Sell In-To China, la startup italiana che porta le aziende in Cina apre agli investitori

Riccardo Rubbiani co-founder e ceo di Sell In-To China
Riccardo Rubbiani co-founder e ceo di Sell In-To China
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Continuare a crescere e confermarsi come partner e acceleratore perfetto per tutte quelle che aziende che decidono di aprire il proprio business in Cina. È con questo obiettivo che Sell In-To China, la piattaforma digitale cross border capace di promuovere l’internazionalizzazione delle aziende verso il mercato cinese, ha lanciato sulla piattaforma BackToWork una campagna di equity crowdfunding con obiettivo massimo fissato a 300mila euro. 

Attualmente in corso e disponibile fino agli ultimi giorni di giugno, la campagna avviata dalla startup emiliana prevede un investimento minimo di 500 euro finalizzato all’adesione dell’aumento di capitale di 400mila euro di Selling Srl, con una valutazione pre-money di 1,8 milioni di euro, tramite il veicolo SIC Capital Srl. Con l’obiettivo di destinare i fondi raccolti all’incremento dei canali distributivi sul mercato cinese e all’ingresso in nuovi mercati europei, a partire da quello spagnolo, nonché nell’implementazione della piattaforma tecnologica proprietaria, che rappresenta l’unico Digital Channel e Market Enabler oggi presente sul mercato italiano. 

Cosa è Sell In-To China

Partendo dall’assunto che la Cina è il primo mercato digitale con 700 milioni di utenti e con 1,2mila miliardi di dollari di ricavi nel 2020 (in crescita del 30% rispetto al 2019), Sell In-To China opera sia in uno dei settori attualmente più redditizi, ma anche più in crescita, considerando anche la spinta innescata dal Covid-19. Non è un caso infatti se, secondo le stime, entro il 2024 il 98% della popolazione cinese utilizzerà i canali digitali per acquisti online. Dati che offrono opportunità molto interessanti per i brand internazionali, ma che spesso rimangono solo ipotetiche, a causa di due fattori: gli ostacoli economici e burocratici per entrare nel mercato del Dragone. 

Infatti, visto che poter vendere direttamente in Cina è necessario soddisfare tutta una serie di requisiti che richiedono tempo e investimenti, come il possesso di una ragione sociale, di un ufficio in loco, di un conto bancario cinese, e la conoscenza professionale della lingua per attirare il cliente finale, per molte aziende risulta quasi impossibile entrare in questo fiorente mercato. Ed è qui che entra in gioco Sell In-To China. Pensata per agevolare le aziende nella vendita dei propri prodotti in Cina, Sell In-To China è una Digital Export che non richiede una presenza fisica, né tantomeno legale nel Paese e garantisce un utilizzo facile, sicuro e inclusivo. Dando la possibilità alle aziende di ccollegare direttamente il proprio listino di prodotti, che poi sarà visibile su WeChat e Taobao, due dei canali più popolari per gli acquisti online in Cina (utilizzati rispettivamente da 1,5 miliardi e 600 milioni di utenti). 

“Sell In-To China elimina questi ostacoli grazie a un’innovativa piattaforma in grado di abilitare le pmi italiane al mercato cinese attraverso i principali canali digitali”, afferma Riccardo Rubbiani, co-founder e ceo della startup emiliana. “In poche parole, attraverso la nostra piattaforma SaaS, condividiamo con i clienti l’infrastruttura operativa e i nostri store a marchio Italian Life Syle permettendo loro di azzerare ogni barriera d’ingresso ed essere immediatamente visibili a un costo alla portata di tutti. Il modello di business basato su infrastrutture tecnologiche e l’erogazione di servizi e soluzioni digitali ci permette di essere fortemente scalabili e dinamici nell’accogliere ogni cambiamento e opportunità che il mercato ci proporrà”.

Come funziona

Con un’esperienza professionale di 20 anni nel mercato cinese e dall’expertise nei processi di innovazione tecnologica e di automazione a supporto delle aziende dei due founder Raffaello Giardi e Riccardo Rubbiani, Sell In-To China si occupa di tutto: dalla gestione dello store, alla spedizione della merce (in dropshipping o con appoggio su magazzino in Cina), fino ad arrivare alla consegna dei prodotti al cliente finale. 

Inoltre, offre un servizio di customer service in Cina e di localizzazione dei contenuti a livello linguistico e grafico. Anche il flusso dei pagamenti, che arrivano direttamente in euro alle singole aziende senza bisogno di conversioni, è pensato per essere il più semplice e sicuro possibile. Il tutto mettendo a disposizione delle aziende, in tutte le fasi del processo di internazionalizzazione, il lavoro congiunto dei suoi due team, uno basato in Italia e l’altro in Cina.