Il mercato del primo impiego è oggi una sfida complessa, segnata da percorsi meno lineari e dall’accelerazione dell’intelligenza artificiale. L’evento Next Leaders Forbes Italia “Inizio carriera: una bussola per il lavoro”, ha preso vita nella cornice del Duomo Space di Miliano e ha avviato il dibattito sulle nuove dinamiche lavorative e sulle strategie necessarie per i giovani talenti, attraverso i dati del Barometro di LinkedIn.
Il mercato entry-level: meno lineare, più complesso
L’evento, guidato e moderato dal managing editor di Forbes ItaliaDaniel Settembre, si è concentrato sull’ultima ricerca di LinkedIn riguardante le sfide del primo accesso al mondo del lavoro. In Italia, le assunzioni per i ruoli entry-level hanno registrato un calo del 18% su base annua, generando un forte senso di disorientamento tra i neo-professionisti.
Michele Pierri, responsabile editoriale di LinkedIn Notizie, ha inquadrato perfettamente questo sentimento generale, supportato anche dai dati elaborati da Alessandro Mariani: “L’88% dei giovani a livello globale dice di non sentirsi pronto”. Questa incertezza, tuttavia, non deriva da una reale mancanza di competenze, ma da una difficoltà nel canalizzarle. Pierri ha voluto subito sfatare un mito paralizzante, rassicurando i presenti: “Le opportunità esistono. Sono solo distribuite in maniera più frammentata”.
Oltre il paradosso dell’esperienza: le “Human Skills”
Olga Farreras Casado, career expert di LinkedIn Italia, ha analizzato i principali fraintendimenti che bloccano i giovani, primo fra tutti l’illusione della linearità di carriera. “Questo è un tema di velocità, di cambiamento del mondo del lavoro”, ha affermato, invitando i giovani a non farsi colpevolizzare da un mercato in rapida mutazione.
Di fronte al paradosso dei ruoli junior che richiedono già esperienza pregressa, Olga ha ribadito l’importanza delle relazioni e di un approccio attivo: “Quello che non possiamo pensare di fare oggi è inviare un curriculum vitae e pregare che qualcuno ci chiami. Questo non funziona più”. Il suo consiglio operativo è un invito all’apertura mentale e alla resilienza: “Non precludersi niente. Tutti i passaggi hanno effettivamente un senso, in qualche modo”.
A farle eco è tornato Michele Pierri, che ha sottolineato il valore del capitale sociale: “Il networking è quella cosa che è davvero efficace se costruita prima di averne bisogno”.
L’Intelligenza Artificiale come moltiplicatore di talenti
La transizione verso il futuro digitale è stata affrontata da Ace Spagni, imprenditore digitale ed educatore, che ha smontato la paura della sostituzione tecnologica. Nel suo intervento, ha ridefinito il ruolo della tecnologia per i nuovi lavoratori: “L’intelligenza artificiale non è un nemico, è letteralmente il vostro moltiplicatore”.
Secondo Spagni, in un’epoca in cui le informazioni sono accessibili a chiunque, ciò che distingue davvero un professionista è la sua umanità e la sua capacità di generare connessioni autentiche. A conferma di questo, ha lasciato al pubblico una riflessione profonda e senza tempo: “Le relazioni sono il vero tesoro di un business”.
L’evento ha preso vita grazie al sostegno di importanti realtà aziendali e editoriali. Il progetto ha unito le forze di Forbes Italia e LinkedIn Notizie, potendo contare sulla stretta collaborazione e visione di Next Leaders, il tutto arricchito dal contributo essenziale degli sponsor Acqua Chiara Collection, Caleffi, CogitAI e Cuadro Framing The Future, che hanno reso possibile questo momento di prezioso confronto per i leader di domani.
Le interviste ai protagonisti:
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