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Tecnologia 17 Aprile, 2019 @ 3:00

Gli acquisti online si complicano: in Europa servirà la conferma dell’identità

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Coordinatore di Forbes ItaliaLeggi di più dell'autore
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(GettyImages)

C’è una rivoluzione silenziosa che attende l’Europa. Si tratta della cosiddetta Strong Customer Authentication (SCA) – parte del regolamento più ampio della PSD2 sui pagamenti digitali – che il 14 settembre entrerà in vigore in tutto il continente. La nuova normativa cambierà radicalmente il modo in cui le persone comprano e vendono online: più di 300 milioni di consumatori europei dovranno confermare la propria identità per la maggior parte dei loro acquisti online, utilizzando due dei seguenti dati: qualcosa che conoscono (ad esempio, una password), possiedono (come un telefono), oppure qualcosa che presentano fisicamente (come potrebbero essere le impronte digitali).

Centinaia di migliaia di commercianti online europei – dai dettaglianti alle aziende di ride sharing, ai servizi di crowdfunding – dovranno aggiornare i loro processi di pagamento per prepararsi alla nuova regolamentazione. Se non lo faranno, le loro transazioni saranno rifiutate su due piedi. Quando nel 2014 è stata applicata una regolamentazione simile in India, da un giorno all’altro alcune imprese hanno registrato un calo delle conversioni di oltre il 25%, a causa del passaggio supplementare nella procedura di pagamento. E mentre i regolatori europei hanno stabilito una serie di esenzioni dalla SCA per le transazioni a basso rischio (per esempio, le transazioni di basso valore, i casi di preautorizzazione da parte dei clienti finali …), la maggior parte dei commercianti semplicemente non sarà in grado di sfruttarle autonomamente.

I fratelli Collison hanno fondato Stripe nel 2010. (Courtesy Stripe)

Tra coloro che ci stanno già pensando c’è Stripe, fintech americana da 20 miliardi di dollari da poco sbarcata in Italia sotto la guida del country manager Alessandro Astone. Per rendere l’applicazione della SCA il più scorrevole possibile per le aziende online, Stripe annuncerà nuovi prodotti e aggiornamenti per aiutare i commercianti a implementare i migliori metodi di autenticazione predisposti all’interno della loro pagina di pagamento e ad attivare dinamicamente la SCA quando necessario:

• L’API Payment Intents: una nuova API per pagamenti dinamici che consente alle aziende di progettare i propri moduli di pagamento predisposti per la SCA e di accettare i migliori metodi di autenticazione (es. 3D Secure 2, Apple Pay, Google Pay) tramite un’unica integrazione.
• Checkout: una pagina di pagamenti preconfigurata ottimizzata per la SCA che i commercianti possono integrare con poche righe di codice.
• Billing: una suite di strumenti per le aziende che offrono servizi in abbonamento, che identifica quali addebiti richiedono la SCA e invia email personalizzabili agli abbonati quando è necessaria un’autenticazione aggiuntiva.
• Supporto dinamico per le esenzioni dalla SCA per le transazioni a basso rischio (es. transazioni preautorizzate o ricorrenti, basse quantità di denaro): dietro le quinte, Stripe esegue la scansione dinamica di ogni transazione per attivare la SCA solo quando necessario, proteggendo sia la sicurezza degli utenti che le entrate degli esercenti.

Inoltre, l’azienda fondata dai due fratelli miliardari, John Collison e Patrick Collison, ha acquistato Touchtech Payments, un’azienda con sede a Dublino – si tratta di una società di software che fornisce tecnologia di autenticazione avanzata predisposta per la SCA ad alcune delle principali aziende fintech e challenger bank europee, come N26, Transferwise e molte altre. Fornendo tecnologie di autenticazione avanzate per gli emittenti di carte di credito, Touchtech Payments consente di offrire esperienze di pagamento migliori ai propri clienti, senza dover scegliere tra sicurezza ed esperienza utente.

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Stripe, fondata nel 2010, ha raggiunto una valutazione di $ 20 miliardi, alimenta milioni di aziende in tutto il mondo, compresi i recenti nuovi clienti Google, Booking.com, Spotify e Uber, che utilizzano il software dell’azienda per accettare pagamenti online ed eseguire tecnicamente operazioni finanziarie sofisticate in oltre 130 paesi.

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