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Forbes Responsibility 2 Gennaio, 2020 @ 11:57

Giovanni Fosti e la Fondazione che cambia la vita delle persone

di Forbes.it

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Fondazione Cariplo
(Courtesy Fondazione Cariplo)

di Enzo Argante

articolo tratto dal numero di dicembre di Forbes Italia

“La filantropia è un asset importante per il Paese. In un mondo che soffre anche per la difficoltà che le istituzioni pubbliche hanno nel mettere a disposizione le risorse che servirebbero, sorge l’aspettativa che la filantropia possa addirittura fare supplenza allo Stato, laddove lo Stato non ce la fa più. Abbiamo di fronte mutamenti epocali che cambiano totalmente paradigmi e relazioni: cambiamenti climatici, andamenti demografici, la trasformazione digitale. Il tema non è conservare quello che c’è, ma costruire qualcosa di nuovo, fare innovazione sociale. La filantropia può giocare un ruolo importante perché, nel costruire nuovi assetti, può far sì che questi cambiamenti non travolgano i più deboli. Questioni enormi. Abbiamo una grande responsabilità, nel gestire e nell’indirizzare le risorse. Dobbiamo sempre pensare a cosa lasceremo a chi verrà dopo di noi. E domandarci, ogni volta che ci attiviamo: a chi serve? E, perché?”. Comincia così il dialogo con Giovanni Fosti, da pochi mesi presidente della Cariplo, tra le prime fondazioni al mondo. In 30 anni di attività la Fondazione Cariplo ha donato oltre 3 miliardi di euro, sostenendo più di 30mila iniziative. Il patrimonio più importante di cui dispone non è quello economico, che pure è ingente, quasi 8 miliardi di euro; motore che, mediamente, ogni anno, genera 160 milioni di euro destinati a centinaia di organizzazioni non profit, che con queste risorse realizzano più di mille progetti sociali, ambientali, di ricerca scientifica e nel campo dell’arte e della cultura. No, non è solo quello. È il patrimonio reputazionale uno dei suoi asset più importanti. È il luogo di conoscenza e di esperienza che ha costruito in quasi trent’anni di attività, con continue accelerazioni verso l’innovazione sociale. Anche per questo, e non solo per le risorse economiche, Fondazione Cariplo appare al centro di un sistema a cui istituzioni, aziende, cittadini e – perché no – la politica fanno riferimento. “La capacità di ascolto, unita a quella del fare concreto. Credo siano tra i fattori chiave che hanno messo la fondazione nella posizione che occupa e che ci responsabilizza. Un privilegio che non possiamo tenere per noi, ma che vogliamo condividere”. Appare oggi come una fucina di idee, che nascono dal basso, convogliando quelle che arrivano da ogni dove, attraverso le continue call e i bandi; un laboratorio, un tavolo di confronto. È un luogo di studio, oltre che di operosità, con uno staff di 88 persone. La sede, a Milano, è un via vai di gente, molti giovani, stranieri, prestigiose fondazioni di caratura internazionale, istituzioni e aziende. “Il miglior modo per affrontare i problemi che ci troviamo di fronte è unire le forze, le risorse, le competenze, lavorando insieme con obiettivi comuni. È responsabilità sociale che riguarda i singoli e le organizzazioni. Oggi ci sono molti soggetti e aziende che mettono al centro del loro agire la responsabilità sociale. Le società benefit, le imprese attente all’economia circolare,
ad esempio.

