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4 febbraio 2026
Kon usa l’intelligenza artificiale per trovare le migliori combinazioni tra aziende e potenziali acquirenti
Contenuto tratto dal numero di gennaio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
“Quale azienda potrebbe essere interessata a questo target, di cui ti riporto solo la partita Iva?”. Una domanda da non rivolgere personalmente alle altre risorse di Kon, ma alla sua storia e all’esperienza nell’utilizzo intensivo dell’intelligenza artificiale. Tutto è iniziato un anno e mezzo fa, dall’esigenza di velocizzare e rendere più profonda l’attività di matching e, più in generale, l’uso della tecnologia nel business aziendale. Da oltre 20 anni Kon si è affermata come società direzionale a supporto delle operazioni straordinarie delle medie e grandi aziende italiane. In questo senso, i servizi ordinari di organizzazione, pianificazione, controllo, finanza e sostenibilità non sono considerati come elementi indipendenti, ma come tasselli di un mosaico, che possono rendere le aziende migliori e quindi più attrattive, pronte nel momento dell’operazione straordinaria.
Un patrimonio informativo costruito nel tempo
Questa attività ordinaria orientata alla parte straordinaria ha permesso di raccogliere in questi anni un amplissimo database di informazioni relative non solo alle caratteristiche dei clienti, ma anche ai loro desideri, alle loro aspettative di crescita. Inoltre la raccolta delle informazioni si è arricchita sensibilmente anche con l’organizzazione di manifestazioni a livello nazionale come il Sustainability Award, che vede ogni anno la partecipazione di oltre 300 aziende pronte a esprimere le loro azioni sulla sostenibilità, ma anche le loro aspettative di business e finanziarie, temi strettamente connessi con il mondo esg.
Dall’esperienza umana alla M&A tech
A metà del 2024 Kon ha sostenuto un importante investimento in tecnologie e persone per trasformare un enorme patrimonio di dati ed esperienza verso un futuro tecnologico: l’obiettivo è diventare la prima m&a tech in Italia a replicare con l’IA le metodiche di ragionamento affinate in questi anni e applicarle a database molto più ampi. Un sistema che non pubblica annunci, non intercetta richieste generiche e non si limita a incrociare parametri banali, ma utilizza i dati non pubblici a cui si ha accesso per realizzare un matching evoluto, costruito sulle stesse logiche che guidano il lavoro del gruppo da 20 anni.
Il matching evoluto di Kon IA
La piattaforma considera variabili come vicinanza settoriale, coerenza dei tag di prodotto e complementarità industriale e le combina in indici di affinità che riflettono non un generico fit, ma la probabilità che un’operazione possa creare valore reale. A questi indicatori si somma una valutazione della sostenibilità finanziaria dell’operazione, integrando dati quantitativi e qualitativi che la macchina elabora, ma che derivano da una metodologia umana consolidata.
Il punto centrale è che non è più solo l’operatore umano a cercare la controparte ideale, ma la macchina a proporre – in un ordine ragionato – gli abbinamenti che rispettano le priorità metodologiche aziendali. Non si delega il giudizio, ma si automatizza la parte più complessa e analitica del processo, permettendo ai consulenti di concentrarsi su ciò che conta davvero: ascoltare l’imprenditore, comprendere la strategia, valutare la qualità delle persone e delle proposte.
Dalla partita IVA alla controparte ideale
Se un’azienda intende aprire il proprio capitale, allora, quale fra le aziende con cui Kon è in contatto o fra i fondi ne è la naturale acquirente? E perché? Viceversa, se un’azienda intendesse acquistarne un’altra, quale fra quelle con cui Kon è in contatto sarebbe la partner migliore? Se si ha solo la partita Iva di un possibile target e questo volesse vendere, con chi avrebbe maggiore possibilità di riscontro? La risposta a queste domande viene fornita da Kon IA.
In questo senso la tecnologia non dimentica un’informazione, valuta fra le migliaia di cui l’azienda dispone e propone una soluzione. Sta poi al consulente cogliere la rilevanza di quanto proposto e perseguire la strada migliore nell’interesse del cliente, con un risparmio di tempo e con una profondità di analisi spesso irraggiungibile altrimenti, vista la vastità del patrimonio proprietario e non pubblico di cui tutti i consulenti sono portatori. Questa soluzione, che gira su app di proprietà, e quindi è non solo fruibile, ma immediatamente disponibile anche in fase di preparazione di un meeting con un nuovo cliente, apre una nuova sfida: restare gli stessi, ma con l’ausilio della IA.
Un ecosistema che cresce e si integra
Ecco allora Kon IA. Si tratta di allargare le basi dati e condividere i risultati con altri operatori o portatori di interessi, restando proprietari della tecnologia e quindi dell’esperienza: reti di promotori, reti di professionisti, associazioni di categoria potranno passare a Kon le loro partite Iva e ricevere come ritorno delle affinità, per capire come e se vi possa essere interesse verso un’operazione straordinaria. Maggiore sarà il database, maggiori le possibilità di ‘incrocio ragionato’.
Il progetto è applicare elementi di tecnologia anche agli altri ambiti della propria operatività, come la sostenibilità, attraverso una partnership con Generation Impact Global, dotata di una piattaforma proprietaria in grado di rendere servizi utili a tutte le aziende coinvolte nel Sustainability Award. Per la parte di compliance è stata realizzata Paesidia, una soluzione per la realizzazione di moduli di compliance totalmente assistiti dall’intelligenza artificiale, come il Dlgs 231/2001, per renderla alla portata di tutti. Questa iniziativa è una startup innovativa, creata con Fintech EduLab, che punta a diffondere queste soluzioni sul mercato e da cui Kon trarrà ulteriori informazioni non pubbliche con cui alimentare Kon IA.
Innovare senza snaturarsi
Tutti i progetti hanno un denominatore comune: l’innovazione ha senso solo se rispetta ciò che siamo e migliora ciò che facciamo. È uno strumento per valorizzare informazioni, competenze e metodo, trasformando un patrimonio raccolto in 20 anni in un vantaggio competitivo tangibile per le imprese. Perché il futuro della consulenza non è nell’automazione, ma nell’unione tra capacità analitica della macchina e sensibilità strategica dell’uomo.