“Contro il buon senso e la scienza”: la Cina respinge una seconda indagine dell’Oms sul laboratorio di Wuhan

(Photo by Kevin Frayer/Getty Images)
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Questo articolo è apparso su Forbes.com

Il governo cinese ha respinto il piano dell’Organizzazione mondiale della sanità di una seconda indagine sulle origini del Covid-19, che dovrebbe esaminare la possibilità che il virus possa essere sfuggito dal laboratorio di Wuhan. Si tratta di un’ulteriore politicizzazione dell’indagine, già precedentemente ostacolata dalla riluttanza di Pechino nel condividere dati importanti.

ASPETTI PRINCIPALI

  • Zeng Yixin, il viceministro della National Health Commission (Nhc) cinese, ha detto ai giornalisti di essere “scioccato” dal piano per indagare sull’ipotesi di fuga dal laboratorio e ha affermato che “è impossibile per noi accettare un tale piano di tracciamento dell’origine”.
  • Secondo l’Associated Press, Zeng ha respinto la teoria come una cosa “che va contro il buon senso e la scienza”.
  • Rispondendo alla precedente dichiarazione dell’Oms sull’indagine ostacolata dalla mancanza di dati da parte delle autorità cinesi, Zeng ha ribadito la posizione di Pechino secondo cui alcuni dati non potevano essere completamente condivisi a causa di problemi di privacy.
  • Zeng ha insistito sul fatto che i laboratori dell’Istituto di virologia di Wuhan non hanno virus in grado di infettare direttamente gli esseri umani e ha notato che un team di esperti guidato dall’OMS aveva visitato il laboratorio all’inizio di quest’anno e ha concluso che una perdita era altamente improbabile.
  • Il viceministro ha anche respinto le notizie dei media secondo cui il personale e gli studenti laureati dell’istituto si erano ammalati a causa del virus e poi lo avevano trasmesso ad altri.
  • La reazione di Pechino arriva una settimana dopo che il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha chiesto una migliore cooperazione dalla Cina e ha notato che c’era stata una “spinta prematura” per escludere la teoria delle fughe di laboratorio.

BACKGROUND

A marzo, l’Organizzazione mondiale della sanità e la Cina hanno pubblicato uno studio congiunto che ha divulgato informazioni preliminari sull’origine del coronavirus SARS-CoV2. Il report ha suggerito che l’epidemia è stata probabilmente causata dal passaggio del virus dai pipistrelli all’uomo attraverso un animale intermediario, etichettando l’ipotesi della fuga di laboratorio come “estremamente improbabile”. È stato aspramente criticato da Stati Uniti, Regno Unito, Canada e molti altri paesi che hanno accusato la Cina di “rifiutare l’accesso a dati e campioni originali completi”. La teoria delle fughe di laboratorio, inizialmente promossa da gruppi marginali, ha visto un aumento dell’interesse anche da parte di altri dopo che a maggio il presidente Joe Biden ha ordinato alle agenzie di intelligence statunitensi di esaminare l’origine della pandemia. Le agenzie di intelligence degli Stati Uniti hanno due teorie prevalenti al momento: una parte crede che il virus sia stato trasmesso da animali, mentre un’altra parte crede che provenga dal laboratorio dell’Istituto di virologia di Wuhan, che fa ricerche sui virus dei pipistrelli.