Il gestore patrimoniale statunitense Nuveen ha annunciato l’acquisizione del britannico Schroders per 9,9 miliardi di sterline (circa 13,5 miliardi di dollari), in una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni nel settore degli asset manager.
L’offerta, interamente in contanti, valuta Schroders 612 pence per azione, di cui 590 pence in contanti e un dividendo aggiuntivo fino a 22 pence da corrispondere prima del completamento dell’accordo. Il prezzo incorpora un premio del 34% rispetto alla chiusura del giorno precedente l’annuncio. Il mercato ha reagito immediatamente: le azioni di Schroders hanno registrato un balzo di circa il 30% nelle prime contrattazioni, avvicinandosi al livello fissato dall’offerta. “Si tratta di un enorme passo di trasformazione per entrambe le aziende”, ha commentato a Reuters Bill Huffman, ceo di Nuveen.
L’obiettivo
Dal punto di vista industriale, l’operazione punta a creare uno dei maggiori gestori patrimoniali attivi a livello globale, con masse in gestione complessive pari a circa 2.500 miliardi di dollari, distribuite tra clientela istituzionale e wealth management. Nuveen ha sottolineato il valore del brand Schroders, la sua lunga tradizione e la forte presenza in Europa, confermando che il marchio sarà preservato anche dopo l’integrazione.
Londra diventerà il principale hub del nuovo gruppo al di fuori degli Stati Uniti, ospitando circa 3.100 professionisti e consolidando il radicamento del gruppo nel mercato britannico. Schroders ha inoltre confermato l’impegno a sostenere i mercati dei capitali del Regno Unito e non ha escluso che, in futuro, una eventuale quotazione con dual listing potrebbe includere la London Stock Exchange.
L’operazione si inserisce nel più ampio processo di consolidamento del settore del risparmio gestito, dove dimensione, scala e capacità di offrire soluzioni integrate diventano leve decisive per crescita e redditività.








