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29 dicembre 2025

Un anno di Small Giants: le 10 più belle storie di pmi del 2025

Realtà capaci di pensare in grande pur restando fedeli alla propria identità: i piccoli giganti raccontati quest'anno da Forbes Italia
Un anno di Small Giants: le 10 più belle storie di pmi del 2025

Edoardo Prallini
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Edoardo Prallini

Le dimensioni contano, ma non raccontano tutto. In Italia esiste un tessuto imprenditoriale composto da aziende che non fanno rumore, che crescono lontano dai riflettori e che ogni giorno tengono insieme visione, responsabilità e concretezza. Sono imprese che nascono spesso da una storia familiare, da un’intuizione coltivata nel tempo o da una scelta di coraggio, e che sanno trasformare il radicamento nei territori in una leva competitiva. Forbes Italia le ha chiamate Small Giants: pmi capaci di pensare in grande pur restando fedeli alla propria identità. Aziende che innovano senza snaturarsi, che affrontano il cambiamento con disciplina e che interpretano la leadership come servizio, non come status. Negli anni, questo progetto editoriale è diventato un racconto collettivo dell’Italia che lavora, sperimenta e costruisce valore duraturo.

Forbes Small Giants 2025 ha raccolto dieci storie emblematiche raccontate nel corso dell’ultimo anno. Dieci percorsi imprenditoriali diversi per settore, dimensione e geografia, ma accomunati dalla stessa tensione: crescere senza perdere il senso di ciò che si è. Perché oggi essere piccoli non significa essere fragili, ma scegliere consapevolmente come diventare grandi.

Deanna Comellini, fondatrice di G.T.Design

Quando il tappeto diventa design

Fondata nel 1977 da Deanna Comellini, G.T. Design è una realtà familiare che da quasi mezzo secolo opera nel mondo del design, affermandosi a livello internazionale per i suoi tappeti di lusso dallo stile contemporaneo. Fin dalle origini, l’azienda ha sviluppato una visione chiara e coerente del tappeto come oggetto di design, reinterpretato in chiave moderna, libera da condizionamenti e mode passeggere.

Guidata ininterrottamente dalla sua fondatrice e direttrice artistica, G.T. Design ha costruito il proprio percorso sull’equilibrio tra innovazione e continuità, anticipando le tendenze attraverso una ricerca estetica indipendente. Un linguaggio riconoscibile, fatto di essenzialità formale e forte componente sensoriale, che si traduce anche in una ricerca cromatica autonoma e in una costante sperimentazione sui materiali.

Centrale è l’utilizzo di fibre naturali e sostenibili – dal cocco alla lana, dalla canapa alla seta, fino a materiali innovativi come Tencel ed Econyl – selezionate lungo filiere responsabili. Per G.T. Design la sostenibilità non è mai stata un trend, ma un principio fondante: creare prodotti pensati per durare nel tempo, capaci di attraversare decenni senza perdere valore estetico e funzionale, rendendo il tappeto un elemento primario del benessere abitativo contemporaneo.

Pier Giorgio Pola (a sinistra), presidente di Casoni Fabbricazione Liquori, e Paolo Molinari, amministratore

Due secoli di liquori italiani

Fondata nel 1814 a Finale Emilia da Giuseppe Casoni, Casoni Fabbricazione Liquori è nata come piccola distilleria artigianale e ha attraversato oltre due secoli di storia italiana senza mai perdere il legame con le proprie origini.

Dopo fasi alterne e passaggi di proprietà, nel 2016 l’azienda è tornata nelle mani della famiglia grazie a Paolo Molinari e a una cordata di imprenditori che hanno rilanciato il marchio puntando su qualità, internazionalizzazione e diversificazione. Oggi Casoni ha oltre 80 addetti, uno stabilimento storico in Emilia, un sito produttivo in Slovacchia e una filiale commerciale nel Regno Unito.

Con più di 30 milioni di bottiglie prodotte ogni anno e un fatturato che nel 2024 ha superato i 60 milioni di euro, l’azienda esporta in oltre 60 paesi. Dal Nocino di Modena al Gin Tabar, dall’Amaro del Ciclista ai prodotti ready to drink no/low alcohol, Casoni è un ambasciatore del saper fare italiano. Il tutto con una forte attenzione alla sostenibilità, certificata dall’ingresso – per due volte – nella top 100 delle aziende più sostenibili d’Italia.

Un ponte tra la Sicilia e il mondo

Non è solo una rotta aerea, ma una dichiarazione di intenti. Il volo diretto Catania–New York firmato Delta Air Lines segna un punto di svolta nella strategia di apertura internazionale dell’aeroporto di Fontanarossa e della sua società di gestione, Sac.

Nel 2024 lo scalo ha superato i 12 milioni di passeggeri, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente, trainata dall’espansione delle rotte internazionali. Numeri che raccontano un’infrastruttura diventata volano economico per l’intero sud-est siciliano, grazie a investimenti continui, sinergie istituzionali e una visione di lungo periodo.

Oltre ai collegamenti intercontinentali, Sac lavora sullo sviluppo dell’aeroporto di Comiso, tra nuovi incentivi alle compagnie, continuità territoriale e un piano infrastrutturale da 20 milioni di euro che include cargo, terminal e viabilità. Un modello di gestione che interpreta l’aeroporto come piattaforma di sviluppo, non solo come punto di transito.

