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6 luglio 2026

EasyJet passa al fondo americano Castlelake: accordo da 5,2 miliardi di sterline

EasyJet dice sì a Castlelake: intesa preliminare sull'offerta da 5,2 miliardi di sterline. Tutti i dettagli della trattativa e le scadenze
EasyJet passa al fondo americano Castlelake: accordo da 5,2 miliardi di sterline

SOUTHEND, ENGLAND – APRIL 17: An EasyJet plane takes off from Southend Airport on April 17, 2026 in Southend, England. Fatih Birol, the executive director of the International Energy Agency, estimated this week that Europe has “maybe six weeks or so” of jet fuel left, due to the disruption caused by the Iran war and oil shipments through the Strait of Hormuz. British Chancellor Rachel Reeves said the UK is not facing an immediate shortage of jet fuel, but that the government was monitoring the situation very closely. (Photo by Dan Kitwood/Getty Images)

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EasyJet ha raggiunto un accordo di principio con il fondo statunitense Castlelake per un’acquisizione del valore di 5,2 miliardi di sterline (6,9 miliardi di dollari), cifra che sale a 5,5 miliardi su base completamente diluita.

L’intesa non equivale ancora a un’offerta definitiva. Le parti hanno concordato di prorogare fino alle 17 (ora di Londra) del 3 agosto il termine entro cui Castlelake dovrà comunicare la ferma intenzione di procedere. Fino a quella data, il fondo potrà completare la due diligence sui conti aziendali prima di decidere se presentare l’offerta vincolante o interrompere il negoziato.

“Non vi è alcuna certezza che verrà presentata un’offerta definitiva, anche qualora venissero soddisfatte o revocate alcune precondizioni”, ha precisato la compagnia. Da parte sua, Castlelake ha dichiarato di voler supportare la crescita futura del vettore e il piano di modernizzazione della flotta.

l piano di Castlelake

Nel comunicato congiunto diffuso al termine del consiglio di amministrazione, Castlelake ha delineato la propria visione strategica, spiegando di voler supportare la trasformazione di easyJet in un vettore europeo ancora più competitivo. Il fondo si è impegnato a sostenere la strategia di crescita e a finanziare il piano di rinnovo dei velivoli, considerato un asset essenziale per migliorare l’efficienza operativa, ridurre i consumi e rafforzare la sostenibilità aziendale nel lungo termine.

Sul fronte della continuità operativa, fonti vicine al dossier hanno confermato che non è previsto alcun piano di smembramento degli asset della compagnia.

Il contesto

L’interesse del fondo americano per la low cost britannica è iniziato il 29 maggio scorso. Nelle prime quattro settimane di contatti, Castlelake ha presentato quattro offerte al rialzo: 5,60, 6,00, 6,25 e infine 6,50 sterline per azione. Il consiglio di amministrazione di easyJet le ha respinte tutte, definendole “opportunistiche” e inferiori al valore reale della società.

La svolta è arrivata la scorsa settimana. Nonostante giudicasse insufficiente anche la proposta da 6,50 sterline, il board di easyJet ha deciso di aprire i propri registri commerciali a Castlelake per un controllo limitato dei conti. Questa apertura ha spinto il fondo a formulare il quinto e attuale rilancio a 6,90 sterline per azione in contanti, convincendo la compagnia a prolungare la scadenza delle trattative fino ad agosto.

Gli ostacoli

Il closing dell’operazione deve fare i conti con un ostacolo regolatorio. Sebbene easyJet abbia sede nel Regno Unito, opera nel mercato unico attraverso la controllata easyJet Europe. Le norme Ue sono rigide: vietano a soggetti extra-europei di detenere la quota di maggioranza di una compagnia aerea del Continente.

Per aggirare il vincolo, Castlelake avrebbe strutturato un veicolo societario ad hoc, controllato al 49% dal fondo stesso e al 51% da investitori europei. Una struttura che, tuttavia, lo stesso cda di easyJet non ha esitato a definire “opaca”.