
Contenuto tratto dal numero di marzo 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Canon è tra i leader globali del settore imaging. La sua filosofia prevede di mettere l’innovazione al servizio del bene comune. Ne parla Javier Tabernero da Veiga, amministratore delegato per l’Italia.
Kyosei in giapponese significa ‘vivere e lavorare insieme per il bene comune’. Questa filosofia è alla base della visione di Canon, azienda leader nel settore tecnologico. È il principio che guida le decisioni e il modo di operare con clienti, partner, persone e comunità.
“Partiamo da ‘vivere’: per Canon significa mettere al centro il benessere delle persone, riconoscendo che la qualità del lavoro nasce anche dalla qualità della vita”, racconta Javier Tabernero da Veiga, ceo di Canon Italia. “‘Lavorare’ è inteso come innovazione continua e responsabilità tecnologica. L’innovazione non è fine a se stessa, ma orientata a rispondere a bisogni reali. Il terzo elemento è ‘insieme’. Kyosei significa collaborazione e inclusione, all’interno dell’organizzazione e lungo tutta la catena del valore. Partnership trasparenti, attenzione alla parità di genere e collaborazione con scuole e università per lo sviluppo delle competenze. Infine, il ‘bene comune’ è la dimensione che dà senso all’insieme e orienta il nostro impegno sulla sostenibilità, attraverso progetti che uniscono tecnologia e impatto sociale e obiettivi di lungo periodo, come la neutralità carbonica”. L’idea è creare un ambiente di lavoro diversificato, inclusivo ed equo, dove le persone sono apprezzate e rispettate, perché solo così si può sviluppare una società migliore.
L’azienda, fondata in Giappone nel 1937, è all’avanguardia nell’imaging, dalle fotocamere alle stampanti commerciali, dalle apparecchiature industriali alle tecnologie sanitarie. Investe in ricerca e sviluppo attraverso una rete globale di competenze, trasformando la tecnologia in soluzioni di valore per il mercato.
Tabernero da Veiga è il ceo di Canon Italia dal 1 maggio 2025. Ha oltre 30 anni di esperienza e, prima di assumere la carica attuale, era amministratore delegato di Canon Iberia. “Si parla di mercati diversi sia per tipologia e dimensioni delle aziende che per dinamiche funzionali, ma proprio per questo altamente complementari. Lavorare su più mercati ci consente di attivare una condivisione continua di best practice, a livello sia commerciale, sia organizzativo: modelli di go to market, approcci al canale e soluzioni verticali possono essere adattati e replicati, tenendo conto delle specificità locali. È uno scambio efficace perché permette di combinare la capacità consulenziale e la profondità di relazione tipiche del mercato italiano con l’agilità e la scalabilità dei mercati iberici. Un esempio è la forte espansione del business dedicato all’information management in Spagna, che stiamo valorizzando come best practice anche in Italia. Allo stesso modo, l’Italia porta un contributo distintivo grazie alla business unit industrial products, specializzata nelle tecnologie per la produzione di semiconduttori utili alla realizzazione dei microchip, che stiamo sfruttando per raggiungere potenziali clienti in Spagna, ampliando le opportunità di sviluppo per l’intera area”.
Canon sta sviluppando due progetti ‘World Unseen’, che mettono la tecnologia al servizio delle persone e del pianeta, in ambiti ad alto impatto sociale e ambientale. Il primo progetto è focalizzato sull’inclusione delle persone ipovedenti e non vedenti. Attraverso la stampa a rilievo, la fotografia si trasforma in un’esperienza tattile, rendendo le immagini accessibili anche a chi non può vederle. A partire dall’aprile 2024 è stata istallata una mostra fotografica itinerante in tutta l’area Emea, realizzata con il contributo di fotografi di fama internazionale, dimostrando come l’innovazione possa ampliare l’accesso alla cultura e alla creatività. Un passo importante per l’abbattimento delle barriere sensoriali.
Il secondo progetto riguarda la sostenibilità ambientale ed è dedicato alla tutela delle barriere coralline delle Seychelles, ecosistemi particolarmente vulnerabili al cambiamento climatico. In collaborazione con Coral Spawning International e Nature Seychelles, Canon supporta un progetto di rigenerazione dei coralli basato su nuovi metodi di riproduzione sessuata. In questo contesto, la tecnologia di imaging assume un ruolo centrale: grazie a fotomicrografia, fotogrammetria e contenuti visivi ad altissima qualità, i ricercatori possono analizzare in modo approfondito tutte le fasi della rigenerazione, dalla riproduzione alla crescita e alla sopravvivenza dei coralli. Le immagini diventano così strumenti scientifici e di comunicazione, a supporto della ricerca, dell’educazione e della sensibilizzazione del pubblico.
Tabernero da Veiga sottolinea l’importanza della centralità del cliente, dell’innovazione tecnologica e della crescita sostenibile. “Il primo anno è stato un periodo di consolidamento e accelerazione. Canon Italia poggia su basi solide, ma il contesto competitivo richiede oggi agilità costante, chiarezza strategica e forte capacità di esecuzione. L’Italia si distingue per una forte focalizzazione sia sul canale di vendita diretto che su quello indiretto: una rete capillare di partner che rappresenta un asset competitivo rilevante e su cui continuiamo a investire per rafforzare prossimità al cliente e capacità di scalare il modello. Parallelamente, il comparto imaging rappresenta uno dei pilastri di crescita. Accanto ai mercati tradizionali di fotografi e videomaker, stiamo ampliando l’offerta verso settori verticali come education, industria ed e-commerce. Questo richiede investimenti continui in innovazione, il rafforzamento delle partnership e lo sviluppo di proposte per aziende, professionisti e consumatori”.
Per Canon, l’intelligenza artificiale è un alleato della creatività, non un sostituto. “L’IA è una leva per migliorare efficienza, precisione e personalizzazione, ma la visione resta umana: l’autenticità nasce dalla capacità di raccontare storie reali e di riprodurre le immagini in modo fedele. Il nostro obiettivo è rendere l’IA affidabile, integrata nei processi e capace di generare valore reale, senza perdere la voce e i valori che da sempre distinguono Canon”.
Per il futuro, tra le sfide c’è quella di “restare al fianco dei clienti mentre il loro modo di lavorare evolve. I mercati stanno cambiando rapidamente: digitalizzazione, automazione e nuove frontiere tecnologiche ridisegnano processi e priorità. Il nostro ruolo è accompagnare questa trasformazione con soluzioni affidabili e flessibili, adattandoci ai diversi contesti e settori. È la principale sfida, ma anche la nostra più grande opportunità. Intanto vogliamo continuare a portare avanti il nostro impegno in ambito esg. E intendiamo mantenere la visione della nostra squadra: investire nelle competenze, favorire collaborazione e allineamento strategico e dare una direzione chiara sono condizioni essenziali per affrontare il cambiamento con fiducia. Solo con un’organizzazione coesa e orientata agli obiettivi possiamo trasformare l’incertezza del mercato in opportunità di crescita sostenibile”.
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