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Leader 11 Giugno, 2020 @ 3:48

Le idee di un Under 30 per far diventare l’immobiliare sempre più green

di Forbes.it

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Articolo di Ettore Mieli apparso sul numero di giugno 2020 di Forbes. Abbonati

“Mi sono spesso chiesto cosa potessi proporre di nuovo. Quale potesse essere l’apporto della mia generazione. La risposta non è la tecnica, né la creatività, né la tecnologia. È un pensiero più vasto, multidisciplinare, sovversivo. Per me è fondamentale incrociare altre discipline avere una visione ampia. Mi piace chiamarla impollinazione interdisciplinare”. Sarà per questo che Daniele Pronestì, investment e asset manager di Cassa Depositi e Prestiti, ha scelto di lavorare nel campo della finanza real estate, un mondo ibrido che mescola l’intangibile finanza e gli immobili, che appartengono invece all’economia reale. “Questo settore funziona un po’ come una fisarmonica. Coesistono banche, broker, avvocati, tecnici, fondi, consulenti. Il mio compito è ‘toccare’ i tasti giusti per produrre il suono piacevole dei rendimenti”. Come se non bastasse Daniele ha aggiunto una nuova melodia: la sostenibilità. Ha così proposto di strutturare un modello operativo, chiamato Sustainability and Innovation Strategy, che oggi coordina per guidare la transizione digitale e la greenification del portafoglio di Cdp immobiliare. “Siamo sempre stati abituati a pensare che la sostenibilità eroda i rendimenti ma la verità è che li protegge”, dice. La logica è abbastanza lineare: il settore real estate è tra i più inquinanti, l’inquinamento porta al climate change, il climate change porta a eventi estremi con maggiori rischi fisici e finanziari”.

Al momento Daniele si sta occupando di un edificio storico su cui sta investendo per trasformare quella che prima era una manifattura industriale in una nuova infrastruttura sociale, “dove nuove destinazioni d’uso innescano interazioni umane del tutto inaspettate”. L’antica ciminiera del complesso è stata preservata, “ma oggi emette solo i fumi puliti degli impianti che servono le residenze”. Per spiegare il percorso di riqualificazione fatto su alcuni asset cita il film Marvel, Doctor Strange: “Proprio come il protagonista, bisogna imbrigliare energie positive – istituzioni e mercato – insieme alle conoscenze tecniche, in modo da plasmare interi quartieri, che a loro volta influenzano intere città”.

Quel mix è frutto di una ricca formazione scolastica e delle molte esperienze che Daniele ha fatto in giro per il mondo. Ha lavorato per anni tra Londra, Copenhagen e New York in aziende di estrazione scandinava; è grazie ad esse che ha assorbito il concetto di hedonistic sustainability. Un approccio che si basa sull’idea che la sostenibilità non è una rinuncia o un sacrificio, ma piuttosto qualcosa in grado di creare opportunità e ricchezza. Dopo un corso in strategic management alla Lse di Londra ha cominciato a nutrire l’esigenza di andare oltre la progettazione, ma è stato a New York, mentre lavorava al Bjarke Ingels Group, che ha capito di volersi sedere dall’altra parte del tavolo, tra gli investitori che controllavano capitale e processo. “La progettazione era solo un anello della catena e io ambivo a fare il fabbro”. Cosi appoggiandosi al fratello che studiava per un Phd a Boston si è pagato un corso ad Harvard in Finanza e poi un master in Real estate finance in Italia.

Oggi l’emergenza sanitaria ci costringe a ripensare a un mondo più green e Daniele si fa trovare pronto. È infatti parte di un tavolo di lavoro promosso dall’Associazione bancaria italiana e dalla presidenza del Consiglio per promuovere nuovi strumenti per la riqualificazione energetica degli edifici. “Oggi più che mai c’è bisogno di aprire confronti concreti su questi temi. Se è vero che lavoreremo da remoto faremo più attenzione ai consumi energetici. Molti si renderanno conto che il proprio immobile non è poi così performante”. Con un occhio alla finanza: “Crescerà l’uso di strumenti come green bond e una maggiore correlazione tra rischio del credito e costo energetico degli immobili”. E con l’altro al bene della società: “Vorrei diventare buon manager e mettere le mie competenze al servizio di questo paese. Mi impegno anche in associazioni no profit come i Global Shapers del World Economic Forum in cui sviluppiamo progetti ad alto impatto sociale”.

