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Cosa troverete (e proverete) al primo Dry Martini Bar d’Italia

cielo sedie bianche
Dry Martini Sorrento
Festeggiamenti in grande stile per il primo compleanno del Dry Martini Sorrento. Tra i protagonisti il bartender imprenditore di Barcellona Javier de las Muelas che ha celebrato i 40 anni del suo Dry Martini aprendo lo scorso anno con Giulia Rossano e Lucio D’Orsi, proprietari del Majestic Palace Hotel di Sorrento, il primo Dry Martini d’Italia dopo Barcellona, Madrid, Londra e San Louis Potosì.
II progetto è composto da un bar interno, una terrazza con vista unica sul golfo ed un giardino di più di un ettaro con limoni e ulivi secolari, ingredienti del Dry Martini. Secondo Giulia e Lucio “un buon cocktail così come una cena perfetta sono la ‘scusa’ migliore per rendere unica una serata, per far trascorrere alle persone del tempo piacevole e far vivere loro un’esperienza che si trasformerà in un ricordo da conservare” .
    L'evento Dry Martini Sorrento
    L'evento Dry Martini Sorrento
    L'evento Dry Martini Sorrento
    L'evento Dry Martini Sorrento
    L'evento Dry Martini Sorrento
    L'evento Dry Martini Sorrento
    L'evento Dry Martini Sorrento
    L'evento Dry Martini Sorrento
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    L'evento Dry Martini Sorrento
    L'evento Dry Martini Sorrento
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A caratterizzare il progetto fortemente voluto dai due giovani imprenditori, una cocktail list molto ampia (quasi duecento ricette di cui cento dedicate al Dry Martini, il cocktail preferito da James Bond), l’attenzione ai dettagli, il servizio, un counter che indica il numero dei Dry Martini Cocktail serviti e a cui corrisponde un certificato timbrato che i clienti potranno portare via con indicato il numero del Dry Martini degustato.
“Un cocktail bar può contribuire a migliorare la vita delle persone, può essere un luogo d’incontro dove il rituale della conversazione può trasformarsi  nel cocktail perfetto per una nuova storia” afferma Javier De Las Muelas, tra i più importanti mixologist del mondo. All’interno del Majestic Palace, inaugurato il 4 aprile del 1967, spicca l’altro gioiello dell’albergo: Il Don Geppi, ristorante stellato omaggio di Giulia al padre Giuseppe Rossano, grande gourmet. A guidare la ristorazione di tutta la struttura (hotel, Dry Martini e Don Geppi) lo chef Mario Affinita. Tra gli ospiti della serata lo scrittore e caso letterario Simone Tempia e Davide Esposito, vice presidente sezione Confindustria Napoli.

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