Nuove assunzioni e salvaguardia ambientale: Iren investe nella sostenibilità con il futuro impianto di Vercelli

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Iren investirà nella sostenibilità 2,2 miliardi di euro su 3,7 complessivi del nuovo piano industriale da qui al 2025. Una delle più importanti multiutiliy italiane punta forte sull’economia circolare e, un esempio di questo intento, è l’inizio dei lavori – proprio in queste settimane – per un nuovo impianto a Vercelli dove entreranno rifiuti legnosi e usciranno, già pronti per essere utilizzati, 750.000 pallet e blocchetti pressati. L’intera materia prima deriva dal recupero del legno da inserire come distanziali tra le assi dei pallet tradizionali.

Caratteristica principale dell’impianto – il primo in Italia che utilizzerà questa tecnologia – sarà la capacità di garantire il recupero totale del legno che potrà ‘tornare all’origine’ ed essere riutilizzato, potenzialmente, all’infinito. L’impianto trasformerà le frazioni di rifiuto legnoso prodotte dal territorio di Vercelli e dalle altre province in una nuova risorsa, capace di produrre – con un processo termico di polimerizzazione del legno trattato – pallet e blocchetti. 

La materia prima verrà trattata in un impianto che separerà tutti i materiali non a base lignea, e triturerà sino alla granulometria richiesta, e dopodiché il prodotto ottenuto verrà essiccato e in ultimo miscelato con colle termoindurenti Formaldeide-free per ottenere il prodotto di base desiderato. I successivi processi di formatura avverranno, a seconda del tipo di pallet block, mediante presse ad estrusione o presse monovano.

L’impianto, utilizzando legno riciclato, genererà importanti benefici ambientali in termini di mancato impiego di legno vergine, adoperato per la produzione dei pallet tradizionali, evitando così il taglio di 115 mila alberi all’anno secondo le stime di Iren. Una realizzazione di grande impatto, dunque, anche dal punto di vista culturale e non a caso sarà oggetto di visite didattiche degli studenti che potranno toccare con mano l’importanza del riciclo integrato dei rifiuti e i principi dell’economia circolare.

Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato di Iren

La multiutilty, guidata dal neo amministratore delegato Gianni Vittorio Armani (nella foto), pagherà 45 milioni di euro per la realizzazione dell’impianto, per un’estensione di circa 35.000 metri quadrati. A regime darà lavoro a 40 dipendenti diretti, oltre ovviamente all’indotto generato.

Nello scorso gennaio, inoltre, la multiutility ha acquisito, per 16 milioni di euro, l’80 per cento di I.Blu, una società specializzata nella trasformazione delle plastiche, diventando così la società leader tra gli operatori nazionali nel trattamento del materiale e contemporaneamente una delle aziende più radicate nel territorio per la raccolta del rifiuto. I.Blu ha due impianti di selezione e riciclo delle plastiche, uno a San Giorgio di Nogaro (in Friuli Venezia Giulia) e l’altro a Cadelbosco (in Emilia-Romagna). Un terzo impianto, a Costa di Rovigo (Veneto), trasforma il cosiddetto plasmix (la plastica di scarto) in polimeri che possono essere utilizzati in prodotti per l’edilizia, lo stampaggio e nell’industria siderurgica.

Altri esempi di multicircle economy che Iren sta portando avanti sono collegati all’attività di due depuratori gestiti da Iren: quelli di Roncocesi e di Mancasale. In questo caso la rigenerazione riguarda due diversi tipi di trattamento e riutilizzo dei fanghi di depurazione.

Iren, che ha un importante radicamento nel nord-ovest, è il primo operatore nazionale nel settore del teleriscaldamento per energia termica commercializzata; terzo nel settore idrico per metri cubi gestiti e nei servizi ambientali per quantità di rifiuti trattati; quinto nel settore gas per vendita a clienti finali e nell’energia elettrica per elettricità venduta. Produttore energetico ‘eco-friendly’ per circa il 76% della propria produzione elettrica, è una holding industriale con sede a Reggio Emilia e poli operativi a Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, La Spezia e Vercelli. Alla capogruppo Iren fanno capo le attività strategiche, amministrative, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre cinque società presidiano le attività per linea di business: Iren Energia, nella produzione di energia elettrica e termica, gestione del teleriscaldamento, illuminazione pubblica, impianti semaforici e servizi tecnologici; Iren Mercato, nell’approvvigionamento e nella vendita di energia elettrica, gas e teleriscaldamento; Ireti, nella distribuzione di energia elettrica, gas e acqua; Iren nella gestione dei servizi idrici integrati; Iren Ambiente, nella raccolta dei rifiuti, nell’igiene urbana, nella progettazione e gestione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti e nei servizi commerciali e altri collegati.