Business 29 Aprile, 2020 @ 4:04

Hines conquista l’ex Trotto di San Siro a Milano: 150mila mq per verde e residenziale

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Mario Abbadessa, country head di Hines (Courtesy Hines)

Nuovi spazi in vista per la città di Milano, con un’ampia area verde aperta alla cittadinanza e caratterizzata da un’offerta residenziale con un’importante quota d’affitto a canoni accessibili.

Hines, player a livello globale attivo nel real estate, ha completato l’investimento nell’area Ex Trotto ed Ex Centro di Allenamento di San Siro a Milano, superficie dismessa dal punto di vista sportivo fin dal 2013, che verrebbe trasformata in un importante progetto a destinazione mista con prevalenza residenziale. L’area è stata acquisita da Snaitech attraverso il fondo immobiliare “Invictus” istituito e gestito da Prelios SGR.

Il progetto preliminare di rigenerazione urbana, da sottoporre nei prossimi mesi alle autorità competenti, intende recuperare un’area complessiva di 150.000 mq, da tempo non utilizzata, aprendola alla città di Milano.

Una prima proposta di sviluppo includerebbe un parco di oltre 30.000 mq, coerente con la vocazione verde del quartiere, e un’offerta residenziale con un’importante quota in affitto a canoni concordati, entrambi in linea con la visione strategica di Hines.

Altro aspetto chiave sarebbe rappresentato dai servizi rivolti al quartiere di San Siro e all’intera comunità, oltre a quelli pensati per le famiglie e per gli anziani, per i quali verrebbe prevista un’offerta dedicata. 

L’iniziativa con obiettivo di lungo termine comporterebbe investimenti per circa 350 milioni di euro nei prossimi quattro anni.

Lars Huber, ceo di Hines Europe, ha commentato: “Questo è un importante investimento nel futuro di Milano. Faremo leva sulla nostra esperienza nella rigenerazione urbana e nei progetti di sviluppo residenziale in Europa e nel mondo, lavorando con autorità e partners locali grazie al nostro team in Italia, per creare una nuova comunità dinamica e sostenibile. Il nostro investimento nella città di Milano consolida la nostra strategia, ovvero essere leader in Europa nei principali progetti urbani di sviluppo residenziali e a destinazione mista, mantenendo una forte presenza sul territorio in località strategiche.”

“Siamo molto contenti – ha affermato Mario Abbadessa, senior managing director e country head per il gruppo in Italia – di avere finalizzato questa operazione che rappresenta per noi un passo importante nello sviluppo urbano di Milano, secondo la nostra filosofia di investimento di lungo periodo basata sul living e sull’affitto.” “Ritengo che la grave emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia e tutto il resto del mondo – ha dichiarato Mario Abbadessa – rafforzerà l’attività di investimento nel real estate di soggetti con un orizzonte temporale di lungo periodo e una visione di cambiamento verso una nuova normalità, in cui la componente di affitto e i servizi alle famiglie saranno i punti rilevanti.”

 

 

BrandVoice
10 Gennaio, 2020 @ 1:20

Il 2020 degli investimenti immobiliari online targati Walliance

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Brooklyn
Brooklyn, New York (Foto di Banter Snaps su Unsplash)

Con gli oltre 10 milioni di euro raccolti nel 2019, che portano gli investimenti in progetti immobiliari complessivi a 17,5 milioni, il quattordicesimo progetto finanziato e altri due conclusi (per un totale di 4 dalla nascita) con la restituzione del capitale e del relativo investimento si chiude il primo biennio di vita di Walliance, la più importante società di investimenti immobiliari online in Italia. Mentre gli obiettivi per il 2020 partono dall’aumento di capitale in corso, con la trasformazione in Spa, l’obiettivo di una maggiore internazionalizzazione e un nuovo progetto negli Stati Uniti.

