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19 gennaio 2026

La storia di Stefano Marsaglia, il manager del private equity con una carriera ai vertici dell’investment banking

Alla guida di Azzurra Capital, Stefano Marsaglia ha coordinato acquisizioni che hanno coinvolto Proger, Domixtar, Marval, Pasfin-Lucart e Desa Group
La storia di Stefano Marsaglia, il manager del private equity con una carriera ai vertici dell’investment banking

Andrea Giacobino
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Andrea Giacobino

Contenuto tratto dal numero di dicembre 2025 di Forbes Italia. Abbonati!

Alla guida di Azzurra Capital, Stefano Marsaglia ha coordinato acquisizioni che hanno coinvolto Proger, Domixtar, Marval, Pasfin-Lucart e Desa Group. Dopo una carriera ai vertici dell’investment banking, il manager torinese si conferma tra le figure più esperte del deal making internazionale.

Settant’anni da poco compiuti, il torinese Stefano Marsaglia è diventato con Azzurra Capital, da lui co-fondata nel 2021, uno dei protagonisti del private equity italiano e internazionale, operando soprattutto con la modalità dei club deal. L’ultima operazione ha riguardato l’ingresso del fondo Azzurra in Proger (engineering), ma prima ci sono stati gli investimenti in Domixtar (pharma), Marval (industria) e Pasfin-Lucart (carta).

La prima operazione del fondo è stato l’ingresso con il 30% in Desa Group (di cui Marsaglia è vicepresidente), leader in Italia nell’home & personal care con i marchi Chanteclair, Spuma di Sciampagna e Quasar. Il deal da 190 milioni di euro è avvenuto tramite il veicolo Azzurra Investment, costituito dalla lussemburghese Azzurra Investments, e a fianco del fondo ha visto la partecipazione di investitori importanti, come il club deal della Ersel Banca Privata dei Giubergia-Argentero, Michael De Picciotto (della famiglia proprietaria della banca privata svizzera Ubp), Marco Drago (De Agostini) e i Trabaldo Togna.

Marsaglia, nato a Torino nel 1955, nel 2016 aveva co-fondato, con Borja Prado Eulate e Javier de la Rica, e poi gestito come managing partner Peninsula Capital, un’altra società di private equity che ha investito prevalentemente in Italia e nell’Europa Mediterranea. In questa veste ha seguito deal importanti come l’ingresso nel capitale di Italo, Kiko (il gruppo cosmetico della famiglia Percassi), Azimut, Guala, Garofalo Health Care e Isola dei Tesori. Senza dimenticare che nel 2019 proprio Peninsula blindò con Mediaset il buon esito della fusione delle attività spagnole e italiane, che diede vita alla nuova holding olandese Media for Europe (Mfe).

L’operazione con il gruppo della famiglia Berlusconi avvenne un anno dopo l’uscita di Marsaglia da Mediobanca, dove dal 2014 era stato executive chairman del corporate & investment banking. In precedenza il suo percorso professionale, che è iniziato dopo una laurea economica nel capoluogo piemontese ed è proseguito in Shearson American Express, per passare poi a Morgan Grenfell, è stato interamente dedicato al settore dell’investment banking, senza tralasciare che il banchiere ha prestato consulenza a vari governi durante la crisi finanziaria del 2008-2012.

Dal 2010 al 2014 ha lavorato in Barclays Bank quale chairman global financial institutions, dal 1992 al 2010 in Rothschild come global partner e responsabile della divisione financial institutions e co-responsabile per tutte le attività in Europa e America Latina, e dal 1987 al 2010 in Ubs, dove arrivò a essere deputy managing director e responsabile per il sud Europa.

Oggi Azzurra Capital, con uffici a Lussemburgo, Dubai, Milano, Londra e Singapore, è focalizzata in acquisizioni di maggioranza o minoranze qualificate in società di dimensioni medie e, normalmente, a controllo famigliare, con una posizione di leadership nel loro settore. Co-fondatore di Azzurra Capital è Jorge Delclaux, già numero uno di Rothschild in Spagna, mentre nell’advisory board siede Alfredo Sáenz, ex amministratore delegato del Banco Santander, dove fu braccio destro dello scomparso ‘Don’ Emilio Botín.

Nominato nel 2015 Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come riconoscimento del suo contributo allo sviluppo dell’industria dei servizi finanziari, oggi Marsaglia siede anche negli advisory board di Afiniti (società americana nel settore IA), di Artemest (società italiana leader nella vendita online di mobili di lusso e oggetti decorativi, di cui ha anche una piccola quota) e di Fordham University, università americana con campus a New York e Londra. Sposato con Anastasia, da cui ha avuto due figlie (Sofia e Alexandra) e tre figli (Anthony, Carlo e Nicholas), Marsaglia è un appassionato sportivo e ha praticato varie discipline, incluso il polo, vincendo due Gold Cup, la Hildon Queen’s Cup e il trofeo Prince of Wales.

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