Luciano Cimmino investe nel food con la prima catena di ristoranti firmati da Sophia Loren

Luciano Cimmino e Sophia Loren
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Si chiama Sophia Loren Original Italian Food ed è il primo locale di una catena destinata a far molto parlare di sè perché porta il nome della celebre diva napoletana convinta ad aderire a questo progetto ambizioso da un altro napoletano eccellente come Luciano Cimmino, imprenditore presidente di Pianoforte Holding a cui fanno capo i brand Yamamay, Carpisa e Jaked. Apre oggi a Firenze, in via de’ Brunelleschi numero 11, nei locali che furono di Unicredit, tra piazza Repubblica e Piazza Duomo, su tre livelli per 1.500 mq, con tanto di portici con 60 posti all’esterno che subito oggi verranno allestiti come da decreto governativo.

L’investimento ad ora è di 2 milioni di euro. La più grande attrice della storia del cinema italiano, simbolo di eleganza e italianità in ogni angolo del mondo, è stata scelta dal concittadino Cimmino per la sua veracità come musa ispiratrice del progetto, che prevede un piano di espansione non solo italiano: Napoli e Milano le prossime tappe ma anche Dubai e Miami, Hong Kong e Shanghai. “Sono napoletana al 100% in ogni cosa che faccio, quando canto una canzone, quando ballo, penso, recito, quando scelgo cosa mangiare”, ha detto la Loren. La partnership siglata tra la società Dream Food, presieduta da Luciano Cimmino, e la diva, prevede un vero e proprio piano di sviluppo nonché un accordo di licenza con la Loren per una catena di locali con il suo brand. Si sa che l’accordo è milionario per la licenza del nome del locale e le royalty sugli incassi.

(Photo by Archive Photos/Getty Images)

Firenze con questa apertura riprende un po’ fiato, dopo l’annus horribilis della pandemia, confermandosi meta prediletta per questi progetti che uniscono moda e food. E Cimmino passa così a occuparsi alla grande di cibo, italianissimo come la pizza, dopo essersi distinto nell’intimo, nei costumi da bagno e nelle borse e trolley. Pianoforte Holding fattura 320 milioni di euro e ha 2.200 occupati. “Penso che l’economia post Covid ripartirà dal food, ecco perché ho iniziato questo progetto”, ha raccontato Luciano Cimmino dall’alto della sua esperienza imprenditoriale da Nola al mondo e dei suoi 78 anni. Il ristorante è stato progettato dallo Studio di Architettura ed Ingegneria Redaelli e associati, in collaborazione con Costa Group, azienda leader per la creazione di arredi per il settore del food & beverage, ha ampie vetrate che affacciano sul portico a doppio volume prospiciente Via de’ Brunelleschi. Con i suoi 270 coperti, le 2 cucine professionali e i 2 forni, il ristorante Sophia Loren – Original Italian Food offre un servizio di ristorazione, bar, caffetteria, pasticceria e cocktail&wine bar.

Fin dall’entrata il cliente viene attratto dalla pizza e dai suoi ingredienti, primo fra tutti il lievito madre. Un vero “oro di Napoli” come solo Sophia saprà testimoniare. L’atmosfera e i colori sono mediterranei e sontuosi. A ricostruire il volto della Loren l’installazione di Luigi Masecchia, artista italiano conosciuto nel mondo per la sua capacità di trasmettere arte con un numero infinto di tappi metallici. L’artista napoletano Ernesto Tatafiore si è invece occupato di disegnare le illustrazioni dei sottopiatti che riportano il volto della diva. Ancora sorprese: le pizze nel menù sono firmate da Francesco Martucci, miglior pizzaiolo d’Italia 2020 con il locale ‘I Masanielli’ a Caserta, la cucina da Gennarino Esposito, chef con due stelle Michelin patron del ristorante Torre del Saracino, a Vico Equense e la pasticceria da Carmine di Donna già guida della pasticceria del ristorante pluristellato dello chef Gennaro Esposito. Particolare la cura della scelta del caffè che più autenticamente rappresenta l’ espresso servito a Napoli. Dopo una lunga selezione, che ha incluso anche piccole torrefazioni con esperienze pluridecennali, la scelta è caduta su Caffè Vesuvio, “cuore napoletano”.

“Un sogno ambizioso e innovativo iniziato nel 2014 che siamo ora riusciti a coronare nonostante le difficoltà legate a quest’ultimo periodo”, ha spiegato Luciano Cimmino presidente di Dream Food e Pianoforte Holding che ha come socia la famiglia Carlino. “Questo progetto nasce dal desiderio di intraprendere una nuova sfida imprenditoriale che ha l’ambizione di offrire un’esperienza singolare, tutta italiana, nel settore della ristorazione. Da sempre ammaliati dalla sua calcata mediterraneità, dal carisma che oltrepassa qualsiasi confine geografico e generazionale, abbiamo scelto Sophia come musa ispiratrice del progetto perché abbiamo pensato che potesse essere perfetta per dare la connotazione, fortemente italiana, che ci eravamo immaginati per questo progetto”. La Loren stamani saluterà Cimmino e i suoi ospiti a Firenze con un video. “Questa nuova avventura è la naturale evoluzione del mio modo di affrontare la vita con curiosità ed entusiasmo. Per me vivere vuol dire fare nuove esperienze, appassionarmi, sperimentare, lavorare a nuovi progetti perché tutto questo è un pretesto per rimettermi in gioco”, ha proseguito l’attrice, “per continuare a imparare. Quando mi è stato proposto di partecipare a questo progetto non ho avuto dubbi perché questo ristorante racchiude in sè alcune delle cose che più amo: la cucina italiana, i momenti di convivialità ad essa legati e poi diversi dei miei personaggi sono in qualche modo legati alla cucina”, ha detto Sophia Loren.