Jon Oringer è stato il primo miliardario della Silicon Alley e oggi Forbes gli attribuisce un patrimonio di 1,9 miliardi di dollari (dato aggiornato al 25 ottobre 2021). Nessun errore di battitura. La Silicon Alley si trova infatti sulla costa opposta rispetto alla Silicon Valley, ben più nota: è la zona sud di Manhattan dove si concentrano aziende high-tech. Scatto dopo scatto, foto dopo foto, in un’avventura imprenditoriale che non ha però nulla a che fare con gli influencer e i social. La sua Shutterstock ha una particolarità: sin dalla sua nascita, infatti, non è mai stata in perdita e non ha avuto bisogno di rincorrere a finanziatori per sopravvivere, proseguire nella sua crescita ed espandersi fino a diventare un riferimento mondiale nel proprio settore.
Ma che cos’è Shutterstock e perché ha avuto così tanto successo? In un articolo del 2013 Forbes cercava di sintetizzare così le ambizioni della piattaforma: “Uno dei più grandi mercati al mondo per l’acquisto e la vendita di immagini”, che al 30 giugno 2021 poteva contare su un catalogo da oltre 380 milioni di foto. Non sempre, ovviamente, la dotazione di Shutterstock è stata così ricca. È vero infatti che Jon si dimostra precoce nella sua attitudine per l’imprenditoria, anche “artigianale”, ma la fotografia arriva come un’intuizione improvvisa.
La storia di Jon Oringer
Lo stesso Oringer ha ripercorso i suoi primi passi in un’intervista al New York Times: “Al liceo insegnavo chitarra e aggiustavo i computer a ore. Stavo cercando un modo per fare soldi, quindi ho imparato a suonare la chitarra e ho iniziato a insegnare. Si è rivelato un buon affare per un 15enne. Mi piaceva, ma poi ho capito che potevo guadagnare di più riparando i computer, quindi sono passato a quello. È stato divertente cercare di capire come fare soldi. È stata una bella sfida”.
L’informatica continua ad accompagnare Jon anche durante gli studi universitari alla Stony Brook University di Long Island, ricorda ancora Forbes. Anche in questo caso il giovane originario dello stato di New York coglie prima degli altri un’esigenza: è lui il creatore di uno dei primi blocchi pop up per le pagine internet, di cui riesce a vendere migliaia di copie. Dopo la laurea in informatica Jon si iscrive a un master alla Columbia University, ma si sente poco coinvolto dalla parte didattica. Anche perché quella degli affari sembra funzionare. “Stavo cercando di creare prodotti per completare il blocco dei pop-up. Molte persone mi davano le loro carte di credito per pagare e così ho pensato che avrei potuto vendere loro qualcos’altro”, ricorda ancora Oringer.