Walliance ha terminato il suo 2019 con il finanziamento del quattordicesimo progetto presentato in piattaforma: la riqualificazione dell’ex istituto Santa Marta, realizzato da BL Consulting nella frazione di Settignano a Firenze, campagna che in circa un’ora e mezza è andata in overfunding, superando il target di raccolta di 1,5 milioni di euro e in meno di cinque ore si è chiusa, con un totale di 3 milioni di euro investiti. Un’operazione che, rende noto Walliance in un comunicato, ha superato ogni precedente record.

Walliance Brooklyn
Il progetto Brooklyn, 669 St. Marks Avenue (NY)

Ma il 2019 della piattaforma che permette di investire in progetti immobiliari online dal proprio smartphone o pc ha visto il raggiungimento di ulteriori obiettivi: il portale, in quasi 2 anni e mezzo di attività ha toccato i 27.000 utenti profilati per un totale di 17,5 milioni di euro raccolti e investiti. Di questi 10,5 milioni sono stati raccolti nel 2019 (+61% sull’anno precedente), 6,5 milioni nel 2018 mentre nei mesi di operatività del 2017 erano stati raccolti 500 mila euro per un solo progetto presentato. Il valore della produzione, invece, fa sapere la società, è passato da 18 mila euro del 2017 ai 357 mila del 2018 e, con una crescita del 85% rispetto all’anno precedente, ai 664 mila euro del 2019.

Nel mese di dicembre Walliance ha concluso i progetti Cala Blu a Jesolo Lido realizzato da Mak Invest e Apfelanger in Alto Adige di Pohl Immobilien con la restituzione del capitale e del relativo rendimento a coloro che vi avevano investito. Il numero di exit per la piattaforma è così salito a quattro e le operazioni promosse su Walliance conclusesi finora hanno generato un ROI annualizzato medio pari al 10,52% per una durata media di circa 10,6 mesi.

A settembre, intanto, si è concluso l’aumento di capitale da 1 milione di euro a cui hanno partecipato alcuni investitori privati, tra cui Lago SpA, società padovana che realizza arredi di design Made in Italy, e a dicembre la società ha annunciato un nuovo aumento di capitale da 4 milioni, in parte già sottoscritto da Trentino Invest e Gruppo Bertoldi, e la sua trasformazione in SpA. Entrano così nel board composto da Giacomo Bertoldi (presidente), Marco Mongera e Massimo Fedrizzi, anche Mauro Buso (business development manager in Classis Capital SIM) e Marta Ghiglioni (managing director uscente di Italia Fintech).

Giacomo Bertoldi, ceo di Walliance

“Il 2019 è stato un anno molto intenso: di forte crescita e di grandi cambiamenti”, è il commento di Giacomo Bertoldi, ceo di Walliance; “l’azienda è cresciuta a livello italiano e ha iniziato ad aprirsi anche a livello internazionale. Nel corso di quest’anno, infatti, è iniziato il nostro percorso di internazionalizzazione, con la nascita di Walliance France. Il 2020 vedrà, quindi, l’apertura di Walliance al mercato francese, con il lancio della piattaforma anche in Francia”.

“Stiamo lavorando per presentare un numero sempre maggiore di progetti immobiliari sulla piattaforma – aggiunge Bertoldi –, non solo di società italiane, ma anche di altre società dell’UE. L’obiettivo è quello di dare la possibilità ai nostri utenti di scegliere tra diversi progetti, diversificando i propri investimenti anche dal punto di vista geografico. Questo perché il mercato immobiliare presenta caratteristiche differenti a seconda dell’area geografica, e investire in zone diverse permette di abbassare il grado di rischio del proprio portafoglio di investimenti”.

L’ultima operazione presentata da Walliance in piattaforma, conclude la nota, è la seconda nel mercato statunitense, dopo la campagna per Miami, Wynwood 9: si tratta di Brooklyn, 669 St. Marks Avenue (NY), progetto promosso da Maskenada Srl.