Sergio Marcantoni

La zanzariera che ha cambiato tutto

Parlare di zanzariere per ore e catturare l’attenzione non è da tutti. Sergio Marcantoni ci è riuscito trasformando un’intuizione tecnica in un business globale.

Dopo aver lasciato una carriera stabile nel settore pubblico, Marcantoni ha fondato un’attività artigianale che, attraverso brevetti e sperimentazione, nel 2004 ha portato alla nascita della prima zanzariera plissettata italiana. Un prodotto innovativo, privo di molla, sicuro e durevole, che nel tempo ha ottenuto brevetti europei e certificazioni internazionali.

Oggi SharkNet – questo il nome del brand – esporta in oltre 50 paesi, produce fino a mille pezzi al giorno e ha raggiunto un fatturato di circa 17 milioni di euro. Alla guida ci sono i figli del fondatore, in un passaggio generazionale che conserva lo spirito originario: innovare partendo dall’esperienza.

Ales Cambareri (a sinistra) e Giorgio Caccia, cofondatori di Spill

Il cocktail che scorre più veloce

Negli stadi, negli aeroporti, nei grandi eventi. Spill Drinks ha reinventato il servizio beverage con un’intuizione semplice quanto efficace: il cocktail alla spina.

Nata dall’esperienza di quattro fondatori con background diversi, la startup ha sviluppato fusti da 20 litri con cocktail premium ready to drink, garantendo qualità costante, velocità di servizio e sostenibilità. I benefici sono concreti: meno code, meno sprechi, maggiore efficienza operativa.

Presente nei principali impianti sportivi italiani e partner di grandi gruppi horeca, Spill cresce su un modello non stagionale, attivo 12 mesi l’anno. Il prossimo passo è l’internazionalizzazione, per portare la mixology italiana oltre confine.

Claudia Pievani, fondatrice di Miomojo

Moda come atto etico

In un settore segnato dall’eccesso, Miomojo ha scelto la sottrazione. Il brand fondato da Claudia Pievani è oggi una delle pochissime B Corp del fashion globale, specializzata in borse e accessori cruelty-free, realizzati con materiali vegani e innovativi.

Ma la sostenibilità non è solo un claim. Miomojo devolve il 10% del fatturato a cause ambientali e sociali, collabora con organizzazioni internazionali e promuove un’idea di moda come scelta consapevole. Linee essenziali, stile senza tempo, materiali next-gen: il lusso, qui, è la coerenza.

Con l’Italia tornata primo mercato e nuove collaborazioni in settori trasversali, l’azienda dimostra che etica ed estetica possono convivere e generare valore.

Da sinistra: Corrado Paternò, Sergio Sallicano e Alessandra Tranchina, i tre giovani alla guida di Boniviri

Mangiare bene, fare del bene

Boniviri è nata in Sicilia nel 2020 con un obiettivo: valorizzare i piccoli produttori agricoli e costruire una filiera equa, sostenibile e trasparente. Società benefit e B Corp certificata, l’azienda acquista prodotti di eccellenza da coltivatori selezionati, accompagnandoli in percorsi condivisi di sostenibilità.

Dall’olio alle spezie, dalla regalistica gourmet alle forniture continuative, Boniviri cresce ripensando packaging, comunicazione e modelli di consumo. Un progetto che mette al centro l’impatto sociale e ambientale, misurato e rendicontato, e che guarda ora all’internazionalizzazione.

Pietro Antonio Maggi, chief operating officer di Contact Italia

Energia e visione industriale

In tre anni Contact Italia è passata da 4 a 42 milioni di euro di fatturato. Un salto che racconta l’evoluzione di una storica azienda familiare verso un modello industriale moderno, orientato all’innovazione e al fotovoltaico.

Sotto la guida di Pietro Antonio Maggi, l’azienda si è posizionata come partner strategico per gli installatori, offrendo non solo componenti, ma soluzioni integrate. Con una nuova sede produttiva, una forte spinta sull’export e l’obiettivo di coprire il 90% del fabbisogno energetico con rinnovabili, Contact rappresenta una Small Giant dell’energia che verrà.

Davide Fregonese

Vino, whisky e territorio

Davide Fregonese ha lasciato la finanza globale per tornare alle Langhe, dando vita a Bugia Nen. Un progetto enologico che unisce Piemonte ed Etna, due terroir simbolo, e che si è recentemente ampliato con la nascita della Compagnia Italiana del Whisky.

Dal Barolo ai vini dell’Etna, fino a un single malt scozzese in edizione limitata, Fregonese costruisce un racconto fatto di qualità, artigianalità e visione internazionale. Un percorso imprenditoriale che mette al centro il prodotto e il legame con la terra.

Alfonso Fascione, fondatore & managing director di R&S Immobiliare

Ricerca & Sviluppo Immobiliare, valore dagli immobili

Alfonso Fascione, insieme a Erik Peterson e Nunziata Faranda, ha fondato Ricerca & Sviluppo Immobiliare per trasformare asset immobiliari in opportunità concrete. La società unisce finanza tradizionale e alternativa a un approccio data-driven, coordinando progettazione, sviluppo e commercializzazione con precisione. Dalla rigenerazione di palazzine a Rimini alla valorizzazione di immobili storici a Roma, ogni progetto mira a massimizzare il ritorno economico e il valore sociale. Oggi R&S rappresenta un modello innovativo nel panorama italiano e guarda all’internazionalizzazione con partnership già attive in Cina, Usa e Medio Oriente.

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