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29 gennaio 2026

È tempo di trimestrali a Piazza Affari: quali sono le più attese

STMicroelectronics oggi ha aperto la stagione con risultati poco incoraggianti, nei prossimi giorni si aspettano Intesa Sanpaolo e Poste Italiane
È tempo di trimestrali a Piazza Affari: quali sono le più attese

Eleonora Fraschini
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Eleonora Fraschini

Con l’avvio del periodo delle trimestrali entra nel vivo uno dei momenti più delicati per i mercati finanziari. I conti delle società del Ftse Mib arrivano in un contesto macroeconomico ancora complesso, segnato da crescita disomogenea, tensioni geopolitiche e altri elementi che influenzano margini, domanda e prospettive dei gruppi quotati. I risultati trimestrali rappresentano quindi un banco di prova importante per valutare la tenuta dei business e la visibilità sui prossimi mesi. Ad aprire la stagione, oggi, è stata STMicroelectronics, che sarà seguita nei prossimi giorni da una raffica di appuntamenti chiave, in particolare nel settore bancario e dei servizi finanziari.

Si inizia oggi con STM

Secondo i dati pubblicati oggi, STMicroelectronics ha chiuso il quarto trimestre con una perdita netta di 30 milioni di dollari, a fronte dell’utile di 342 milioni registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato si configura sotto le attese del mercato, anche per effetto di componenti fiscali straordinarie che hanno pesato sui conti. I ricavi trimestrali si sono invece attestati a 3,33 miliardi di dollari, stabili su base annua e leggermente superiori alle indicazioni fornite dal gruppo.

Nel complesso, il 2025 si è chiuso con un utile di 180 milioni di dollari e ricavi pari a 11,8 miliardi, confermando una fase di rallentamento per il settore dei semiconduttori. Il mercato resta quindi concentrato sulle indicazioni del management per il 2026, mentre il titolo STMicroelectronics è in calo a Piazza Affari, un dato che rispecchia la prudenza degli investitori.

Le prossime trimestrali più attese

Dopo STMicroelectronics, l’attenzione del mercato si sposta su alcuni big del Ftse Mib. Il 1° febbraio è il turno di Intesa Sanpaolo, che presenterà il preconsuntivo e il nuovo piano industriale il giorno successivo. Gli investitori guardano soprattutto alla sostenibilità della redditività in uno scenario di tassi potenzialmente meno favorevole rispetto al biennio precedente. Il 2 febbraio tocca a Poste Italiane, osservata speciale per l’andamento del risparmio gestito e dei servizi finanziari, oltre che per la solidità della generazione di cassa.

Il 3 febbraio pubblica i conti Banca Mediolanum, mentre il 5 febbraio sarà una giornata densa, con FinecoBank ed Enel. In particolare, per Enel il mercato attende il preconsuntivo, fondamentale per valutare l’avanzamento del piano di riduzione del debito e la strategia sulle rinnovabili. Sempre il 5 febbraio è in calendario anche Banco BPM, chiamata a confermare la solidità dei margini e la politica di remunerazione degli azionisti.

I risultati chiave nei prossimi mesi

Nel prosieguo della stagione spiccano altri appuntamenti rilevanti. Tra le più osservate figurano UniCredit, Ferrari, Eni, Stellantis e Leonardo. Attenzione anche ai conti di Moncler e Brunello Cucinelli nel settore del lusso, oltre a Generali Assicurazioni e Telecom Italia, che forniranno indicazioni sull’andamento dei rispettivi piani industriali.

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