Giovanni Fosti, presidente Fondazione Cariplo
GIOVANNI FOSTI PRESIDENTE FONDAZIONE CARIPLO

Anche la collaborazione con le aziende quindi è un asset strategico su cui stiamo investendo molto. Il futuro è fatto sempre più di alleanze profit-non profit, per strutturare un nuovo sistema di welfare di comunità, per generare occupazione per i nostri giovani, per avvicinare il mondo della scuola a quello delle imprese; per l’inserimento lavorativo delle persone più fragili, per gli adulti espulsi dal mercato del lavoro; ma anche per fare innovazione tecnologica: una startup sta realizzando una cintura di precisione in grado di guidare un non vedente nel camminare. Cosi si cambia davvero la vita delle persone. Ecco il futuro a cui ispirarsi”. In via Manin, nella sede in centro a Milano, si osservano i megratrend globali, si raccolgono dati e analisi, per impostare la programmazione dei prossimi quattro anni e prima di affrontare un problema: come per i Neet, i giovani che non studiano e non lavorano. Ragazzi-fantasmi usciti dai radar delle aziende, a cui non si rivolgono più per sfiducia; usciti dal mondo della scuola e isolati perfino dentro le loro famiglie. La fondazione è ricorsa all’”intelligence” e ai social network per scovarne mille e cercare di riattivarli. “Il primo passo per ridare speranze a questi ragazzi è farli sentire di nuovo dentro il contesto in cui vivono. Li abbiamo convinti a rimettersi in gioco. Ascoltare le loro interviste fa venire i brividi: non mi sentivo più nulla, dicono…”. Le sale riunioni della Fondazione Cariplo sono sempre piene, in attività costante, con uno scambio continuo tra il dentro e il fuori. “Sembra strano, ma l’attività filantropica, la donazione è “solo” l’ultimo, importante, passaggio. Quello che viene prima è fondamentale, lo studio dei fenomeni, la progettazione, la programmazione”. Stesso metodo per affrontare la povertà dei 20mila bambini che vivono a Milano, o per generare occupazione giovanile, per rammendare le periferie con il programma LaCittà intorno; le periferie non sono solo quelle delle città, ma anche le zone abbandonate in campagna o in montagna dove la Fondazione Cariplo sta operando con il programma Attivaree, per far rivivere la le Valli Resilienti, Valsabbia e Valtrompia, e l’Oltrepo più remoto. “Dobbiamo domandarci se quello che facciamo è a breve termine per guadagnare consenso o a medio lungo termine per ottenere davvero i risultati che vogliamo. Per me vale la seconda risposta, che presuppone metodo, impegno e rigore. La nostra aspirazione è creare valore per le persone e le comunità alle quali ci rivolgiamo.”

Cultura 15 Dicembre, 2019 @ 10:42

Con “Voci fuori dal coro” QuBì unisce le forze per i bambini di Milano

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(Courtesy Fondazione Cariplo)

E’ in programma il 17 dicembre all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in Largo Mahler il concerto natalizio del Coro dei detenuti della Nave di San Vittore che si esibiscono insieme agli Artisti del Coro della Scala e agli Attori del Macrò Maudit Teàter. La serata servirà a raccogliere fondi per l’accesso alle cure dentali dei bambini di Milano che vivono in condizioni di povertà. Iniziativa che si unisce alle attività di Programma QuBì -La ricetta contro la povertà infantile, promosso da Fondazione Cariplo con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Fondazione Vismara, Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, Fondazione Fiera Milano e Fondazione SNAM per contrastare la povertà di oltre 20mila minori a Milano. La campagna di raccolta fondi è attiva su For Funding, la piattaforma digital di Intesa Sanpaolo.

Dall’inizio del 2019 le Ricette di quartiere stanno lavorando per sostenere e accompagnare le famiglie e i minori che vivono una condizione di povertà, mettendo in campo numerose iniziative: doposcuola e spazi compiti, centri estivi per le famiglie fragili, sportelli per accedere ai sostegni economici e per le iscrizioni on-line ad asili nido, corsi di lingua italiana e incontri sulla sana alimentazione.

