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20 febbraio 2026

Nvidia pronta a investire 30 miliardi in OpenAI. Addio all'accordo da 100 miliardi

L’operazione si inserisce in un round di raccolta da 100 miliardi che valuterebbe la società di ChatGpt circa 830 miliardi di dollari
Nvidia pronta a investire 30 miliardi in OpenAI. Addio all'accordo da 100 miliardi

Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI (foto Tomohiro Ohsumi/Getty Images)

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Nvidia è pronta a finalizzare un investimento da 30 miliardi di dollari in OpenAI, sostituendo l’impegno da 100 miliardi annunciato lo scorso settembre. Lo riporta il Financial Times, citando fonti vicine alle aziende, secondo cui le nuove risorse finanzieranno ulteriore capacità di calcolo — misurata in gigawatt di potenza per data center — e potrebbero aprire la strada ad altri accordi in futuro.

L’operazione si inserisce in un maxi round di raccolta da 100 miliardi che valuterebbe la società creatrice di ChatGpt circa 830 miliardi di dollari, una delle più imponenti operazioni di finanziamento privato mai registrate nel settore tecnologico.

Il contesto

Lo scorso anno le due aziende avevano firmato una lettera di intenti da 100 miliardi che prevedeva un impegno pluriennale di Nvidia, articolato in dieci tranche da 10 miliardi ciascuna, legate alla crescita della domanda di capacità di calcolo di OpenAI. L’intesa includeva anche la fornitura fino a 10 gigawatt di sistemi per sostenere l’infrastruttura necessaria ad addestrare modelli di nuova generazione, nel percorso verso la cosiddetta “superintelligenza”. In cambio, Nvidia avrebbe ottenuto una partecipazione significativa nella startup.

All’epoca, il gruppo californiano — che aveva superato una capitalizzazione di mercato di 5mila miliardi di dollari — si era impegnato a investire fino a 100 miliardi. Oggi quell’impianto viene sostituito da un accordo più semplice e immediato, basato su un investimento diretto da 30 miliardi.

Perché Nvidia ha tagliato l’investimento?

Il ridimensionamento arriva in una fase di maggiore cautela degli investitori nei confronti del comparto legato all’intelligenza artificiale. All’inizio dell’anno i titoli tecnologici statunitensi hanno perso circa il 17%, in un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità degli investimenti e ai ritorni attesi.

Nel frattempo, anche Amazon e SoftBank Group sarebbero in trattativa per partecipare al round. Secondo le indiscrezioni, SoftBank potrebbe investire circa 30 miliardi di dollari, mentre Amazon fino a 50 miliardi, nell’ambito di un’operazione che valuterebbe OpenAI oltre gli 800 miliardi di dollari.

Il patrimonio di Jensen Huang

L’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, è l’ottava persona più ricca al mondo, con un patrimonio stimato di 163,1 miliardi di dollari, davanti al patron di Zara, Amancio Ortega (150 miliardi) e appena dietro Bernard Arnault, fondatore di Lvmh (168,2 miliardi). Il balzo del patrimonio di Huang è stato favorito dal rally delle azioni Nvidia.

LEGGI ANCHE: Jensen Huang supera Bernard Arnault: ora è la settima persona più ricca del mondo

Huang, entrato nella top 10 dei miliardari nel 2024 grazie al boom delle azioni Nvidia, possiede circa il 3,5% della società, i cui ricavi derivano principalmente dai data center, fondamentali per l’intelligenza artificiale. Nvidia presenterà i risultati del quarto trimestre il 25 febbraio, con una guidance di ricavi prevista di 65 miliardi di dollari.

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