
HD Forum Italia
Vent’anni di storia, di rivoluzioni tecnologiche e di cooperazione industriale si sono condensati nella prestigiosa cornice della Sala San Pio X a Roma, presso il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Qui, 150 protagonisti della filiera digitale si sono riuniti per celebrare il ventennale di HD Forum Italia, in un incontro istituzionale intitolato “Vent’anni di innovazione e convergenza dei media digitali”.
L’evento ha rappresentato un vero e proprio laboratorio di pensiero strategico ed etico, volto a ridisegnare i confini dei media all’alba dell’era dell’intelligenza artificiale. Ritrovarsi nello stesso orizzonte istituzionale che già dieci anni fa aveva accolto il decennale dell’Associazione testimonia la continuità di un percorso condiviso, fondato su un principio cardine: la tecnologia deve sempre restare al servizio del valore umano.
L’apertura dei lavori è inaugurata dai messaggi istituzionali del Prefetto del Dicastero Paolo Ruffini e del Segretario Mons. Lucio Adrián Ruiz, ha subito proiettato la platea dentro quello che il Papa definisce un vero e proprio “cambiamento d’epoca”. La transizione verso il digitale e l’irruzione dell’intelligenza artificiale generativa pongono infatti sfide inedite che vanno ben oltre la tecnica. Se da un lato l’algoritmo può ormai ottimizzare ogni segmento della filiera produttiva – dalla scrittura della sceneggiatura alla generazione di immagini sintetiche, fino al doppiaggio automatico –, dall’altro lato è emerso il rischio concreto di una frammentazione dell’esperienza collettiva in singoli momenti di isolamento psicologico. In questo scenario, la qualità della comunicazione non può essere misurata solo in pixel o standard trasmissivi, ma nella sua capacità di generare relazioni autentiche e di tutelare la diversità culturale.
Il confronto scientifico si è poi arricchito con le riflessioni del Professor Antonio Cisternino,CIO dell’Università di Pisa e docente OpenAI Academy, che ha esplorato il confine tra la serialità della macchina e l’unicità della creazione umana, seguito da Mark Harrison, DPP, sulla costruzione del rapporto di fiducia con gli utenti e che ha descritto la trasformazione radicale del consumo audiovisivo globale. “Con questo spostamento verso l’online stiamo assistendo a un progressivo allontanamento dalle news televisive tradizionali e a una crescita enorme dell’utilizzo dei social media e delle piattaforme video digitali”. Molto apprezzato anche l’intervento video di Dario Edoardo Viganò, Vice Cancelliere delle Pontificie Accademie delle Scienze, sul valore della memoria storica come infrastruttura etica indispensabile per i nuovi media.
Dalle riflessioni etiche si è passati alla viva voce del comparto industriale con la profonda disamina di Roberto Cecatto, Amministratore Delegato di Rai Way. Nel ripercorrere la transizione dall’analogico ai sistemi nativi digitali, Roberto Cecatto ha ricordato come l’unione strategica di circa 70 aziende internazionali e 100 esperti tecnici abbia permesso all’ingegno italiano di imporsi all’estero. Il manager ha lanciato un forte monito sulla governance infrastrutturale e sui costi occulti dell’intelligenza artificiale e del cloud: oggi il mercato vive l’illusione del “tutto gratis”, ma l’implementazione di imponenti data center, GPU e connettività richiede investimenti onerosissimi che le aziende rischiano di pagare cedendo la sovranità sui propri dati e sui propri processi. Per governare questa complessità senza subire passivamente le routine degli algoritmi, diventa imperativo promuovere un massiccio ricambio generazionale all’interno delle aziende broadcast, permettendo ai giovani di iniettare nuova creatività tecnica nel sistema.
Il ruolo di HD Forum Italia come perno di questa trasformazione è emerso chiaramente durante la tavola rotonda industriale coordinata dal Segretario Generale dell’Associazione, Benito Manlio Mari. Il dibattito, che ha visto la partecipazione di figure di alto profilo di grandi aziende: Massimiliano Facchini (Accenture), Antonio Amati (Almaviva) e Giuseppe Di Franco (Lutech), ha ridefinito la fiducia non come un concetto astratto, ma come la vera infrastruttura semantica e strategica su cui edificare i servizi del futuro. Oggi l’ecosistema dell’Associazione unisce ben 24 grandi realtà industriali – in rappresentanza della complessa filiera del contenuto audiovisivo: L’industria, i Broadcaster, i System Integrator, gli operatori di rete e telco e le piattaforme di distribuzione. Tra questi: Rai, Mediaset, TIM, tivùsat, Sky, Sony, LG, Samsung, Fastweb, Lutech, Ei Towers, Elettronica Industriale – integrando in un’unica Associazione indipendente le più importanti aziende del settore. Questo spirito di “connessione tecnica e amichevole”, storicamente radicato nel DNA del broadcast italiano, dimostra che fare sistema tra competitor non solo è possibile, ma è l’unica via per conciliare le strategie di business con un impatto ecologico e sociale orientato al bene comune.
A suggellare il significato più profondo di questo anniversario è stata la dichiarazione rilasciata dal Segretario Generale, Benito Manlio Mari: “Questo ventennale rappresenta per HD Forum Italia molto più di una ricorrenza: è il punto di arrivo di un percorso costruito nel tempo e, allo stesso tempo, l’inizio di una nuova fase. Il dialogo con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede nasce da una relazione fondata su fiducia, ascolto e condivisione di valori, che oggi trova una nuova occasione di confronto attorno al futuro dei media digitali. In questi anni HD Forum Italia ha saputo essere uno spazio di connessione tra industria, istituzioni, tecnologia e cultura della comunicazione; oggi, anche attraverso il rinnovo dello Statuto, vogliamo rafforzare questa missione, rendendola ancora più aderente alle sfide del presente. Moderare questo incontro ha significato accompagnare un dialogo che guarda avanti, con la consapevolezza che innovazione, responsabilità e valore umano della comunicazione devono restare al centro di ogni evoluzione tecnologica”.
Il Presidente di HD Forum Italia Tonio di Stefano, supportato attivamente dai Vice Presidenti Marco Pellegrinato e Stefania Sagona, ha ufficializzato le prossime tappe strategiche dell’Associazione: a partire da settembre 2026 prenderà il via una sessione costituente per l’aggiornamento dello Statuto.
Una riforma radicale volta a modernizzare la governance e a consolidare regole stabili, affinché HD Forum Italia continui a essere, anche per i prossimi vent’anni, il punto di riferimento indipendente per l’evoluzione tecnologica, etica e culturale dell’intero ecosistema multimediale nazionale.
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