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La Neuralink di Elon Musk sta per impiantare un chip nel cervello di un altro paziente umano

Questo articolo è apparso su Forbes.com

Elon Musk ha affermato che Neuralink, la sua azienda di impianti cerebrali, un giorno conferirà “superpoteri cibernetici” alle persone e permetterà loro di controllare robot con la mente. Il miliardario ha fornito così una previsione futuristica e non troppo realistica dei prossimi passi dell’azienda, la cui attività è circondata dal mistero. Musk ha anche dato un raro aggiornamento sulle operazioni di Neuralink e ha rivelato l’intenzione di impiantare un chip in un secondo paziente umano entro “la prossima settimana o giù di lì”.

I fatti chiave

  • “Penso sia probabile che in futuro avremo superpoteri cibernetici”, ha scritto Musk su X, suggerendo che un domani, con l’interfaccia cervello-computer di Neuralink, persone a cui sono state asportate parti del corpo potranno muovere le protesi più velocemente di quanto si muovessero prima dell’amputazione.
  • La dichiarazione del miliardario è arrivata dopo una serie di tweet sulla direzione futura di Neuralink. Nei messaggi, Musk ha affermato che l’azienda tratterà l’epilessia e curerà completamente le paralisi, che ha definito “un problema difficile, ma alla fine risolvibile”.
  • Musk ha affermato anche che, in futuro, gli utenti potranno usare il dispositivo di Neuralink per controllare il robot umanoide di Tesla, Optimus, con il pensiero. In passato Musk ha detto che Optimus potrebbe essere in vendita già entro la fine del prossimo anno e ha previsto, ottimisticamente, che trasformerà Tesla in un’azienda da 25mila miliardi di dollari.
  • Queste previsioni sono arrivate dopo che Musk e altri dirigenti di Neuralink hanno fornito un raro aggiornamento sui progressi dell’azienda e hanno delineato i piani futuri in un video trasmesso in diretta streaming su X.
  • Musk ha rivelato che Neuralink intende impiantare chirurgicamente il suo chip cerebrale sperimentale in un secondo paziente umano “entro la prossima settimana o giù di lì”, nonostante abbia incontrato problemi di hardware nel primo paziente. In quel caso, il dispositivo si è parzialmente staccato dal cervello qualche settimana dopo l’intervento. Musk spera di testare il chip su un numero di pazienti “vicino alla decina” entro la fine dell’anno.
  • Musk ha detto che Neuralink sta anche adottando misure per ridurre il rischio che l’impianto si stacchi dal cervello come è accaduto con il primo paziente. Tra le altre cose, pensa di modellare il cranio in modo che il chip si inserisca meglio, di inserirlo più in profondità nel cervello e di rimuovere le sacche d’aria rimaste nel cranio dopo l’operazione. Sta inoltre sviluppando una nuova versione del dispositivo, che potrebbe “raddoppiare la larghezza di banda” rispetto a quello attuale.

Quanto sono credibili le previsioni di Musk

È bene trattare molte delle previsioni e degli aggiornamenti forniti da Musk con una sana dose di scetticismo. Il miliardario è noto per le sue previsioni iperboliche e spesso troppo ottimistiche sulla direzione futura dell’umanità, della tecnologia e delle aziende che guida. Molti dei suoi pronostici passati si sono dimostrati sballati. Basti pensare alle tempistiche fornite per alcune innovazioni e per applicazioni avanzate di tecnologie ancora relativamente agli albori, come gli impianti di interfaccia cervello-computer, i robot e i veicoli completamente autonomi, o ‘robotaxi’.

Se controllare un arto robotico a velocità sovrumana o dare ordini a Optimus con il pensiero è teoricamente possibile, questi scenari sono molto distanti nel futuro, specie se si tratta di usare queste tecnologie per potenziare un individuo sano e non come trattamento medico. Allo stesso modo, la convinzione di Musk che Neuralink aiuterà gli esseri umani a fondersi con l’intelligenza artificiale è plausibile, ma si colloca in un futuro molto lontano.

Anche quando si parla di applicazioni di più breve termine, come il trattamento o la cura della paralisi o la restituzione della vista ai ciechi – tecnologie che Neuralink intendere promuovere come ‘Telepathy’ e ‘Blindsight’ -, o il trattamento di altri problemi neurologici, come l’epilessia, bisogna ricordare che la tecnologia di Neuralink è ancora considerata sperimentale ed è stata approvata solo per l’uso in trial clinici strettamente monitorati.

Anche se nei trial tutto andasse per il meglio – cosa tutt’altro che scontata -, il lancio commerciale, anche per usi limitati come dispositivo medico, è probabilmente lontano anni. Alcuni esperti hanno dichiarato a Forbes che la scarsa trasparenza dell’azienda rende ancora più difficile valutare come la sua tecnologia si stia sviluppando e come trovi applicazione nel mondo reale. Hanno sottolineato poi che gli aggiornamenti sono spesso selettivi, riguardano un ambito limitato e vengono diffusi raramente, di solito tramite le dirette streaming e i tweet di Musk. 

Che cosa aspettarsi

Musk ha dichiarato che il nuovo chip cerebrale di Neuralink potrebbe essere più efficiente e più potente del modello attuale. Raddoppierà il numero di fili inseriti nel cervello dagli attuali 64 a 128, e ciascuno avrà la metà degli elettrodi (otto contro 16). Queste modifiche dovrebbero migliorare l’efficienza del dispositivo, se sarà impiantato correttamente. Musk non ha precisato quando un dispositivo simile potrebbe essere pronto a essere testato sugli esseri umani o che uso Neuralink intende farne.

La frase

“La cosa stupefacente è che funzioni”, ha detto Musk a proposito del cervello umano, che ha descritto come “un computer biologico” che “si riduce via via che invecchiamo”.

Il patrimonio di Elon Musk

Musk è la persona più ricca del mondo, con un patrimonio stimato in 258,2 miliardi di dollari. Gran parte della sua fortuna è legata alle compagnie che ha fondato e guida, e in particolare alla casa automobilistica Tesla, alla società di razzi SpaceX, a quella di tunnel The Boring Co. e alla startup di intelligenza artificiale xAI. Possiede anche la piattaforma di social media X, che ha acquistato, con un’operazione molto discussa, nel 2022.

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