Anche tre italiani fra i 50 direttori marketing più influenti al mondo secondo Forbes

Enrico Galliera cmo Ferrari
Enrico Galliera, chief marketing and commercial officer di Ferrari (foto Jason Kempin/Getty Images for Ferrari North America)
Share

Ci sono anche tre italiani nella classifica di Forbes dei 50 direttori marketing più influenti del mondo. Una graduatoria dal podio tutto femminile, rivoluzionata rispetto a un anno fa: il 60% dei nomi non erano sulla lista 2020. Incluso quello di Bozoma Saint John, chief marketing officer di Netflix, che occupa il primo posto.

“Quest’anno”, scrive Forbes.com, “i direttori marketing non hanno dovuto solo guidare le loro società fuori dalla pandemia. Hanno contribuito alla promozione e alla distribuzione dei vaccini. Si sono occupati di questioni come il razzismo e il cambiamento climatico. E hanno spinto per innovazioni che vanno dall’e-commerce a nuove piattaforme di contenuti, fino all’adozione di tecnologie emergenti, nel rispetto delle norme sulla privacy”.

Chi sono i tre italiani in classifica

L’italiana che occupa la posizione più alta in classifica è Alessandra Bellini, chief customer officer di Tesco, catena di negozi alimentari britannica. Bellini ha trascorso circa 20 anni in Unilever, gigante titolare di centinaia di marchi in settori come alimentazione, bevande, casa, igiene personale e cosmetici. Dopo cinque anni come vicepresidente in Nordamerica, è passata a Tesco nel 2017. “Bellini”, scrive Forbes, “ha guidato da allora numerose iniziative, tra cui quelle per ridurre la pubblicità, così da abbattere i costi”.

Al 44esimo posto c’è invece Lorenzo Bertelli, group marketing director di Prada. Bertelli, 33 anni, è il primogenito di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. Tra il 2011 e il 2021 ha disputato varie prove del Mondiale rally, nel quale ha ottenuto anche cinque piazzamenti tra i primi dieci. È entrato nell’azienda di famiglia nel 2017 e dall’anno successivo si è occupato di marketing digitale e responsabilità sociale. Secondo Forbes, “la sostenibilità è una delle chiavi della sua strategia di marketing”.

In 50esima posizione si colloca Enrico Galliera, chief marketing and commercial officer di Ferrari. A Maranello dal 2010, Galliera ha condotto l’azienda nell’anno della presentazione della prima vettura ibrida e della prima collezione di alta moda. In attesa dell’arrivo di Purosangue, il primo suv, e della prima elettrica, annunciata da John Elkann per il 2025.

La classifica dei 50 cmo più influenti

Bozoma Saint John di Netflix, la cmo più influente al mondo per il 2021, è la donna che ha ideato iniziative come il sequestro dei fan per evitare spoiler sulla Casa di carta. Ex di Endeavor, Uber e Apple Music, è arrivata in Netflix nel giugno 2020. Poco dopo è stata promotrice di #sharethemicnow, una campagna per la diversità che ha portato voci nere sulle pagine Instagram di celebrità bianche.

Proprio una campagna in collaborazione con Netflix – quella che ha portato gli zombie di Army of the Dead negli show della World wrestling entertainment – ha contribuito a portare al secondo posto in classifica Stephanie McMahon. Figlia di Vince, il miliardario che guida la più grande compagnia di wrestling del pianeta, McMahon in passato ha combattuto sul ring e ha detenuto il titolo di campionessa del mondo. Durante la pandemia, ha avuto un ruolo decisivo nell’allestimento della bolla che ha permesso di continuare i programmi a dispetto dei lockdown.

Il podio è completato da Dara Treseder, global head of marketing dell’azienda di attrezzi sportivi Peloton, nata e cresciuta in Nigeria. Tra i suoi progetti, una collaborazione con Beyoncé e una campagna studiata per i Giochi olimpici. Ex Goldman Sachs, Apple e General electric, in primavera ha dovuto gestire il richiamo di 125mila tapis roulant dopo un incidente in cui è morto un bambino di sei anni.

Il cmo che occupava il primo posto nella classifica 2020, Phil Schiller, ha cambiato ruolo in Apple ed è stato sostituito da Greg Joswiak, settimo nella lista 2021. In un anno grandi cambiamenti nella graduatoria, si è confermato invece tra i primi dieci Olivier François, global president of Fiat brand e chief marketing officer del gruppo Fca. Tra le sue scelte c’è stata quella di affrontare temi politici nello spot Jeep con Bruce Springsteen preparato per il Super Bowl, a un mese dalla rivolta del Campidoglio. Nel settore auto, François batte colleghi come Britta Seeger (Daimler, 20esima), Jens Thiemer (Bmw, 24esimo) e Hildegard Wortmann (Audi, 25esima).

Nell’anno delle campagne vaccinali contro il Covid-19, ha guadagnato cinque posizioni Sally Susman, executive vice president e chief corporate affairs officer di Pfizer.

La selezione dei 50 cmo più influenti

Forbes ha stilato la classifica dei 50 direttori marketing più influenti al mondo in collaborazione con Sprinklr e LinkedIn. Il concetto di influenza, spiega Forbes, è stato definito come “l’impatto delle azioni e delle parole di un direttore marketing sia all’interno della sua organizzazione, sia all’esterno, dentro e fuori dal suo settore”. I profili considerati sono stati più di 500. Per essere eleggibili occorreva avere ricoperto la carica di direttore marketing tra gennaio e maggio 2021.

Sprinklr ha analizzato condivisioni, like, reazioni e commenti sui social media, oltre a numero e tenore delle menzioni sui mezzi di informazione. Per la prima volta, ha utilizzato per la classifica anche l’intelligenza artificiale della sua piattaforma. LinkedIn si è concentrata invece sulle visualizzazioni dei profili, i collegamenti e il grado di coinvolgimento ottenuto sul sito.

“L’analisi”, conclude l’articolo di Forbes.com, “dimostra come i cmo considerati influenti siano menzionati e citati molto più spesso degli altri. Un fatto che evidenzia la necessità di essere presenti non solo nelle narrazioni che riguardano il proprio brand, ma anche in conversazioni più vaste, su un ampio spettro di argomenti”.

Ecco la classifica dei 50 cmo più influenti del mondo