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Il ristorante milanese Sine, giunto al quarto anno di vita, rappresenta fino in fondo il pensiero, l’anima, la visione del suo patron, lo Chef Roberto Di Pinto. Napoletanità allo stato puro, verrebbe da dire, intrisa di cuore, coraggio e sapori, ma anche attenzione estrema verso la necessità di offrire al pubblico milanese una cucina che vada ben oltre la tipicità partenopea. Da questa consapevolezza è nata una linea culinaria che strizza l’occhio al gusto e alla golosità (come nel Raviolo ripieno di pizza Margherita) ma sa anche essere raffinata e intensamente provocante, come nell’Ostrica al Pisco Sour, presentata già staccata dal guscio, impreziosita da guacamole, coriandolo e sorbetto, un’idea fresca e mediterranea. Un altro piatto iconico di Roberto Di Pinto è la Parmigiana espressionista, ricoperta di carbone vegetale e decorata con pomodoro, mozzarella e basilico: una vera esplosione di sapori. Capitolo a parte merita poi la lunga sequenza di amuse bouche, tanto belli esteticamente quanto appaganti sotto il profilo del gusto.

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CONTATTI

Sede: Viale Umbria 126,
20135 Milano
Telefono: +39 0236594613
Email: [email protected]
Sito: www.sinerestaurant.com

In primo piano

“Suona, ca sò suonne d’oro”: la scritta luminosa sulla parete d’ingresso, esprime chiaramente la filosofia del Sine. L’invito a “sognare” è rivolto a quanti si affacciano per la prima volta alla cucina di Di Pinto, affinché si lascino trasportare in un viaggio culinario fatto di emozioni e di semplicità. Come quella semplicità gustativa del “pane cafone” o dei grissini di polenta o, ancora, della pizzetta fritta. Insomma, il Sine è magicamente ubicato nell’esatto punto d’incontro fra street food e fine dining, nel nome di un’esperienza del gusto totalmente edonistica.

Il punto forte

Roberto Di Pinto è riuscito a costruire un’offerta ristorativa che, con sapienza e lungimiranza, punta sull’essenzialità dei sapori, anche in nome di quella che Gualtiero Marchesi definiva la “sottrazione necessaria” di ingredienti nel piatto. Ovvero, puntare su una cucina del “senza”, da cui il nome del ristorante, Sine, che in latino significa appunto senza. Essenzialità di materie, contro ogni inutile eccesso, per eliminare dal piatto ogni ridondanza e restituire alle materie prime unicità e valore.

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