Google impone il lavoro da casa ai dipendenti di tutto il Nord America

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Di Rachel Sandler per Forbes.com

Google ha detto ieri a tutti i suoi dipendenti del Nord America di lavorare da casa nel tentativo di combattere la diffusione del coronavirus: si tratta uno dei più importanti ordini di restare casa negli Stati Uniti ad oggi.

  • Gli uffici rimarranno aperti per i dipendenti che ne hanno necessità.
  • Un portavoce di Google ha affermato che l’obiettivo della raccomandazione è quello di ridurre la densità delle persone negli uffici, che può rallentare la diffusione del virus e abbassare i costi per i presidi sanitari locali.
  • Prima di martedì, i dipendenti di New York e della California potevano facoltativamente lavorare da casa mentre si raccomandava ai dipendenti di Seattle di lavorare da remoto.
  • Google ha dichiarato che istituirà un fondo Covid-19 per il pagamento di congedi di malattia e salari per addetti alle pulizie, addetti alla caffetteria e altri fornitori di terze parti che potrebbero avere di conseguenza un orario ridotto.

Crucial quote: “Contribuire al distanziamento sociale, quando possibile, aiuta la comunità a limitare la diffusione del virus e, soprattutto, contribuirà a compensare i critici carichi di picco per i sistemi sanitari, preservandoli anche per le persone bisognose”, ha dichiarato ieri il ceo di Google Sundar Pichai.

News peg: A partire da martedì, negli Stati Uniti sono stati segnalati più di 800 casi e 28 sono morti, secondo la Johns Hopkins University, mentre i funzionari sanitari affermano che la malattia sta per diffondersi.

Key background: le grandi aziende tecnologiche con uffici a Seattle e nella Bay Area, come Microsoft, Amazon, Apple e Twitter, hanno già detto ad alcuni dipendenti di lavorare da casa. E anche altri uffici di colletti bianchi in tutto il paese si stanno preparando ad adottare misure simili. Ma lo sforzo di Google è finora l’iniziativa di smartworking di più ampia portata.

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