Nel 2026 il brand lancerà la sua prima collezione di accessori per la casa e avvierà collaborazioni con studi di architettura internazionali
Contenuto tratto dal numero di dicembre 2025 di Forbes Italia. Abbonati!
Di Ettore Mieli
Nel panorama globale del design di alta gamma, Conte Group è emblema dell’artigianalità italiana applicata al lusso. Nato nel 1986 per volontà di Carlo Conte, il brand affonda le sue radici in Puglia, dove le colline della Murgia fanno da cornice a un sapere manifatturiero capace di trasformare materie prime pregiate in oggetti di design affascinanti.
Oggi l’azienda opera in tutto il mondo, forte di oltre 80 collaboratori e una filiera interna che consente il controllo totale di ogni fase, dalla progettazione alla realizzazione. I suoi prodotti, frutto di una fusione tra tradizione e innovazione, parlano una lingua universale e hanno conquistato mercati internazionali.
Dal 2012 Ferdinando Conte è alla guida del gruppo come ceo e direttore artistico. La sua leadership ha impresso al marchio un nuovo slancio, fatto di visione strategica, ricerca costante e una passione che supera le sfide quotidiane per abbracciare un futuro ambizioso e aperto al mondo. Lo abbiamo intervistato per parlare della filosofia che anima l’azienda e di Casa Conte, lo spazio milanese del brand.
Come si è evoluta Conte Casa negli ultimi anni?
Negli anni recenti, Conte Casa ha vissuto una trasformazione profonda, introducendo il concetto di total living e superando il tradizionale orientamento verso letti e complementi per la zona notte. I nostri designer storici hanno reinterpretato le collezioni iconiche, estendendole con naturalezza all’area living. Abbiamo inoltre valorizzato la nostra vocazione sartoriale, integrando la produzione su misura con le linee esistenti. Questo approccio modulare, che consente di combinare elementi di collezione con soluzioni tailor-made, è particolarmente apprezzato da una clientela italiana e internazionale alla ricerca di unicità e personalizzazione.
Casa Conte è stata inaugurata nel 2024 in via Montenapoleone a Milano. Qual è la visione che guida questo spazio?
Casa Conte rappresenta l’inizio di un nuovo percorso, che abbraccia sia il mondo contract che quello residenziale, proponendo un sistema d’arredo fondato sul total look e sulla progettazione su misura. Lo showroom, inteso non più come semplice luogo di vendita, si trasforma in uno spazio esperienziale, capace di evocare emozioni e raccontare un modo di abitare autentico. Casa Conte è pensata come ambiente polifunzionale, dove design, arte, moda e food si incontrano in armonia, offrendo al visitatore un’immersione sensoriale nella ‘casa dei sogni’. In un panorama competitivo e in continua evoluzione, non basta proporre oggetti: occorre offrire visioni e interpretare stili di vita.
Qual è il bilancio di Casa Conte a un anno dal debutto?
Casa Conte ha anticipato un nuovo modo di concepire il design, fondendolo con il mondo del luxury lifestyle. Siamo stati i precursori di questa visione e altre realtà del settore stanno ora cercando di seguire questa direzione. Il nostro obiettivo era dare forma a una visione autentica del vivere contemporaneo, e ci siamo riusciti offrendo un’esperienza tangibile e coinvolgente. Lo spazio è diventato un crocevia creativo, dove il lifestyle e l’arte dialogano con il design, generando sinergie e progetti originali. Durante la Design Week, ad esempio, abbiamo ospitato un’installazione artistica che ha testimoniato l’apertura verso linguaggi trasversali. L’arte, nelle case firmate Conte, non è mai decorazione: è identità, profondità, unicità. Opere di Fontana, pezzi antichi e arte tribale selezionati da Laura De Jonckheere – in collaborazione con le Gallerie Brun e Lucas Ratton – hanno creato contrasti visivi di grande impatto, rafforzando la nostra visione: ogni dettaglio ha valore estetico e progettuale.
Quali prospettive si delineano per il futuro del brand?
Conte Casa sta attraversando una fase di evoluzione, affermandosi come partner progettuale oltre che come brand d’arredo. La visione si amplia verso un concetto di lifestyle integrato, volto a supportare progetti residenziali e hospitality di alta gamma, non solo attraverso il design, ma con una filosofia coerente dell’abitare. In quest’ottica, Conte Casa si propone anche come developer, capace di firmare e valorizzare progetti con il proprio linguaggio estetico. Il 2026 segnerà il debutto della prima collezione di accessori per la casa, pensata per arricchire l’universo del brand, e l’avvio di nuove collaborazioni con studi di architettura internazionali. L’obiettivo è costruire un ecosistema Conte Casa, dove ogni elemento – dall’arredo ai complementi – racconti una visione elegante e contemporanea del vivere.
Come si chiude il 2025?
Pur in un contesto internazionale complesso, prevediamo una crescita del 10%, frutto di una strategia solida e di una visione globale ben definita. Stiamo rafforzando la nostra presenza nei paesi del Golfo, in particolare Emirati Arabi e Arabia Saudita, dove il segmento contract offre opportunità significative in ambito residenziale e hospitality. Anche l’India si conferma un mercato in forte espansione, con un crescente interesse per il design italiano e per il nostro approccio su misura.