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Tra richieste di rendicontazione, rischi climatici crescenti e pressione dei mercati finanziari, le aziende sono chiamate a ripensare modelli operativi e scelte industriali.
La transizione sostenibile è diventata uno dei principali fattori competitivi per le imprese europee. L’evoluzione del quadro regolatorio, dalla Tassonomia UE alla CSRD, la direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale, sta trasformando il modo in cui le aziende misurano e comunicano il proprio impatto. Questo cambiamento non è più soltanto un obbligo: sempre più spesso è una leva competitiva che influisce direttamente sull’accesso al credito, sui costi finanziari e sulla reputazione aziendale. I numeri parlano chiaro: gli impatti economici del cambiamento climatico stanno diventando sempre più tangibili. In Europa, i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) indicano perdite accumulate per oltre 650 miliardi di euro negli ultimi quarant’anni.
Anche il sistema finanziario sta incorporando rapidamente questi fattori. Analisi della Banca Centrale Europea (in particolare la Survey on the Access to Finance of Enterprises e il Financial Stability Review) mostrano infatti che le imprese con profili ESG solidi sono valutate meno rischiose dagli intermediari, ottenendo più facilmente accesso al credito e condizioni mediamente più favorevoli.
Approccio integrato
In questo scenario, Crédit Agricole Italia affianca le imprese con un modello di intervento che unisce strumenti finanziari, consulenza specialistica e una rete di partnership tecniche. La prima direttrice riguarda i prodotti di finanza sostenibile e finanza di transizione, pensati per sostenere progetti a valenza ambientale e sociale in ragione delle esigenze rilevate e compatibilmente con il diverso livello di maturità ESG dell’impresa. Le condizioni economiche vengono calibrate sulla base della natura degli interventi e dei risultati attesi, premiando le aziende che intraprendono percorsi misurabili e capaci di generare un miglioramento concreto del proprio profilo di sostenibilità.
Accanto al credito, il Gruppo offre consulenza ESG, un servizio oggi essenziale per orientarsi in una normativa in continua evoluzione. Questo accompagnamento permette alle aziende di trasformare la complessità regolatoria in un percorso strutturato di crescita, facilitando al contempo il dialogo con stakeholder finanziari e industriali.
La terza direttrice riguarda le partnership con operatori specializzati, utili per sviluppare progetti ed accedere ad offerte non bancarie.
Questa strategia si inserisce nel DNA del Gruppo Crédit Agricole, che pone la vicinanza al territorio, il sostegno all’economia reale e le tematiche di sostenibilità come priorità strategiche e, in particolare con iniziative specifiche volte ad incrementare gli investimenti nelle energie rinnovabili e a sostenere i clienti nel complesso processo di decarbonizzazione delle filiere.
La sostenibilità è un’opportunità
A completare questo percorso si inserisce la campagna «Chi fa impresa ha un altro passo», dedicata al mondo Corporate di Crédit Agricole Italia. Una narrazione che valorizza la capacità delle aziende italiane di affrontare sfide complesse, dalla crescita all’innovazione, fino alla transizione sostenibile, mantenendo al tempo stesso un forte radicamento sui territori. La campagna mette in luce la varietà del tessuto produttivo italiano e la sua naturale propensione a evolvere, investire, aggregarsi e competere sui mercati internazionali, anche grazie ad un approccio consapevole verso i temi ESG.
Per le imprese italiane, infatti, la competitività passa anche attraverso un buon posizionamento sulla sostenibilità, in un quadro in cui sono diventati centrali la riduzione dell’impatto ambientale, l’utilizzo attento delle risorse, la riduzione degli sprechi, la salute e il benessere umano.
L’impresa con buone performance ESG riesce ad intercettare le costanti evoluzioni della domanda, ampliare le quote di mercato, rafforzare il proprio ruolo nella filiera, aumentare la fiducia nel brand, acquisire e trattenere risorse umane di talento, costruire relazioni profonde con gli stakeholder.
La sostenibilità rappresenta, dunque, un fattore strategico: riduce costi, migliora l’efficienza, attira capitali e rafforza la capacità di affrontare un mercato globale sempre più selettivo. In questa prospettiva, non è solo un adempimento ma un’opportunità di crescita e innovazione per creare valore condiviso nel tempo.
È con questo approccio che Crédit Agricole Italia mette a disposizione competenze, strumenti finanziari e relazioni per trasformare la transizione stessa in un volano competitivo, collaborando a stretto contatto con tutte quelle imprese che ambiscono a creare valore duraturo per il proprio business e per il Paese.