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21 gennaio 2026

Come IA, gioco e strategia ridefiniscono il valore degli eventi

Dalla crescita organizzativa alle esperienze AI-driven, il modello che trasforma l’intrattenimento in leva strategica per brand e istituzioni
Come IA, gioco e strategia ridefiniscono il valore degli eventi

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Contenuto tratto dal numero di gennaio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

Socialbooth – BRANDVOICE | PAID PROGRAM

Nel mondo degli eventi si parla spesso di engagement, innovazione e tecnologia. Più raramente si affronta il tema del valore, inteso come capacità di costruire modelli sostenibili, organizzazioni solide e crescita strutturata. È proprio in questo spazio che si inserisce il percorso di Socialbooth, realtà italiana che negli ultimi anni ha trasformato l’intrattenimento in una leva strategica per brand, istituzioni e contesti culturali.

La nascita e la crescita di Socialbooth

Fondata da Umberto Gini, Socialbooth nasce nel 2023 con un team iniziale composto da tre persone: il founder, Elena Alfonso nel ruolo di project manager e una figura dedicata alle operations tecniche. Oggi l’azienda conta 18 collaboratori e 7 sedi operative in Italia — Milano, Roma, Bologna, Firenze, Genova, Bari e Palermo. Una crescita rapida, accompagnata da un’evoluzione organizzativa che ha permesso alla struttura di sostenere l’aumento di complessità mantenendo coerenza strategica.

AI+ e la progettazione di esperienze su misura

Negli ultimi anni il modello di Socialbooth si è evoluto grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale come linguaggio progettuale. Da questa visione nasce AI+, un approccio che unisce intelligenza artificiale, contenuto e storytelling. Le elaborazioni prendono forma nel reparto creativo, che, partendo dal brief del cliente, sviluppa avatar e contenuti visivi coerenti con l’identità del brand, rendendo ogni progetto unico.

Questo posizionamento ha permesso all’azienda di affermarsi nella progettazione di esperienze AI-driven, conquistando sia clienti istituzionali che grandi aziende. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha scelto Socialbooth per gli AI Summit, mentre realtà come ITAAirways e Petronas, sponsor Mercedes in Formula 1, hanno adottato questo approccio per attivazioni ad alto impatto.

Il gioco come infrastruttura relazionale

Alla base di questo percorso resta una visione precisa del gioco. In Socialbooth il gioco non viene interpretato come semplice intrattenimento, ma come infrastruttura relazionale, capace di facilitare il networking anche nei contesti più strutturati. Come spesso viene chiamato in azienda, “l’effetto Socialbooth”, genera all’interno di un evento un effetto rompi-ghiaccio, abbassando le barriere iniziali e favorendo l’interazione spontanea tra i partecipanti. È da questa impostazione che prendono forma percorsi esperienziali capaci di adattarsi anche a eventi più rigidi e a contesti ad alta intensità emotiva.

Progetti esperienziali tra cultura e introspezione

Un esempio significativo è il progetto sviluppato per Giffoni, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata. Socialbooth è stata coinvolta nella progettazione di una cabina esperienziale capace di ricreare un’atmosfera intima e familiare, all’interno della quale gli studenti universitari rispondevano a domande proposte su un monitor. Uno spazio pensato per favorire ascolto e autenticità, che ha generato numerose ore di registrazioni video, successivamente utilizzate dal regista per costruire un documentario dedicato al tema della salute mentale e all’invito rivolto ai giovani a parlare, confrontarsi e incontrarsi, presentato ufficialmente al Giffoni Film Festival.

Un approccio diverso, ma coerente nella visione, è stato sviluppato anche per Hoffman Essential, percorso di crescita personale in cui la tecnologia è stata messa al servizio dell’introspezione. All’arrivo dei partecipanti è stato ideato un sistema di instant message accessibile tramite QR code per lasciare un proprio messaggio. Il percorso proseguiva con un gioco progettato per cristallizzare i concetti emersi durante le sessioni e si concludeva con un Photobooth che consentiva di personalizzare la fotografia con un pensiero personale, trasformando l’esperienza individuale in una traccia concreta e condivisibile.

Numeri, persone e visione

Nel 2025 Socialbooth ha registrato una crescita del 65% rispetto al 2024, con oltre 320 attivazioni realizzate in eventi corporate e fiere, di cui 180 integrate con l’approccio AI+. Numeri che riflettono una domanda crescente di esperienze capaci di unire tecnologia, emozione e visione strategica. Secondo Umberto Gini, alla base di questo sviluppo c’è soprattutto il fattore umano: “La rapidità di sviluppo che stiamo vivendo è dovuta alla qualità delle persone che vivono questo contesto. Tutto ciò che nasce da Socialbooth è frutto di confronto. Il mio impegno è selezionare persone che rispecchino i valori che condividiamo e creare un ambiente nel quale tutti si sentano se stessi e possano esprimere liberamente le proprie idee”.

Il valore, in questo modello, non è un effetto collaterale. È il risultato di scelte coerenti, ripetute nel tempo. Mettere il gioco al centro, integrare l’intelligenza artificiale e costruire un’organizzazione solida: oggi, nel mondo delle esperienze, vince chi riesce davvero a trasformare l’innovazione in valore concreto.

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