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Fondata nel 2018 ma già annoverata tra le società che crescono di più in Europa secondo il “Financial Times”, Blue Ocean Finance è una società di consulenza finanziaria per pmi che segue le più importanti exit del panorama italiano e lo sviluppo nazionale e internazionale di più di 400 fast growing companies. Tra le expertise la consulenza in ambito M&A, il reperimento di nuova finanza tramite equity, debito e finanza pubblica e la financial strategy per la crescita. Una consulenza a DNA imprenditoriale che offre la maggior parte dei suoi servizi interamente a success fee, ovvero con maturazione del compenso esclusivamente al raggiungimento del risultato. Dal suo anno di fondazione Blue Ocean Finance ha ottenuto per le imprese seguite 160 milioni di nuova finanza e seguito 18 operazioni straordinarie nel panorama pmi italiano, determinando la crescita di realtà chiave del territorio come le startup mar-tech Spinup, Xingu, Atomikad, E-Leads e Conflux, la società di haircare bioetico Tecna Italia e le promesse dell’ICT Carrara Computing e Area Comunicazione e Informatica. I fondatori, entrambi professionisti della finanza d’impresa under 40, Giuliano Gigli e Stefania Esposito, hanno scelto i giovani per creare un team ad alta densità di talenti. La società seleziona i propri advisor sulla base di principi cardine quali: capacità di ottenere risultati, allineamento ai principi aziendali, feedback continui e trasparenti ed elevata autonomia delle risorse per una crescita professionale accelerata. La boutique di advisory ha la mission di supportare lo sviluppo, la crescita e l’innovazione dell’ecosistema imprenditoriale italiano.

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Il punto forte

Per Blue Ocean Finance la chiave della crescita risiede nella capital efficiency, ossia la capacità di un’impresa di acquisire in modo corretto ed efficiente le nuove risorse finanziarie. E’ cruciale anche la massimizzazione dell’IRR per gli investitori. “Molto spesso l’imprenditore ha molto chiaro come impiegare i capitali, ma meno chiaro come acquisirli. Il nostro ruolo è quello di fornirgli il know-how finanziario per ampliare la sua conoscenza degli strumenti finanziari e guidarlo in un corretto accostamento di risorse che massimizzi l’efficienza di capitale”, ha spiegato Giuliano Gigli.

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