Investimenti 19 Dicembre, 2019 @ 1:37

Le 30 città dove il mercato degli immobili di lusso sta crescendo più velocemente

di Matteo Rigamonti

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Mosca by night
Lo skyline di Mosca (Shutterstock)

Mosca è la città in cui il mercato immobiliare del lusso sta crescendo di più. Nel terzo trimestre del 2019, come evidenzia il Prime Global Cities Index di Knight Frank, i prezzi degli immobili di lusso residenziali sono cresciuti in media dell’1,1% in 45 città del mondo, mentre nella capitale russa la crescita è stata dell’11,1% su base annuale. Seguono sul podio Francoforte (+10,3% a settembre 2019 su settembre 2018) e Taipei (+8,9%).

Nella top ten di Knight Frank – società di consulenza in real estate che ha sede a Londra e 523 uffici in 60 Paesi per un totale di oltre 18mila dipendenti – entrano infatti anche Manila, quarta con +7,4%, seguita da Berlino (+6,5%), Guangzhou (+6,2%, miglior risultato degli ultimi 5 anni per l’ex Canton), l’accoppiata elvetica Ginevra (+5,6%) e Zurigo (+4,5%), Dehli (+4,4%) e Madrid (+4,2%).

A contribuire alla crescita di Mosca, spiega il report, una domanda sempre più robusta e diversi nuovi progetti avviati, come, per esempio, quelli nelle aree di Ostozhenka e Tverskoy. Mentre sono diverse le città dell’Asia che entrano in top ten e fanno segnare buoni risultati, non solo Taipei: risultati dettati da un mix di crescita economica e nuovi investimenti, specie quelli in infrastrutture. Bene anche Giacarta, dodicesima con +4,1%.

Restando in Europa, oltre a Madrid, Ginevra e Zurigo, bene anche Parigi (+4,2% appena fuori dalla top ten, undicesima) ed Edinburgo (13esima a +3,4%). Monaco è sedicesima con il 3% di crescita, Stoccolma diciottesima (+2,6%). Milano chiude 31esima con +0,7%. La new entry è Bucarest: la capitale della Romania si piazza 29esima con una crescita del 0,7%.

Prosegue la crescita del valore degli immobili di lusso in diverse città dell’Australia (tra cui Sydney 17esima con +2,6%, Melbourne 21esima e Brisbane 22esima entrambe con +2%). Mentre la prima città degli Stati Uniti è Miami, in 25esima piazza (+1,4%).

La guerra commerciale tra Cina e Usa ha contribuito a determinare il -1,3% di Hong Kong.

Ecco le prime 30 (più una) posizioni del Prime Global Cities Index Q3 di Knight Frank:

1 Mosca (Russia) +11,1%
2 Francoforte (Germania) +10,3%
3 Taipei (Taiwan) +8,9%
4 Manila (Filippine) + 7,4%
5 Berlino (Germania) +6,5%
6 Guangzhou (Cina) +6,2%
7 Ginevra (Svizzera) +5,6%
8 Zurigo (Svizzera) +4,5%
9 Delhi (India) +4,4%
10 Madrid (Spagna) +4,2%
11 Parigi (Francia) +4,2%
12 Giacarta (Indonesia) +4,1%
13 Edinburgo (Scozia) +3,4%
14 Tokyo (Giappone) +3,3%
15 Pechino (Cina) +3,3%
16 Monaco (Principato di Monaco) +3,0%
17 Sydney (Australia) +2,6%
18 Stoccolma (Svezia) +2,6%
19 Toronto (Canada) +2,2%
20 Bangalore (India) +2,1%
21 Melbourne (Australia) +2,0%
22 Brisbane (Australia) +2,0%
23 Dublino (Irlanda) +1,6%
24 Vienna (Austria) +1,4%
25 Miami (Stati Uniti) +1,4%
26 Gold Coast (Australia) +1,3%
27 Singapore (Repubblica di Singapore) +1,2%
28 Mumbai (India) +0,8%
29 Bucarest (Romania) +0,7%
30 Perth (Australia) +0,7%
31 Milano (Italia) +0,7%

Investimenti 12 Agosto, 2019 @ 10:32

Il miglior investimento per i prossimi 10 anni, secondo gli americani

di Marco Barlassina

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investimenti su tablet
(Shutterstock)

Ascolta “Il prossimo Gordon Gekko” su Spreaker.

