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Leader 18 Giugno, 2019 @ 10:50

Chi è il miliardario franco-israeliano che si è comprato Sotheby’s

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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Il presidente di Sotheby’s Harry Dalmeny lo scorso luglio a Londra. (Neil P. Mockford/Getty Images for Sotheby’s)

Battuta all’asta la case d’asta più famosa (e longeva, fu fondata nel 1744) del mondo. Attraverso un comunicato ufficiale diffuso online, Sotheby’s ha annunciato di aver firmato un accordo di fusione definitivo con BidFair USA, società controllata dall’imprenditore e collezionista d’arte Patrick Drahi. Con il perfezionamento dell’acquisizione, atteso entro il 2019, dopo 31 anni come azienda pubblica quotata alla Borsa di New York la società guidata da Domenico De Sole effettuerà il delisting.

Ma chi è il business man che si è aggiudicato l’affare da miliardi di dollari?

Fondatore, presidente del cda e azionista di controllo di Altice Europe, multinazionale olandese che si occupa di telecomunicazioni e mezzi di comunicazione di massa, nonché presidente del board e controlling shareholder di Altice USA, Patrick Drahi, 55 anni, secondo l’ultima stima di Forbes avrebbe un patrimonio netto di 9,1 miliardi di dollari. Oggi, la sua Altice USA, quotata al NYSE, è uno dei maggiori fornitori di servizi di video e banda larga negli Stati Uniti.

Filantropo nei campi dell’educazione, delle scienze, della cultura e delle arti, Drahi si è laureato in Francia presso l’Ecole Polytechnique e in Ecole Nationale Supérieure de Télécommunications, dove ha conseguito una laurea di secondo livello in ottica ed elettronica. La sua carriera professionale decolla con il gruppo Philips nel 1988, per il quale si occupò di marketing internazionale nella divisione via cavo e satellite. Ma la sua expertise nel campo lo portò ben presto a vivere nuove esperienze: prima con il gruppo  Kinnevik-Millisat, poi con la fondazioni di CMA, società di consulenza specializzata in telecomunicazioni e media, e di due compagnie via cavo: Sud Câble Services (1994) e Médiaréseaux (1995).

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