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2 settembre 2026

Ha iniziato creando siti web, oggi digitalizza una bolletta su 40: così questo under 30 ha conquistato le utility

La storia dell’imprenditore che ha trasformato il mercato delle utilities: dalla nascita di Boostar fino all’ingresso nel gruppo Zucchetti
Ha iniziato creando siti web, oggi digitalizza una bolletta su 40: così questo under 30 ha conquistato le utility

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Contenuto tratto dal numero di agosto 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

Negli ultimi anni il settore energetico è diventato sempre più complesso dal punto di vista normativo e da quello operativo. In questo scenario Boostar, software house fondata nel 2017, ha sviluppato soluzioni digitali per semplificare il lavoro delle aziende del mercato utilities. “Boostar è nata quasi naturalmente, quando ancora ero sui banchi di scuola e sviluppavo i primi siti web e le prime applicazioni”, racconta il ceo, Luca Parisi. “L’incontro con il primo cliente del settore ci ha aperto le porte di un mercato estremamente verticale, nel quale abbiamo scelto di specializzarci”.

Quella prima esperienza ha segnato l’inizio di un percorso che, negli anni, ha portato Boostar a sviluppare una profonda conoscenza del settore utilities. La scelta è stata quella di non proporsi come una software house generalista, ma di investire in competenze verticali, studiando da vicino le esigenze operative delle società di vendita di energia e trasformandole in strumenti concreti. Ogni nuova funzionalità nasce dall’ascolto dei clienti, dall’analisi dei processi e dall’evoluzione del mercato. Oggi Boostar ha oltre 40 collaboratori, più di 100 clienti attivi e oltre 300 progetti realizzati. Secondo le stime aziendali, circa una bolletta su 40, in Italia, viene oggi prodotta attraverso i sistemi sviluppati dalla società.

Negli ultimi anni il settore energetico è stato interessato da profonde trasformazioni. L’introduzione di nuove normative, la crescente digitalizzazione dei processi, l’aumento dei dati da gestire e la necessità di offrire servizi sempre più efficienti hanno modificato radicalmente il modo di operare delle utility. In questo contesto la tecnologia ha assunto un ruolo strategico non solo come strumento operativo, ma anche come leva per semplificare attività complesse, automatizzare processi ripetitivi e migliorare l’esperienza sia degli operatori, sia dei clienti finali. In questo scenario Boostar continua a investire, sviluppando soluzioni con cui vuole accompagnare le aziende nel percorso di trasformazione digitale.

Al centro dell’offerta Boostar c’è Venus, piattaforma cloud progettata per centralizzare e automatizzare la gestione delle compagnie energetiche. Più che come un semplice gestionale, Venus si propone come un ecosistema digitale che integra in un’unica piattaforma tutti i principali processi delle società di vendita di energia: dalla gestione contrattuale alla fatturazione, dall’area clienti all’app mobile, fino ai pagamenti digitali, alla firma elettronica, alla conservazione documentale e alle nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale.

L’obiettivo è eliminare attività manuali, ridurre i margini di errore e consentire agli operatori di lavorare in modo più rapido, semplice e sicuro, attraverso strumenti integrati tra loro. “Il nostro obiettivo non è solo sviluppare software, ma semplificare concretamente il lavoro quotidiano delle aziende”, dice Parisi.

La crescita di Boostar è stata accompagnata dallo sviluppo di un team multidisciplinare che unisce competenze tecniche, consulenziali e operative. “La tecnologia accelera i processi, ma sono sempre le persone a fare davvero la differenza”. Per questo l’azienda continua a investire nella crescita delle competenze e nella valorizzazione del capitale umano. Per Boostar l’innovazione non riguarda soltanto il software. Significa creare un ambiente capace di favorire collaborazione, formazione continua e confronto tra competenze diverse.

Ogni progetto coinvolge figure tecniche, consulenziali e operative che lavorano insieme con un obiettivo comune: costruire strumenti utili per chi ogni giorno opera nel mercato dell’energia. La cultura della condivisione è uno degli elementi distintivi dell’azienda e contribuisce a rendere l’innovazione un processo continuo, alimentato dall’esperienza quotidiana e dal dialogo costante con i clienti.

L’inaugurazione della nuova sede rappresenta un momento simbolico per Boostar. Nelle intenzioni dell’azienda, non è solo un nuovo spazio di lavoro, ma il segno di un percorso di crescita e un ambiente pensato per favorire collaborazione, innovazione e sviluppo. Gli spazi sono stati progettati per favorire il lavoro di squadra, la contaminazione delle idee e la collaborazione tra i reparti. Un ambiente moderno, pensato per accompagnare la crescita dell’azienda e valorizzare il benessere delle persone, nella convinzione che innovazione e qualità nascano prima di tutto dal confronto quotidiano.

A ottobre 2025 Boostar è entrata a far parte del gruppo Zucchetti, avviando una nuova fase di crescita. Tra i primi progetti figura la migrazione dell’infrastruttura verso il Data Center Zucchetti in Italia per incrementare affidabilità, sicurezza e scalabilità. L’ingresso nel gruppo ha rappresentato un’importante opportunità di crescita, consentendo a Boostar di coniugare la propria specializzazione verticale con la solidità e l’esperienza di uno dei principali gruppi tecnologici italiani.

L’obiettivo è continuare a innovare mantenendo quella flessibilità e quella vicinanza ai clienti che hanno caratterizzato l’azienda fin dalla nascita, ampliando al tempo stesso le possibilità di sviluppo e integrazione delle proprie soluzioni. Oggi Boostar continua a investire nello sviluppo di tecnologie capaci di semplificare il lavoro delle aziende del settore utilities. “La vera sfida”, dice Parisi, “non è soltanto digitalizzare i processi, ma renderli sempre più semplici da utilizzare”.

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