Cinquanta startup residenti, 23 aziende partner, 42 abilitatori italiani e 10 internazionali, 29 mentor e 40 investitori tra fondi, venture capital, business angel: questi i numeri di Le Village by Crédit Agricole Milano, che il prossimo 13 luglio festeggerà mille giorni di attività. Un traguardo importante che negli ultimi due anni ha visto il primo Village italiano di Crédit Agricole, nonché uno dei 39 del network internazionale sviluppato dal gruppo bancario, crescere e consolidare la propria vocazione di ecosistema a sostegno di startup e giovani imprese (a ottobre 2020 è stato inaugurato il secondo Village italiano a Parma mentre entro la primavera del 2022 arriverà il terzo a Padova).
“Festeggiamo mille giorni dall’apertura e siamo davvero felici dei risultati conseguiti”, commenta Gabriella Scapicchio, sindaco di Le Village by Crédit Agricole Milano. Dopo questo periodo di network ‘a distanza’, siamo gradualmente tornati a vivere fisicamente Le Village, continuando a supportare le 50 startup residenti e le oltre 20 aziende partner. Durante gli ultimi mesi stiamo evolvendo il nostro modello inclusivo sviluppando relazioni internazionali con gli ecosistemi d’innovazione del Nord Europa e di altri paesi esteri, aumentando il nostro supporto alle pmi e sviluppando progetti di sostenibilità ambientale e sociale”.
Nell’ultimo anno sono stati aperti 19 tavoli per sviluppare collaborazioni tra Crédit Agricole e le startup
residenti e sono stati organizzati più di 50 eventi online. Inoltre è stat creata una piattaforma interna dedicata al fundraising, “La Place”, dove far incontrare le startup di Le Village in cerca di fondi con potenziali investitori.

“L’innovazione è sempre più sostenibile e inclusiva e il nostro obiettivo è quello di continuare a impegnarci per rendere queste tematiche trasversali all’interno delle nostre attività. Motivo per cui siamo felici di avere stretto una collaborazione con la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus, inserendola nel nostro ecosistema: questo ci porterà a prendere parte a due grandi progetti futuri creando un ponte tra la gioventù più emarginata e la parte di società più rivolta al futuro e all’innovazione rappresentata dalle startup”, prosegue Scapicchio.



