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5 marzo 2026

Iconic Wineries 2026: il gotha del vino italiano si riunisce a Milano con Forbes e Mercuri Wine Club

Dopo la celebrazione dei "Maestri del Calice" al Principe di Savoia di Milano, la giornalista Giulia Piscina ha dato inizio nel pomeriggio alla consegna dei riconoscimenti alle 100 Iconic Wineries 2026
Iconic Wineries 2026: il gotha del vino italiano si riunisce a Milano con Forbes e Mercuri Wine Club

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Dopo la celebrazione dei “Maestri del Calice” al Principe di Savoia di Milano, la giornalista Giulia Piscina ha dato inizio nel pomeriggio alla consegna dei riconoscimenti alle 100 Iconic Wineries 2026. Un evento esclusivo, nato dalla collaborazione tra Forbes Italia e Mercuri Wine Club, per premiare non solo il prodotto, ma la storia, l’innovazione e la custodia dei territori che rendono l’Italia un polo d’eccellenza mondiale.

Custodi del territorio: il sangue e l’anima del Made in Italy

L’apertura dei lavori è stata affidata ad Alessandro Mauro Rossi, direttore di Forbes Italia, che ha offerto una visione profonda del legame tra viticoltura e identità nazionale, paragonando i produttori a veri e propri “custodi della storia”.
“Il territorio è il corpo, la vigna sono i nervi e il vino è il sangue. Voi siete la testa che conduce questi territori verso il futuro.” – Alessandro Mauro Rossi

Cristina Mercuri: dalla legge al Master of Wine

Protagonista assoluta della selezione è stata Cristina Mercuri MW, curatrice della lista e prima donna Master of Wine italiana, premiata con un riconoscimento speciale da Forbes Italia, consegnato direttamente dall’amministratore delegato Nicola Formichella. Nel raccontare i criteri di selezione, Mercuri ha sottolineato come l’iconicità moderna non sia solo questione di prezzo o brand equity, ma di sostenibilità sociale e cura del capitale umano.

“Un vino iconico è un vino che evoca un brand, un territorio… ma sono aziende che sempre di più si concentrano sulla sostenibilità sociale e sull’attenzione al capitale umano.” – Cristina Mercuri MW.

I Premi Speciali 2026

Oltre alle 100 cantine selezionate, la giuria ha assegnato menzioni speciali per evidenziare i trend più trasformativi del settore:

  • Contemporary Winery, assegnato a Baglio di Pianetto, per aver interpretato la Sicilia attraverso una visione contemporanea del vino.
  • Iconic Man & Woman of the Year, premiati rispettivamente Alessandro Massano (Bella Vista) per la sua visione manageriale in Franciacorta e Chiara Lungarotti per la capacità di proiettare l’identità umbra in una dimensione internazionale.
  • Research and Development, Ca’ del Bosco, per l’impegno pioneristico nel ridefinire gli standard qualitativi delle bollicine italiane.
  • Emerging Winery, consegnato a Burato, per la capacità di affermare una nuova identità produttiva fondata su ambizione qualitativa e chiarezza stilistica.
  • Diversity, un premio assegnato a Castello di Vicarello, per aver costruito un progetto che unisce vino, ospitalità e cultura attraverso uno sguardo internazionale e inclusivo.
  • Niche Winery, meritato da Col di Lamo, per aver dimostrato un progetto profondamente identitario e artigianale.
  • Pioneer Winery, va a Di Meo, per la visione pionieristica con cui ha dimostrato il potenziale evolutivo dei grandi bianchi campani.
  • Quality Price Ratio assegnato a Lini 910. Per aver dimostrato come il Lambrusco possa unire autenticità territoriale, precisione stilistica e straordinaria accessibilità.
  • Terroir Driven, consegnato a San Leonardo per aver costruito un’identità enologica profondamente radicata nel proprio territorio.
  • Sustainability, va a Tenuta di Valgiano, per aver sviluppato un modello agricolo fondato sull’equilibrio tra uomo, vigneto e paesaggio.
  • New Classic Etna, un riconoscimento collettivo alla regione dell’Etna, premiando realtà come Cottanera, Graci e Tenuta di Fessina per aver posizionato il vulcano tra le regioni classiche del mondo.
  • Innovators of the Year, una categoria dedicata ai vini dealcolati, con il premio assegnato a Lea Winery e Hofstatter, capaci di intercettare i nuovi cambiamenti dei consumi contemporanei.
  • Beyond the Appellation, un riconoscimento a chi lavora oltre i confini dei disciplinari per creare nuove identità come Botromagno per il progetto Gravina DOC, Associazione Viticoltori di Riparbella per la valorizzazione del territorio, Tenuta di Ghizzano per il coraggioso sviluppo del Terre di Pisa DOC Bianco.

Una squadra da 100 eccellenze

La giornata si è conclusa con una storica foto di gruppo che ha riunito i 100 rappresentanti delle Iconic Wineries sul palco. Un segnale di unità per un settore che, nonostante le sfide economiche, continua a sventolare alta la bandiera del vino italiano nel mondo.

Le cantine del 2026

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