La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si conferma in cima alla classifica delle donne più potenti del mondo per il quarto anno di fila. Alle sue spalle, come un anno fa, c’è la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde. Mentre il nome nuovo sul podio è Sanae Takaichi, primo ministro del Giappone.
Takaichi, entrata in carica il 21 ottobre, ha scavalcato anche la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, che scende dal terzo al quarto posto. Meloni è una delle due italiane in graduatoria, assieme a Margherita Della Valle, amministratore delegato di Vodafone, che occupa il 49esimo posto.
La lista 2025
La top 5 è completata da Claudia Sheinbaum, presidente del Messico. Come sempre, sono numerose le figure politiche: ci sono anche Kristalina Georgieva (17esima), direttrice operativa del Fondo monetario internazionale; Nirmala Sitharaman (24esima), ministro delle Finanze dell’India; Rachel Reeves (39esima), cancelliere dello scacchiere (ministro dell’economia) del Regno Unito; Susie Wiles (66esima), capo dello staff della Casa Bianca; Judith Suminwa Tuluka (78esima), primo ministro della Repubblica democratica del Congo; Netumbo Nandi-Ndaitwah (79esima), presidente della Namibia; Inga Ruginiene (81esima), primo ministro della Lituania; Mette Frederiksen (84esimo), primo ministro della Danimarca; Ngozi Okonjo-Iweala (92esima), direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio; e Mia Mottley (99esima), primo ministro delle Barbados.
Manager e imprenditrici sono le più rappresentate. La prima è Julie Sweet, presidente e ad di Accenture, al sesto posto complessivo. Seguono Mary Barra di General Motors, Jane Fraser di Citigroup, Abigail Johnson di Fidelity Investments e Lisa Su di Amd. Quattro dirigenti in classifica gestiscono le finanze di quattro delle maggiori aziende tecnologiche del mondo: al 12esimo posto c’è Ruth Porat di Nvidia, al 16esimo Amy Hood di Microsoft, al 37esimo Colette Kress di Nvidia, al 41esimo Susan Li di Meta.