Per Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, “il concerto “Voci fuori dal Coro”  è un’iniziativa speciale per diversi motivi. L’iniziativa è nata dal desiderio di persone che vivono in carcere di fare qualcosa per chi ha bisogno, un gesto molto significativo che lancia un messaggio molto potente. Anche chi ha poco, può dare un grande contributo alla comunità. La manifestazione è riuscita a coinvolgere diverse realtà che si sono messe insieme. Persone che vivono in condizioni profondamente diverse e se vogliamo distanti: chi vive in cella e chi calca il palco di uno dei teatri più prestigiosi del mondo. Si sono uniti per aiutare i bambini che vivono in povertà a Milano ai quali porteranno un contributo concreto con la raccolta fondi per i loro bisogni. Dobbiamo essere consapevoli che ci sono luoghi, beni e servizi a cui alcuni possono accedere ed altri no: il nostro impegno è cercare di ridurre queste distanze, fino a colmarle. I bambini che non accedono allo sport, alla cultura e non hanno la possibilità di avere una adeguata alimentazione, partono da una situazione di difficoltà, che condiziona il loro presente e il loro futuro. Il concerto di martedì 17 dicembre è davvero un’iniziativa che crea valore per tutti; per chi sarà presente e avrà modo di ascoltarlo, emozionarsi ed apprezzare la qualità dell’esibizione, oltre che contribuire con le donazioni, e per chi beneficerà di queste azioni. L’iniziativa è infatti un’occasione per far emergere un tema importante: la povertà porta le famiglie a rinunciare alle cure sanitarie preventive, come ad esempio quelle odontoiatriche e il concerto di questa sera assume un significato concreto, oltre che simbolico, e permetterà di regalare giornate di screening gratuito e sostenere le cure dentistiche per i bambini che non se lo possono permettere”.

 

Business 29 Maggio, 2019 @ 11:58

Chi è Giovanni Fosti, il successore di Guzzetti in Fondazione Cariplo

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fosti con guzzetti
Giovanni Fosti e Giuseppe Guzzetti

Giovanni Fosti è il quarto presidente della storia di Fondazione Cariplo. Succede a Giuseppe Guzzetti, che ha ricoperto l’incarico a partire dal 5 febbraio 1997 fino a ieri.

Originario di Delebio, in provincia Sondrio, 52 anni, Fosti è direttore dell’Education for Government & Non Profit, nell’ambito della divisione Government, Health & Not for Profit della Sda Bocconi di Milano.

Da sei anni è membro della Commissione Centrale di Beneficenza, l’organo di indirizzo di Fondazione Cariplo, all’interno della quale partecipa ai gruppi di lavoro delle Sottocommissioni Servizi alla Persona ed Arte e Cultura. È presidente della Fondazione Social Venture – Giordano dell’Amore, braccio strategico ed operativo nell’ambito del programma Social Innovation che Fondazione Cariplo ha avviato nel novembre del 2017.

È inoltre Associate Professor of Practice di Government, Health and Not for Profit presso la SDA Bocconi School of Management e professore a contratto di “Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche” all’Università Bocconi.

Fino al dicembre 2018 ha ricoperto la carica di responsabile dell’area servizi sociali e socio sanitari del Cergas, Centre for Research on Health and Social Care Management dell’università Bocconi di Milano e, in precedenza, direttore dell’executive master EMMAP, per il management delle amministrazioni pubbliche, sempre alla Sda Bocconi.

In ambito accademico si occupa e si è occupato anche di ricerche su tematiche come l’innovazione sociale, la programmazione e il cambiamento nei sistemi di welfare locali, gli assetti istituzionali e i modelli di servizio per la non autosufficienza. E’ direttore scientifico dell’Osservatorio sulla Long Term Care (OLTC) del Cergas – Sda Bocconi.

Giovanni Fosti è stato eletto all’unanimità nuovo presidente di Fondazione Cariplo; Paola Pessina e  Claudia Sorlini sono state nominate vicepresidenti. Entrano a far parte del Cda, oltre a Giovanni Fosti, Paola Pessina e Claudia Sorlini: Carlo Corradini, Vincenzo De Stasio, Davide Maggi, Enrico Lironi. Compongono il nuovo Collegio Sindacale: Luca Vincenzo Consiglio, Pietro Massimo Parrinello, Marco Luigi Valente. Tutte le nomine hanno ottenuto la condivisione all’unanimità.