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8 gennaio 2026
Il gruppo e-commerce annuncia una profonda riorganizzazione operativa: migliaia di lavoratori coinvolti e mercati finanziari prudenti.
Zalando apre il 2026 con una decisione destinata a segnare una svolta nel suo percorso. Il gruppo tedesco dell’e-commerce fashion ha comunicato l’intenzione di chiudere il centro logistico di Erfurt, in Germania orientale, uno dei principali della sua rete europea. L’annuncio ha avuto un impatto immediato in Borsa: il titolo ha registrato un calo di circa il 2%, riflettendo le preoccupazioni degli investitori per i costi della riorganizzazione. La scelta arriva dopo mesi di risultati solidi e crescita, ma in un contesto di mercato sempre più competitivo che spinge l’azienda a rivedere struttura e priorità operative.
I fatti chiave
- Zalando chiuderà il centro logistico di Erfurt entro settembre 2026, con un impatto su circa 2.700 dipendenti, pari a quasi un sesto della forza lavoro del gruppo.
- La riorganizzazione prevede anche la chiusura di tre magazzini all’estero gestiti da fornitori esterni, utilizzati sia da Zalando sia da About You.
- Secondo alcuni analisti, la riorganizzazione potrebbe generare benefici nel tempo, soprattutto sul fronte logistico, ma il mercato resta prudente perché non è ancora chiaro quando e in che misura questi effetti si tradurranno nei conti del gruppo.
- La scelta arriva dopo un periodo di forte crescita, con risultati positivi nel 2025, una base clienti oltre i 61 milioni di utenti e un rafforzamento della strategia industriale in Europa.
L’annuncio della chiusura
La chiusura del centro logistico di Erfurt rappresenta uno degli interventi più rilevanti annunciati da Zalando sul fronte operativo. Il sito impiega circa 2.700 persone e concentra quasi un sesto della forza lavoro complessiva del gruppo. La cessazione delle attività non sarà immediata: l’azienda ha indicato come orizzonte temporale la fine di settembre 2026, lasciando aperta una fase di transizione che intende gestire attraverso un confronto strutturato con le rappresentanze dei lavoratori.
Nel comunicato ufficiale, Zalando ha sottolineato il contributo dato nel tempo dai dipendenti del sito e l’impegno a mantenere un dialogo aperto con tutte le parti coinvolte. Oltre a Erfurt, il piano prevede anche l’interruzione delle attività in tre magazzini all’estero gestiti da fornitori esterni. La riorganizzazione non sembra quindi essere limitata a un singolo stabilimento, ma rientra in una revisione più ampia della rete logistica europea.
Dalla crescita alla svolta
La decisione di chiudere Erfurt arriva dopo un periodo di risultati positivi per Zalando. Nel terzo trimestre del 2025, il gruppo ha registrato una crescita sostenuta delle vendite e un miglioramento della redditività, sostenuti anche dall’integrazione di About You. La base clienti complessiva ha superato i 61 milioni di utenti, mentre la strategia di sviluppo si è rafforzata attraverso nuove partnership, in particolare nel segmento sportivo, e un ampliamento dei servizi offerti a marchi e retailer.
È proprio questo contrasto tra una fase di crescita e una riorganizzazione profonda a rendere la chiusura dello stabilimento un passaggio delicato. In una lettera di fine anno ai dipendenti, i co-ceo Robert Gentz e David Schröder avevano però spiegato che per affrontare un mercato sempre più competitivo servono scelte difficili, con l’obiettivo di rendere Zalando una “small, big company”. Un’azienda quindi più snella, più veloce e capace di reagire rapidamente ai cambiamenti, in un contesto segnato da forte concorrenza, automazione e intelligenza artificiale.