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29 gennaio 2026
Dalla produzione di auto alla scommessa sull’intelligenza artificiale, Elon Musk accelera la trasformazione del gruppo
“Questo sarà un anno di investimenti molto consistenti. Stiamo costruendo le basi per un futuro epocale”. Con queste parole Elon Musk — l’uomo più ricco del mondo, con un patrimonio stimato di 776,6 miliardi di dollari — ha delineato la nuova fase strategica di Tesla, sempre più proiettata oltre il business dell’auto elettrica.
Il gruppo sta infatti spostando gli investimenti verso veicoli autonomi e robot umanoidi, accelerando sull’intelligenza artificiale. Come riporta Reuters, Tesla punta a più che raddoppiare la spesa in conto capitale, portandola a un livello record di oltre 20 miliardi di dollari, mentre solo una quota marginale sarà destinata alla vendita di veicoli elettrici per guidatori umani. Si tratta di più del doppio degli 8,5 miliardi di dollari di spesa in conto capitale dello scorso anno.
Lo stesso Musk ha parlato di una trasformazione dell’azienda in chiave AI, anticipando anche una possibile revisione dell’attuale assetto produttivo: la produzione dei modelli S e X potrebbe essere interrotta, con la conversione di alcuni impianti per la realizzazione dei robot umanoidi Optimus.
“Credo che Optimus avrà un impatto significativo sul Pil degli Stati Uniti a lungo termine. Sono ancora molti a dubitare delle nostre ambizioni di creare un’abbondanza straordinaria. Siamo fiduciosi che sia possibile e stiamo adottando le giuste misure tecnologiche per garantirlo”, ha dichiarato Musk nella sua conference call sui risultati finanziari.
Perchè Tesla sta cambiando direzione
Una scelta che arriva in un contesto di crescente pressione sul business automobilistico. Il calo del 6,7% delle vendite globali registrato lo scorso anno indica che Tesla ha utilizzato appena il 70% della capacità produttiva dei suoi stabilimenti, un livello ormai comparabile a quello dei costruttori tradizionali.
Dopo due anni consecutivi di flessione delle consegne, la società guidata da Musk — a lungo percepita come un’eccezione nel panorama automotive — inizia a mostrare uno dei tratti tipici dell’industria automobilistica matura: impianti sottoutilizzati, una dinamica che, secondo gli analisti, potrebbe accentuarsi nel 2026.
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I risultati di Tesla
Tesla ha chiuso il quarto trimestre con ricavi leggermente superiori alle attese di Wall Street, pur registrando per la prima volta un calo dei ricavi su base annua. Il gruppo ha riportato ricavi trimestrali per 24,9 miliardi di dollari, in flessione del 3,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma sopra le stime degli analisti, ferme a circa 24,7 miliardi.
Su base annuale, i ricavi si sono attestati a 94,8 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 97,7 miliardi del 2024. Più marcata la contrazione dell’utile netto trimestrale, sceso del 61% a 840 milioni di dollari, mentre l’utile per azione si è attestato a 0,50 dollari, superando le attese del mercato.
I ricavi del comparto automotive hanno raggiunto 17,7 miliardi di dollari, leggermente al di sotto delle previsioni. Nonostante ciò, il titolo ha reagito positivamente, salendo di circa il 2,6% dopo la pubblicazione dei conti, pur restando in calo di oltre il 4% dall’inizio dell’anno.