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2 marzo 2026

Così il rebranding di Alkemy apre una nuova fase industriale

Un passaggio che accompagna l’ingresso del fondo Fsi, la nascita di una governance inedita, l’unione con Retex, Tier1, Konvergence e Cosmic
Così il rebranding di Alkemy apre una nuova fase industriale

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Non è solo un cambio di immagine, ma un vero cambio di paradigma. Il rebranding di Alkemy segna l’ingresso del Gruppo in una nuova fase industriale, al termine di 18 mesi di profondo riassetto strategico, fatto di acquisizioni, integrazione organizzativa e ridefinizione del posizionamento.

Un passaggio che accompagna l’ingresso del fondo Fsi, la nascita di una governance inedita, l’unione con Retex, Tier1, Konvergence e Cosmic e che ridisegna il neonato Gruppo Alkemy come abilitatore end-to-end capace di governare in modo nativo fisico e digitale durante tutte le fasi della relazione tra brand e consumatori.

“Gli ultimi 18 mesi sono stati davvero trasformativi”, spiega Duccio Vitali, ceo del Gruppo. “Abbiamo acquisito competenze nuove e molto diverse tra loro, siamo cresciuti fino a superare le duemila persone, abbiamo accolto nella compagine azionaria FSI e oggi abbiamo una governance completamente diversa rispetto al passato e a quando eravamo quotati. Possiamo dire di essere entrati nella terza stagione della nostra storia”.

Dopo la fase di startup, dal 2012 al 2017, e il periodo di crescita e consolidamento seguito alla quotazione, l’Opa conclusa nel 2025 e l’ingresso del private equity segnano l’inizio di un nuovo capitolo per il Gruppo Alkemy. Il rebranding nasce proprio dall’esigenza di evidenziare questa svolta strategica. Al centro del nuovo posizionamento c’è il concetto di Unified Experience, ovvero la capacità di superare un’omnicanalità, spesso teorica, gestendo in modo integrato e continuato sia il mondo fisico sia quello digitale, grazie all’unione di dati, customer journey, tecnologia ed esperienza cliente coerente.

Le acquisizioni

In questo percorso, l’integrazione con Retex, oggi principale player italiano nella digitalizzazione del punto vendita, ha avuto un ruolo decisivo. “Da anni si parla di omnicanalità, ma fisico e digitale continuano a essere trattati come mondi separati. Le persone, invece, li attraversano continuamente, senza soluzione di continuità. Alkemy nasce con una leadership sui touchpoint digitali, Retex porta una competenza nativa sul retail fisico. Insieme, sono un unico ecosistema integrato e scalabile in continua evoluzione, capace di fondere fisico e digitale, consulenza e delivery, tecnologia e branding”.

Il riposizionamento è stato accelerato da un’intensa campagna di acquisizioni. Oltre a Retex, il Gruppo Alkemy ha integrato Konvergence, fintech con oltre 20 milioni di fatturato, che sviluppa software proprietari per il retail, tra cui la piattaforma Kpay, che gestisce circa il 35% delle transazioni fisiche in Italia, pari a oltre un miliardo di operazioni l’anno. “Una base dati enorme sul comportamento d’acquisto”, sottolinea Vitali. In Spagna il Gruppo ha acquisito Tier1, che replica il modello Retex sul mercato iberico, mentre Cosmic, primo partner di TikTok in Italia, rafforza il presidio sui contenuti e sull’advertising. “In poco più di un anno e mezzo, il Gruppo Alkemy è stato ridisegnato in profondità”.

I cambiamenti

Il nuovo assetto organizzativo ruota oggi attorno a tre grandi practice — Data, Tech & AI, Alkemy+ (creatività, design, media e commerce) e Retail Tech — affiancate da Alkemy Nova, practice trasversale dedicata a customer engagement e loyalty. “Le practice sono tutte e tre autosufficienti e fortemente innovative, ciascuna con al proprio interno centinaia di professionisti altamente specializzati”, spiega. “Il valore aggiunto nasce quando entrano in gioco le industry: le paragono a chef che combinano ingredienti diversi per sviluppare soluzioni sempre nuove e su misura. Già oggi circa un terzo del nostro business nasce dall’integrazione di due o più aree”.

Il mercato sembra recepire positivamente il cambiamento. “L’unione dei dati del punto vendita fisico, così come di quelli generati dalle transazioni, con i dati del digitale e dei marketplace, fa emergere insight di enorme valore. È su questi che lavora la nostra area Data & AI, trasformandoli in decisioni di business concrete. Questa proposizione è percepita come unica e molto potente”.

Centrale anche il ruolo dell’Intelligenza Artificiale, sintetizzato nel nuovo payoff: Designed by humans, powered by AI. “Per noi l’AI non sostituisce le competenze, le abilita e le rafforza. Dallo sviluppo software alla creatività, dal retail tech alla gestione dei dati, l’AI è ormai parte integrante dei processi. E verso i clienti presidiamo l’intero journey: dalla strategia alla costruzione delle data foundation, senza le quali l’AI non può funzionare”.

Sul fronte internazionale, la strategia resta selettiva. “Italia e Spagna sono i mercati core, con una presenza in Messico gestita dalla Spagna e una, più limitata, nel Sud-Est Europa. Vogliamo essere leader o co-leader nei mercati in cui operiamo, piuttosto che disperderci”.

Oltre alle risorse finanziarie — l’operazione Fsi è stata interamente in equity — il Fondo ha portato una governance solida, tempi decisionali più rapidi e un forte allineamento con il management. “Ma soprattutto ha portato la ricchezza di uno sguardo esterno, non autoreferenziale. In mercati che cambiano così rapidamente, il rischio più grande, per imprenditori e manager, è sentirsi “arrivati”. Avere un partner che condivide gli stessi obiettivi, ma guarda il business con occhi diversi, è un valore enorme”.

La cultura aziendale

Infine, il tema della cultura aziendale. “Siamo e restiamo un business di persone. Le competenze dei singoli non vengono fuse: ciascuno resta specialista nel proprio ambito. L’integrazione avviene in risposta alle specifiche esigenze del cliente. In fasi di trasformazione come questa, la cultura resta l’elemento che tiene insieme tutto il Gruppo Alkemy. L’aspetto etico del business rimane un elemento fondante di come operiamo e vogliamo operare nel mercato”.

Con oltre duemila professionisti, un portafoglio di più di mille clienti e un fatturato consolidato di circa 300 milioni di euro, il Gruppo Alkemy si posiziona, oggi, come uno dei player più rilevanti in Italia e Spagna nella trasformazione digitale e nell’innovazione dell’esperienza cliente. “Abbiamo costruito un modello unico, capace di integrare fisico e digitale lungo tutto il customer journey. E questo è solo l’inizio della nostra prossima fase di crescita”, conclude Vitali.

 

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