E-Motion

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Leader nella propulsione marina elettrica per yacht, e-Motion è stata fondata da Michele Maggi a La Spezia, con uffici anche a Miami. Nella convinzione che il mondo stia finalmente diventando elettrico e che la corsa alla navigazione green sia iniziata, e-Motion intende portare una navigazione elettrica sostenibile a tutte le imbarcazioni con gli ibridi parallelo e seriale. Questi sistemi stanno cambiando il futuro dello yachting, riducendo le emissioni di CO2 fino al 70% e offrendo all’armatore il massimo comfort, garantendogli fino al 90% del tempo trascorso a bordo in puro silenzio, senza utilizzo di motori endotermici. L’obiettivo, in un futuro non troppo lontano, è quello di sviluppare uno yacht completamente elettrico, che potrà essere realizzato quando la densità di energia delle batterie raggiungerà i 500-600 wattora per chilo. L’azienda nel settembre 2021 ha concluso il suo primo salone nautico a Cannes, accanto a giganti come Cat, Man, Volvo e Mtu, e più recentemente ha partecipato anche al Fort Lauderdale International Boat Show.

CONTATTI

Contatti: Via Privata Oto 7 - La Spezia - Tel. 01871505930
Email: [email protected]

OBIETTIVI
Obiettivo 13
Obiettivo 14
Obiettivo 15
Personaggi ed interpreti

Michele Maggi è il visionario del sistema di propulsione ibrida e-Motion. Dopo un Master in Economia a Firenze, s’è trasferito in Germania per assemblare motori marini diesel alla Mtu, passando poi ai dipartimenti di sviluppo, marketing e service. Alla fine degli anni ‘80 diventa ceo di Italmotor, fondata dal nonno. Nel 2003 ha creato una nuova azienda, unendosi con il gigante della nautica di Norberto Ferretti.

Il punto forte

Per fare da apripista alla transizione verso yacht full electric, e-Motion ha messo in commercio il cosiddetto ‘ibrido seriale’, una soluzione che si posiziona tra il full electric e l’ibrido parallelo: “Sono due motori elettrici che in 550 millimetri danno potenze da 500 o 700 kW e che fanno muovere navi da 40 metri a velocità importanti”, spiega il fondatore Michele Maggi. Risultato? Impatto ambientale minimo, risparmi di manutenzione e la possibilità di avere una barca future ready. “Quando le batterie costeranno 200 euro per kW e avranno densità maggiori, lei sarà già pronta per essere totalmente elettrica”.

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