Le enoteche firmate Calzedonia compiono dieci anni. Sandro Veronesi: “Ora porto Signorvino a Parigi”

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Classe ‘59, origini trentine e laurea con lode in Economia e commercio. Questa è la rampa di lancio di Sandro Veronesi, il fondatore miliardario del gruppo Calzedonia, che festeggia oggi il decimo anniversario di Signorvino. Una carriera volta all’imprenditoria e alla sperimentazione di realtà dedite alle eccellenze made in Italy, che celebra il successo di un format moderno di commercio e ristorazione. Più di duemila etichette italiane, 27 punti vendita in Italia e circa mille eventi ogni anno negli store Signorvino. 

Ripercorriamo, quindi, le tappe più importanti di un’azienda che ha trasformato l’arte del vino in un attimo di grande convivialità.

Dieci anni da assaporare

Ludwig Feuerbach diceva che “la felicità è come un vino pregiato: va assaporata sorso dopo sorso”. E dopotutto Signorvino, in questi ultimi dieci anni, non ha fatto altro che rappresentare quello stato di fugace felicità. Permettendo ai suoi clienti di accompagnare e arricchire le loro serate o momenti speciali con vini di alta qualità, attraverso i consigli di uno dei wine specialist presenti in ogni store. Offrendo parallelamente un servizio di ristorazione basato su piatti della tradizione regionale. Tutti i prodotti del menu provengono da filiere controllate e presidi Slow Food, per garantire un’esperienza personale, stagionale e creativa.

“Questi dieci anni sono un primo importante traguardo che testimonia la validità del progetto e delle persone coinvolte”, dice Federico Veronesi, proprietario di Signorvino con il padre, Sandro. “Signorvino ha puntato dal primo momento su una proposta strutturata su più canali, unica nel suo genere. Il processo di crescita non si è fermato neanche durante l’emergenza sanitaria, e ora siamo pronti a dare continuità allo sviluppo del brand, con l’apertura di dieci nuovi locali nel 2022. Dopo Torino, saremo a Rimini, a Bologna, ma anche nel Sud Italia. Il brand Signorvino è sempre più apprezzato dagli appassionati e ciò rappresenta un ulteriore stimolo per migliorarci, consolidare la nostra presenza in Italia e arrivare anche all’estero. In particolare, dapprima in Francia e Repubblica Ceca (Parigi e Praga), poi in altri paesi che riteniamo strategici”.

Obiettivo Parigi

Quella di Signorvino è una wine experience a 360 gradi. Dal momento in cui si entra negli store a quello in cui si sceglie un’etichetta e si decide di fermarsi a sorseggiare un calice di bollicine. Informale, leggera, ma autentica. Si potrebbe riassumere così l’offerta della catena di enoteche firmata Calzedonia. “Il nostro obiettivo oggi è giungere a Parigi, la meta più ambiziosa”, ribadisce Sandro Veronesi. “In Italia c’è una tale varietà di vini da farci pensare di poter valorizzare i nostri prodotti anche all’estero, per portare la ricchezza vitivinicola del nostro Paese ovunque in Europa”.

Il 2022 è stato, per Signorvino, un anno positivo, all’insegna del rafforzamento del brand. Il marchio ha intensificato la sua comunicazione, spaziando nelle aree più estrose ed energiche, come quelle della moda, dei viaggi e del lifestyle, e si è ritrovato coinvolto, con eventi e degustazioni, in uno dei più importanti appuntamenti dell’anno: il Vinitaly. Sottolineando l’importanza di questa lunga sinergia.

Signorvino tra cibo, musica ed eventi

Per festeggiare i dieci anni di attività, Signorvino ha in programma diverse iniziative: da un video celebrativo, fino a un contest online e a sei eventi che uniranno vino, cibo e musica. Si è partiti il 16 giugno dalla sede di Milano Navigli, per poi proseguire il 30 giugno a Milano Garibaldi. Si continuerà il 14 luglio a Parma, il 15 settembre a Roma, il 22 settembre a Milano Dante e il 29 settembre in Valpolicella. Appuntamenti che hanno visto e vedranno presenti anche i produttori di vino.

“Sono stati dieci anni di grande crescita e di sfide continue, con tante soddisfazioni”, dice Luca Pizzighella, general manager della catena. “Se ci guardiamo indietro, ci rendiamo conto di avere fatto molti progressi, ma siamo convinti di dover fare e migliorare ancora tanto. Questi dieci anni sono solo l’inizio”.

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