I soldi facili fatti comprando e vendendo azioni sono solo un lontano ricordo. Anche nella terra che ha dato i natali agli yuppie e a tanti film sull’epopea di Wall Street.

L’immaginario collettivo degli investitori pare infatti essere cambiato: le azioni non sono più l’investimento di lungo termine preferito dagli americani. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto negli Stati Uniti da Bankrate e SSRS.

Nonostante l’investimento azionario sia storicamente radicato tra i risparmiatori d’Oltreoceano e abbia garantito per decenni ritorni annualizzati di circa il 10%, gli investitori ora preferiscono l’asset class che non più tardi di dieci anni fa è stata protagonista di un clamoroso crollo.

Gli immobili sono infatti l’investimento di lungo termine più amato in questo momento negli Usa. Il real estate ha preso il posto proprio delle azioni, al vertice della classifica fino allo scorso anno.

Gli intervistati erano chiamati a rispondere alla domanda: “Quale pensi sia la migliore opzione di investimento per quella parte di liquidità di cui non ritieni di aver bisogno nei prossimi 10 anni?”.

Dove investire dunque? Queste le risposte:

– Immobili 31%
– Azioni 20%
– Investimenti monetari 19%
– Oro/altri metalli 11%
– Obbligazioni 7%
– Nessuna opzione 5%
– Bitcoin/Cryptovalute 4%

Sorprendentemente, ad amare più degli altri l’investimento immobiliare è proprio quella generazione che per tradizione è indicata come poco incline a comprare l’abitazione in cui vivono: i millennial (per il 36% di loro l’immobiliare è il miglior investimento). I nati dopo il 1980 sono anche coloro che per converso più di altri sono pronti ad affidare i loro risparmi per il futuro al mondo delle cryptovalute: è la migliore delle scelte per il 9% dei millennial.

Le azioni sono invece preferite dai percettori dei redditi più alti. Raccolgono il 28% dei consensi tra chi guadagna almeno 50mila dollari l’anno, il 15% per chi sta sotto tale soglia. Tra i redditi più bassi le asset class più amate dopo il real estate sono invece gli investimenti monetari (22%) e in metalli preziosi.

Lifestyle 13 Giugno, 2019 @ 3:00

Dieci case da sogno in Italia in vendita da Sotheby’s

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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casa mare alberi
VIA PALAZZO A MARE, CAPRI

Per alcune di queste, vuoi per il pregio o la storicità che le accompagna, non è dato sapere nemmeno il valore immobiliare. Per altre, laddove il prezzo è facilmente individuabile sul sito di real estate Sotheby’s, la prima cosa che si pensa quando si scorrono le immagini è che in queste dimore di lusso italiane il tempo si è fermato, quasi cristallizzato. E non tanto per gli arredi in stile liberty, i panorami mozzafiato a picco sul mare di Capri o i giardini degni di Versailles, quanto piuttosto per l’allure magica, e squisitamente italiana che le accompagna. Noi di forbes.it abbiamo selezionato le dieci ville più belle per un viaggio da Nord a Sud, destinazione estate di lusso.

Via Palazzo a Mare, Capri (prezzo su richiesta)
Costruita durante la seconda metà del 18° secolo sulle rovine di un imponente palazzo romano, Villa Bismarck, prende il nome dalla sua più celebre proprietaria: la Contessa Mona Strader Bismarck. E la posizione è tra le più belle al mondo, l’isola di Capri. All’esterno vi sono un giardino ricco di piante mediterranee, una piscina con area solarium e un accesso privato al mare. Completano l’arredo interno un ampio salone e una sala da pranzo con soffitto a cupola di oltre sei metri, una biblioteca circolare e 9 camere da letto.

Via Novara, Omegna, Verbano Cusio Ossola (9.500.000 €)
La villa su tre piani risale alla metà del ‘900 e si sviluppa lungo la costa del lago d’Orta. Circondata da uno splendido giardino fiorito che offre una splendida vista lago e un accesso diretto con attracco barca e darsena privata, il suo pezzo forte è il 
parco, che ospita persino un campo da tennis. Lo stile è anni ’50, con colonnati, pietre, ciottoli nei viali e una palette cromatica chiara. Al primo piano dello stabile, un salone principale e due più intimi.

