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Business 26 Febbraio, 2020 @ 10:15

Gli italiani e le tasse, lo studio Caravati Pagani spiega cosa sta cambiando

di Luigi Dell'Olio

Giornalista economico e finanziario.Leggi di più dell'autore
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Piero Pagani, Filippo Cara vati ed Edoardo Caravati

articolo tratto dal numero di febbraio di Forbes Italia

Il rapporto degli italiani con le tasse, gli strumenti per risparmiare in campo fiscale e i limiti della legalità. Ne abbiamo parlato con Filippo Caravati, commercialista e revisore legale, name partner dello studio Caravati Pagani – Smart Tax Consulting.

Un male necessario. Questo sono le tasse per la maggior parte dei contribuenti. Quali sono quelle sopportate con maggiore fatica?

Quelle percepite come ingiuste. Per le imprese, una delle imposte più sgradevole è l’Irap perché colpisce parzialmente anche il costo del lavoro, si paga spesso anche con bilanci in perdita ed è quasi totalmente indeducibile dall’Ires e Irpef. Meccanismi considerati assurdi dai contribuenti nazionali, totalmente incomprensibili per i numerosi clienti stranieri. Per i privati l’Imu è tra le più detestate: ritenuta iniqua perché le aliquote e le detrazioni sono uguali per tutti e odiata perché viene prelevata in un momento diverso dal recepimento del reddito. Un’altra giovane imposta, nata nel 2012 e non accolta con favore, è l’Ivie, cioè l’imposta sul valore degli immobili all’estero che è pari allo 0,76%, calcolato non sulla rendita, bensì sul costo che risulta dall’atto di acquisto o, in assenza, sul valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.

Qual è il confine tra pagare meno tasse e l’illegalità? Come si raggiunge un punto di equilibrio?

Pagare meno e pagare il giusto si può, purché il vantaggio fiscale sia legittimo e siano legittimi gli strumenti utilizzati per ottenerlo. Si ha legittimo e insindacabile risparmio di imposta quando si utilizzano gli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento. L’elusione e l’abuso del diritto sono il comportamento di chi ottiene risparmio imposta in contrasto con la logica sottostante al tributo interessato: per distinguere il risparmio lecito dall’elusione vietata bisogna conoscere bene le norme, la struttura e la logica di fondo di ogni singolo tributo.

Quali sono i veicoli giuridici più adatti per raggiungere questo obiettivo?

L’ordinamento offre numerose opzioni che sono strettamente correlate alla tipologia di contribuente – persona fisica o giuridica – alle sue propensioni di investimento o di risparmio e alle sue situazioni contingenti aziendali, personali e familiari. Una società o un gruppo di società di capitali che fattura dai 3-5 milioni di euro, oppure una startup con ambizione e problematiche internazionali può raggiungere ottimi risultati. La tassazione in Italia prevede una gamma assai variegata di aliquote impositive. Occorre conoscere il contribuente e guidarlo nella scelta della modalità o della forma societaria da adottare, nella riorganizzazione della struttura aziendale anche attraverso operazioni straordinarie, nell’adozione di strumenti più o meno innovativi come stock option e welfare aziendale, nell’adozione di regimi contabili e fiscali. Tutto questo in un contesto in continuo mutamento: alcune agevolazioni vengono messe in soffitta, altre vedono la luce per brevi periodi come l’estromissione agevolata degli immobili strumentali – recentemente riaperta – o ciclicamente riproposte.

Trending 12 Febbraio, 2020 @ 12:14

Dan Price, il ceo che si tagliò lo stipendio torna alla carica: fatemi pagare più tasse

di Massimiliano Carrà

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“Fatemi pagare più tasse per aiutare i senzatetto”. Così Dan Price, ceo di Gravity Payments, in un discorso davanti ai legislatori di Washington (lo stato in cui si trova la città di Seattle, dove ha sede la sua azienda) è tornato alla ribalta e ha stupito nuovamente tutti.

