Da sempre meta di viaggiatori attratti dai limoneti terrazzati e dai borghi aggrappati alla roccia, la Costiera Amalfitana ha costruito negli ultimi anni una scena della miscelazione capace di reggere il confronto con le grandi città. Gli agrumi, le erbe della macchia mediterranea, i vitigni autoctoni e i liquori della tradizione campana sono diventati la materia prima di bar d’albergo e insegne indipendenti che lavorano su fermentazioni, infusioni e produzioni interne. Da Vietri a Positano, passando per Ravello e Maiori, ecco i nove cocktail bar da provare quest’estate.
Plumbago Bar, Borgo Santandrea, Conca dei Marini
Affacciato sulla baia di Conca dei Marini, a pochi minuti da Amalfi, il Plumbago Bar è il salotto sul mare del Relais & Châteaux Borgo Santandrea. La proposta si costruisce sulle botaniche mediterranee, dai limoni al basilico, dal rosmarino al melograno, lavorate con tecnica contemporanea. Il signature della casa è il Borgo Twist, che intreccia Patrón Silver Tequila, Vida Mezcal e St-Germain con cordial al mirtillo nero, infuso di ibisco, lime e basilico fresco, per un profilo agrumato e floreale con delicate sfumature affumicate.
La Terrazza Bar, Il San Pietro di Positano
Al Relais & Châteaux Il San Pietro di Positano, La Terrazza Bar è affidata all’head bartender Michelangelo Del Pezzo, che lavora su produzioni locali, stagionalità e preparazioni realizzate internamente. Il drink simbolo è il Campari al Sole: tequila blanco, Campari e Maraschino su uno shrub di pomodorini amalfitani essiccati al sole e lamponi selvatici, con aceto di mele e zucchero di canna, chiuso da una leggera soluzione salina. Una ricetta che richiama le antiche tecniche di conservazione della Costiera.
V Lounge Bar, Villa Cimbrone, Ravello
A Ravello, il V Lounge Bar di Villa Cimbrone ha costruito la propria carta attorno alla Smorfia napoletana, trasformando numeri e simboli della tradizione partenopea in signature cocktail. Tra questi, O’ Curnciell, con Del Maguey Vida Mezcal, cordial di peperone arrostito, agave e lime; O’ Stregone, con gin al limone, vermouth, liquore Strega e aria di limoncello; e O’ Mbriaco, che unisce Codigo 1530 Tequila a una riduzione di vino Tintore e pere. Gran parte della materia prima arriva dai vini di produzione propria e dagli orti della villa.
Caveau Open Air, Giardini del Fuenti, Vietri sul Mare
Tra Vietri e Cetara, nei Giardini del Fuenti recuperati da Alessandra e Pier Luigi De Flammineis, il Caveau si trasferisce d’estate nel Limoneto e diventa Caveau Open Air, riaperto il 16 maggio. La miscelazione parte dai classici e dagli ingredienti del luogo, con un’attenzione particolare a freschezza e stagionalità. Ad accompagnarla, i piatti dello chef Michele De Blasio, dalla tartare di tonno rosso con avocado e limone sfusato al polpo arrostito su crema di ceci speziata.
Cinquanta con Vista, Hotel Club Due Torri, Maiori
All’ottavo piano dell’Hotel Club Due Torri, tra la piscina a sfioro e il bistrot Donna Emilia, torna per il secondo anno il pop-up estivo di Cinquanta Spirito Italiano, il bar di Pagani fondato da Alfonso Califano e Natale Palmieri, tra i migliori team d’Europa agli Spirited Awards 2024. La drink list rende omaggio ai classici dei bar d’hotel e prosegue con la sezione Taste of Italian Summer. Tra i cocktail, il Nazionale Fashioned con Amaro Nazionale, bourbon e caffè, e l’Atardecer con Etsu Double Orange Gin e Cicerenella, liquore della costa.
Bonsai Mare, Maiori
Affacciato sul porto di Maiori, Bonsai Mare tiene insieme beach club, ristorante e cocktail bar in un ambiente contemporaneo ed essenziale, pensato per accompagnare la giornata dal pranzo alla cena. La proposta ruota attorno al pairing tra la cucina partenopea e una selezione di cocktail costruiti per esaltare i piatti, con Malfy Gin protagonista della carta. A settembre l’insegna ospita bartender nazionali e internazionali provenienti dai 50 Best Bar.
Il cocktail bar dell’Hotel Santa Caterina, Amalfi
Al Santa Caterina, villa Liberty del 1904 della famiglia Gambardella, l’aperitivo si vive alla Terrazza, il bar-bistrot affacciato sul golfo tra limoneti e aranceti, con calici selezionati e cocktail pensati per accompagnare la carta del food. Sul fronte più contemporaneo, il ristorante e cocktail bar Senzafine occupa la terrazza panoramica su Amalfi, dove una cucina italiana di tecnica giapponese si accompagna a una carta che alterna vini, signature e proposte internazionali. Tutti gli indirizzi dell’albergo sono aperti anche al pubblico esterno.
Enza, Positano
A Positano, Enza sposta il baricentro della miscelazione verso la tavola, con un percorso di degustazione che mette al centro il pairing tra pizza e cocktail. Gli abbinamenti sono studiati per far dialogare impasti, ingredienti e distillati, trasformando il drink in un elemento gastronomico a tutti gli effetti. In carta l’Oxygen Please, con Beefeater 24, mango, cardamomo e amaretto, e il Pit Stop, con Italicus, Codigo 1530 Tequila, sciroppo ai tre pepi, Yellow Chartreuse e soda al mandarino.
Masaniello, Amalfi
Nel cuore di Amalfi, Masaniello ha rinnovato la propria drink list con una carta che alterna grandi classici rivisitati e signature costruiti sugli agrumi della Costiera, sulle erbe aromatiche e sulle materie prime locali. La proposta accompagna l’aperitivo, si affianca alla cucina e prosegue nella serata, mantenendo l’atmosfera informale e cosmopolita che ha fatto dell’insegna un riferimento della nightlife amalfitana.