4,4 miliardi di investimenti e 15 lanci: Ferrari presenta il piano strategico 2023-26

John Elkann Ferrari
John Elkann, presidente della Ferrari (foto Canio Romaniello/Imagoeconomica)
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15 lanci in quattro anni. A cominciare da quello della Purosangue, previsto per settembre. Ferrari ha presentato, nel Capital Markets Day, il suo piano strategico per il periodo 2023-26. Un arco di tempo nel quale arriverà anche la prima auto elettrica di Maranello, confermata per il 2025.

In tutto, Ferrari investirà 4,4 miliardi di euro nel periodo di piano. Soldi che andranno per il 75% a progetti per nuove vetture e per il 25% alle infrastrutture. La società punta a un fatturato netto di 6,7 miliardi di euro nel 2026, con un tasso di crescita annuo composto del 9%. Per raggiungerlo, conta di raddoppiare le vendite del business lifestyle rispetto al pre-pandemia nel giro di quattro anni. Il margine operativo lordo previsto per il 2026 è tra i 2,5 e i 2,7 miliardi di euro, con un margine del 38-40%.

“Finché preserveremo la tradizione e i valori del nostro brand, potremo contare su solide basi per i piani strategici futuri”, ha commentato John Elkann, presidente della Ferrari. Mentre l’amministratore delegato, Benedetto Vigna, ha dichiarato l’intenzione di “fare leva sui vantaggi competitivi dell’azienda: unicità e leadership tecnologica”.

Verso la Ferrari elettrica

Entro il 2026, Ferrari proporrà per il 40% auto tradizionali, per il 60% ibride ed elettriche. Entro il 2030, l’offerta sarà composta invece da auto tradizionali per il 20%, da ibride per il 40% e da elettriche per il 40%.

Quanto alle auto elettriche, in particolare, un comunicato afferma che un elemento caratteristico sarà il modo in cui le celle delle batterie saranno assemblate a Maranello. I moduli saranno realizzati artigianalmente e saranno integrati nel telaio. Un processo che vuole ridurre il peso della macchina, oltre ad aumentare le prestazioni.

È previsto per il periodo di piano anche un ampliamento degli stabilimento di Maranello. Nascerà, tra l’altro, un nuovo e-building dedicato alle auto elettriche. Qui saranno realizzati artiginalmente e assemblati i motori elettrici, oltre a componenti come inverter e batterie.

Nuovi clienti

Il periodo 2018-22, rivendica Ferrari, ha visto il lancio di 15 nuove vetture e un aumento della base clienti del 25%. L’età media dei nuovi acquirenti, nello stesso periodo, è diminuita di otto anni. Oggi l’azienda ha un tasso di penetrazione dello 0,3% tra i 26 milioni di cosiddetti high net worth individual del mondo (cioè persone con un patrimonio personale superiore al milione di dollari, escluso l’immobile di residenza).

La strategia commerciale, sottolinea Ferrari, punterà “più sui ricavi che sui volumi”. La filosofia commerciale, si legge ancora nel comunicato, rispecchierà quella del fondatore: “Ferrari consegnerà sempre un’auto in meno della domanda di mercato”.

Le missioni zero

Vigna ha parlato anche dell’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2030. Dal 2014, scrive Ferrari, il 100% dell’energia elettrica degli impianti di produzione viene da fonti rinnovabili. Per raggiungere le zero emissioni nette, l’azienda punterà ora sul biometano, sui pannelli fotovoltaici, su sistemi basati su celle a combustibile e sull’elettrificazione, che dovrebbe dimezzare le emissioni di CO2 per vettura nella fase d’uso del veicolo.

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