A marzo si parlava di come il colosso cinese Xpeng Motors, rivale di Tesla nel settore Smart EV, potesse sfidare il concorrente occidentale. Dopo aver ricevuto 500 milioni di yuan dal Guangdong Yuecai Investment Holdings Co. (ovvero il braccio finanziario del governo della provincia del Guangdong) e in seguito ad una Ipo di 1,5 miliardi di dollari, Xpeng raggiungeva la sua massima espansione. Oggi, tuttavia, questa quotazione potrebbe essere eclissata dall’Ipo di Rivian Automotive, che prevede di raccogliere prossima settimana fino a 8,37 miliardi di dollari. L’anti-Tesla, dunque, non avrà sede dall’altra parte del mondo ma nella East Coast, nel Michigan. Dall’altra parte degli Stati Uniti, per intendersi.
Partecipata al 20% da Amazon e con una quota superiore al 5% da Ford, la Rivian Automotive punta ad una valutazione di 53 miliardi di dollari. Un obiettivo che porterebbe il marchio di RJ Scaringe, definito da Forbes la “nuova nemesi” di Elon Musk, vicino alla valutazione di Honda Motor e sopra al valore della Ferrari. Se dovesse raggiungere una capitalizzazione intorno agli 80 miliardi – c’è chi si spinge ad ipotizzarlo – supererebbe anche la General Motors.
La terza Ipo più grande degli ultimi 10 anni
La società ha dichiarato che prevede di commercializzare 135 milioni di azioni per un prezzo che si aggirerà tra i 57 e i 62 dollari ciascuna. Come ricorda Reuters, si tratterebbe della terza più grande Ipo negli ultimi dieci anni negli Stati Uniti. Solo altre tre società hanno raccolto più di 8 miliardi di dollari dal 2011, secondo i dai di Dealogic. Alibaba ha raccolto 25 miliardi nel 2014, Meta Platform ne ha raccolti 16 nel 2012 e Uber 8,1 nel 2019. Si tratterebbe, secondo Forbes, di una delle startup più finanziate al mondo.
Con i suoi modelli R1T e R1S, Rivian punta a realizzare pickup e Suv come Tesla ha fatto con le sue berline. Il prezzo di entrambi i modelli parte da circa 70.000 dollari e ciascuno è dotato di un’autonomia di oltre 300 miglia con una carica completa. Amazon ha già ordinato 100mila dei suoi furgoni elettrici per aumentare il suo sforzo e ridurre il proprio impatto sull’inquinamento ambientale.