Strada Cimenasco, Castagneto Po , Torino (prezzo su richiesta)
Dieci camere da letto per altrettanti bagni. La villa, a pochi chilometri da Torino domina dalla collina la piana del Po con la sua facciata neo classica incorniciata dal grande parco e dal bosco. Costruita a metà del 1600 e ristrutturata completamente nell’Ottocento, comprende un meraviglioso giardino all’inglese e sul retro un parco con laghetto privato. Al pian terreno vi sono una biblioteca, una stanza del biliardo, una cappella e svariate sale da pranzo. Ma anche una grande piscina, un’autorimessa e due eliporti.

Santa Margherita Ligure, Genova (5.500.000 €)
Nell’esclusiva baia di Santa Margherita, verso Paraggi, si trova una proprietà ottocentesca di 500 mq con terrazza sul mare. Costruita su più livelli, è dotata di ascensore interno e tre ingressi. Nel giardino anche un aranceto di 46 mq, che può diventare a seconda delle occasioni una pratica dépendance autonoma (la spiaggia si trova a soli 100 m di distanza).

Via Posillipo, Napoli (3.900.000 €)
La location è quella del suggestivo scorcio di San Pietro ai Due Frati, a Posillipo. Tramite una scalinata si accede al primo salone, otto vetrate di cui cinque ad arco e un pavimento in cotto con maioliche dipinte a mano. Dal salone, poi, si arriva a un terrazzo di 400 mq adagiato sul mare che accoglie il sole fino alle ultime ore del giorno. Un’antica porta ad arco con vetri lavorati a mano conduce infine nella sala da pranzo, naturalmente panoramica.

Via Tavola D’Argento, Rieti (3.000.000 €)
A pochi minuti da Rieti e immersa nella quiete di un parco secolare, Villa Vecchiarelli conserva tutto il fascino architettonico del 19esimo secolo. Una doppia rampa collega la villa con uno scenografico giardino all’italiana con fontana al centro alla cui estremità si trova una terrazza. Elementi distintivi sono le finiture di interesse storico-artistico come le colonne marmoree, gli stucchi e i numerosi affreschi. Al piano terra anche un ampio salone di forma ellittica con soffitti altri circa 6 metri con al centro una cupola affrescata sorretta da colonne binate con capitelli corinzi.

Via Trieste, Marsala, Trapani (2.900.000 €)
Immersa in un parco di quasi 4 ettari di piante esotiche e mediterranee di specie rare, la Villa nasce come padiglione di caccia ed è appartenuta a una famiglia aristocratica siciliana. La proprietà è composta dalla villa principale con una superficie di circa mq 600 e da una dependance di circa 320 mq, dotate entrambe di una piscina.

Via XXV Aprile, Camogli, Genova (prezzo su richiesta)
Nella rinomata località di Camogli sorge questa villa rètro style che domina la Riviera di Levante su una superficie di circa 600 mq. Tutti i soffitti sono affrescati con affascinanti decori dei primi ‘900 e la scala di rappresentanza che porta al primo piano è disegnata con magnifici decori in ferro battuto. Completa l’offerta un rigoglioso giardino con palme e fiori, rivolto verso il mare.

Via Galileo Galilei, Biella (2.500.000 €)
Nel centro di Biella questa maison in stile liberty circondata dal giardino con vista panoramica sulle colline si estende su una superficie di circa 1.800 mq. Che si caratterizza per finiture di grande pregio quali marmi e stucchi, panoramica torretta e un elegante studio, oggi adibito a galleria d’arte, due salotti, una camera, una grande cucina abitabile e un bagno. Al piano primo vi sono quattro camere da letto tutte con bagno en suite, uno salone con camino e un loggiato.

San Giuliano Terme, Pisa (2.400.000 €)
Nella campagna che corre lungo il Monte Pisano, si trova questa meravigliosa casa risalente agli ultimi anni del 1500. La proprietà è composta dalla villa principale e da una deliziosa limonaia, oltre che da una splendida piscina, il tutto corredato da un parco di circa un ettaro. Senza dimenticare la piscina, una dependance e una veranda perfetta per le cene estive.