Castello del Terriccio

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Un luogo sospeso nel tempo, immerso nella natura della Toscana, circondato da boschi e vigneti. Il Castello rappresenta una delle maggiori proprietà agricole toscane: circa 1500 ettari complessivi, dei quali 65 destinati a vigneto e 40 a uliveto, estesi lungo il limite settentrionale della Maremma nelle vicinanze di Bolgheri. Al tramonto, la magia del sole infuocato che sparisce nel Tirreno è stato ispiratore del celebre astro rosso a otto raggi che caratterizza le etichette della Tenuta. La cantina, il cui impianto risale all’Ottocento, ha mantenuto nel tempo la struttura originaria, per onorare lo stile aziendale che mette al centro l’ambiente, la storia e la tradizione. Qui si producono vini generosi come la terra da cui provengono. Un trionfo di semplicità, profumi, un viaggio fatto di benefica passione. La stessa passione che compone le quattro etichette prodotte: con Lupicaia e Castello del Terriccio, annoverati sin dai loro esordi tra i più grandi vini rossi di sempre, l’azienda ha scritto pagine importanti nella storia del vino italiano. Il Tassinaia è un rosso intenso e strutturato, ottenuto da uve Merlot e Cabernet Sauvignon. Con Vento è invece l’unico bianco della Tenuta, ottenuto da uve Viognier e Sauvignon Blanc, fermentato e affinato in acciaio.

CONTATTI

Castello del Terriccio - Castellina Marittima (Pi)
Telefono: 050 699709
email: [email protected]

Personaggi ed interpreti

É a Gian Annibale Rossi di Medelana che Castello del Terriccio deve la notorietà e l’importanza di cui gode attualmente nel mondo come azienda vinicola vocata alla produzione di vini di eccellenza. Oggi la proprietà è passata a Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana (nella foto), unico nipote del Cavalier Gian Annibale, che lascia alle spalle i suoi trascorsi in finanza per dedicarsi alla gestione delle attività agricole di famiglia e ora alla conduzione in prima persona della tenuta.

Il punto forte

Lupicaia nasce nel 1993 e si afferma subito come un fuoriclasse. Le uve selezionate destinate a questo grande rosso provengono dal Vigneto omonimo, nella parte più vocata dell’azienda e delimitato da filari di eucalipti. Deve il suo nome a un toponimo locale che trae origine dal ruscello dove anticamente si avvistavano i lupi. È un prodotto di grande carattere. Un vino da invecchiamento e meditazione. Completa l’offerta il ristorante Terraforte: un progetto enogastronomico creato nel borgo del Castello con spazio degustazione nato in collaborazione con lo chef Cristiano Tomei.

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