Heineken Italia

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Heineken Italia conta nel nostro Paese 4 stabilimenti e 2mila addetti, ai quali sono dedicate diverse strategie di welfare. Dal 2018, ad esempio, Heineken ha introdotto la possibilità per tutti i lavoratori di poter convertire – in tutto o in parte – il premio di risultato in un budget welfare, spendibile su una piattaforma che consente di accedere a molti servizi, come l’iscrizione a enti, casse o fondi per la previdenza complementare e la sanità integrativa, il rimborso delle spese scolastiche e spese per il tempo libero. Inoltre l’azienda compie periodiche attività di formazione sui temi della prevenzione, dell’educazione alimentare e del sostegno psicologico. Non mancano inoltre le attività di volontariato aziendale attraverso la partnership con enti del Terzo Settore. Nel corso dell’evento promosso da Edenred Italia Welfare Revolution, Heineken Italia si è aggiudicata il premio Welfare Tellers: il riconoscimento ha voluto sottolineare l’impegno della società verso i propri collaboratori e le loro famiglie.

CONTATTI

Viale Edison, 110 - Sesto San Giovanni (Mi)
Tel. 02 270761

Personaggi ed interpreti

Nato a Monza, Mario Peregoricopre la carica di direttore risorse umane del gruppo Heineken Italia.Si occupa della gestione delle relazioni industriali con tutti i soggetti esterni - dalle rappresentanze sindacali alle istituzioni - sia a livello nazionale sia territoriale. Il suo percorso professionale si è svolto prevalentemente in Heineken, gruppo nel quale ha fatto il suo ingresso nel 1996 fino al 2007 in qualità di manager responsabile delle relazioni industriali del gruppo in Italia. Dal 2008 al 2009, in Lindt & Sprungli, ha coperto la funzione di direttore risorse umane. Oggi, in Heineken, dice: “Da noi esiste una cultura aziendale sedimentata che pone al centro le persone e sviluppa un forte senso di appartenenza”.

Il punto forte

Una caratteristica di Heineken è stata la definizione di un piano di comunicazione strutturato e coinvolgente, grazie al quale il 43% dei lavoratori ha scelto di convertire il proprio premio annuale in welfare. Si tratta di un risultato molto positivo, soprattutto se si considera che la media nazionale secondo alcune recenti survey non supera il 20%. Tra le iniziative più recenti, si segnala poi la cura della salute psicologica dei dipendenti, attuata attraverso una linea di supporto anonima che consente di intercettare in quali aree un disagio è più diffuso e soprattutto capire se è importato dalla vita esterna o nasce sul luogo di lavoro.

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