Snam premiata per la finanza sostenibile: è tra i vincitori dei Bond Awards 2021

Marco Alverà Snam
Marco Alverà, amministratore delegato di Snam (Courtesy Snam)
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Un premio per la finanza sostenibile. Snam è tra i vincitori dei Bond Awards 2021, riconoscimenti attribuiti dalla testata internazionale specializzata Environmental Finance. Alla società guidata dall’amministratore delegato Marco Alverà è stato assegnato l’Award for innovation – Use of proceeds (social bond).

Il premio

Environmental Finance è una testata nata nel 1999, che tratta il tema dell’ambiente sotto tutti gli aspetti: cambiamento climatico, politiche energetiche, gestione dei rischi, investimenti sostenibili e risvolti politici, tra gli altri.

I giudici hanno premiato Snam per il framework “innovativo e lungimirante” dei suoi bond che finanziano la transizione energetica. La giuria ha elogiato “l’ottima combinazione degli utilizzi dei proventi” e il loro allineamento agli obiettivi di lungo termine della società. Gli obiettivi di decarbonizzazione sono stati annunciati da Snam nel piano strategico per il periodo 2020-24, annunciato nello scorso novembre.

Snam e la transizione energetica

Lo scorso anno, Snam ha emesso due bond per un valore complessivo di 1,1 miliardi di euro e si è impegnata a fare della finanza sostenibile un pilastro della sua strategia e delle attività nella transizione energetica: dalla mobilità sostenibile al biometano, fino all’idrogeno. Secondo i programmi, la finanza sostenibile passerà, entro il 2024, dal 40 al 60% dei finanziamenti totali di Snam.

Il piano di investimenti da 7,4 miliardi di euro presentato a fine 2020 – quasi un miliardo in più rispetto al quinquennio precedente – si ripropone, tra l’altro, di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2040. Un obiettivo in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5° C, previsto dall’accordo di Parigi.

Secondo Snam, esistono grandi prospettive di sviluppo anche in materia di gas verdi, e di idrogeno in particolare: risorse che possono superare il 25% del mix energetico globale al 2050. Anche grazie alla Hydrogen Strategy lanciata dalla Commissione europea e a piani nazionali già avviati o prossimi al lancio in paesi come Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e Portogallo.