Dopo essersi autoridotto nel 2015 lo stipendio da 1 milione di euro a 70mila euro, in modo tale che tutti i suoi collaboratori potessero arrivare a guadagnare almeno 70mila dollari annui, Dan Price ha deciso di sostenere un piano di tasse sui ricchi nello Stato di Washington per finanziare servizi ai senzatetto.

Seppur con motivazioni differenti, l’imprenditore americano segue la scia di un altro suo connazionale: Bill Gates. Il miliardario fondatore di Microsoft, a inizio anno, ha infatti più volte criticato il sistema fiscale americano e ha dichiarato che “ i ricchi – compresi lui e sua moglie Melissa – dovrebbero pagare più tasse”.

Dan Price: mi sono tagliato lo stipendio, ma non basta

Come si vede dal video pubblicato da Dan Price sui suoi social, il ceo di Gravity Payments nel suo discorso davanti ai legislatori ha anche spiegato i motivi per cui vorrebbe che il suo stipendio venisse  ulteriormente tassato per finanziare dei progetti sociali.

Tra questi, oltre al fatto di aver visto più volte vicino alla sede della sua azienda (che è in continua crescita) diversi senzatetto mangiare e dormire al freddo, Dan Price ne sottolinea uno molto particolare: “Da quando mi sono tagliato lo stipendio, indirettamente e inintenzionalmente, il mio gesto ha causato un aumento dei prezzi delle case a Seattle”.

In sintesi, anche se Dan sa di aver aiutato i suoi collaboratori, dall’altra parte vuole in qualche modo “rimediare” e fornire il suo aiuto a chi ha più bisogno. D’altronde, come sottolinea lui stesso “questa legge, anche se mi farà pagare di più, mi permetterà di dare una mano ai senzatetto”. 

Trending 25 Giugno, 2019 @ 7:30

Soros chiede più tasse per i miliardari, con una nuova patrimoniale

di Forbes.it

Staff

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ritratto di george soros
George Soros (Foto: Win McNamee/Getty Images)

Il miliardario George Soros e i membri di alcune tra le famiglie più ricche degli Stati Uniti, come i Gund e i Pritzker, sono tra i firmatari di una lettera aperta a sostegno di una nuova tassa patrimoniale negli Stati Uniti.

Soros e gli altri firmatari sostengono che una tassa di 2 centesimi per ogni dollaro per patrimoni superiori a 50 milioni di dollari e un’ulteriore imposta di 1 centesimo per ogni dollaro su patrimoni superiori a 1 miliardo, potrebbe generare 3mila miliardi di entrate fiscali in dieci anni.

La lettera, indirizzata ai candidati presidenziali per le elezioni del 2020 afferma che “l’America ha una responsabilità morale, etica ed economica di tassare di più la ricchezza. Una tassa sul patrimonio potrebbe aiutare ad affrontare la crisi climatica, migliorare l’economia, migliorare i risultati in termini di salute, creare opportunità e rafforzare le nostre libertà democratiche”.

LEGGI ANCHE: “Le super tasse sui super ricchi salveranno il mondo?”

La lettera sostiene che milioni di americani del ceto medio già pagano una tassa sulla ricchezza sotto forma di imposte sulla proprietà sulla loro forma primaria di ricchezza, ossia la loro casa. E chiarisce che il prossimo dollaro di nuove entrate fiscali dovrebbe provenire dai più fortunati, non dagli americani a reddito medio e a reddito basso”.

L’elenco completo dei firmatari comprende: Louise J. Bowditch, Robert S. Bowditch, Abigail Disney, Sean Eldridge, Stephen R. English, Agnes Gund, Catherine Gund, Nick Hanauer, Arnold Hiatt, Chris Hughes, Molly Munger, Regan Pritzker, Justin Rosenstein, Stephen M. Silberstein, Ian T. Simmons, Liesel Pritzker Simmons, Alexander Soros, George Soros.

Di recente il membro del Congresso Alexandria Ocasio-Cortez, considerato l’astro nascente della politica americana, ha lanciato la proposta di tassare fino al 70% i redditi superiori a 10 milioni di dollari.