Elettrificazione e diversificazione: come Ford ha superato i $100 miliardi di capitalizzazione

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La transizione verso l’elettrico ha spinto Ford a superare, per la prima volta nella sua storia, i 100 miliardi di dollari di capitalizzazione. Vale più di General Motors ($88 miliardi) e di Rivian, la startup cinese il cui Ipo da 90 miliardi di dollari al Nasdaq aveva fatto sognare, prima che il produttore non riuscisse a rispettare le aspettative nel breve termine. Oggi Rivian vale 71 miliardi.

Le azioni di Ford sono cresciute di oltre il 156% negli ultimi dodici mesi. Gli analisti sono unanimi: il merito è della gestione di Jim Farley, che ha assunto il ruolo di amministratore delegato di Ford a ottobre 2020 e da allora ha guidato la società verso una diversificazione della gamma di veicoli e, soprattutto, verso auto elettriche di successo. Da quando Farley è diventato amministratore delegato il valore delle azioni di Ford è più che quadruplicato passando da 6 a 25 dollari.

L’enorme richiesta di F-150 Lighting

Fra i veicoli a marchio Ford più ricercati vanno citati il pickup F-150 Lightning e la Mustang Mach-E, che rivaleggia con le Tesla Model 3 e Model Y.

Il successo iniziale del F-150 Lightning, che sarà in vendita dalla prossima primavera, è stato tale che Ford ha annunciato che raddoppierà la produzione fino a 150 mila unità annuali entro la metà del 2023, mentre quella della Mach-E verrà triplicata. Recentemente, Farley ha detto che la domanda per la Mach-E “potrebbe avvicinarsi ai 200 mila veicoli all’anno”. Il 2022 sarà anche l’anno del debutto del van elettrico E-Transit.

Il pickup elettrico Ford F-150 Lightning

Inoltre, a settembre e a ottobre Ford è stato il primo produttore in Nord America per quantità di veicoli venduti.

“La gamma di prodotti di Ford è la migliore da decenni” secondo l’analista Mike Ward di Benchmark. “Crediamo che mercati come il Nord America, l’Europa e la Cina accelereranno nei prossimi 3-5 anni e che Ford sia nella posizione giusta per generare livelli record di profittabilità”.

Anche l’analista di Argus Bill Selesky ritiene che le azioni di Ford possano salire ulteriormente e ha fissato un prezzo target di 29 dollari.

Le ambizioni di Ford

Non che Ford abbia taciuto le sue mire. Nell’ultimo trimestre fiscale, Farley ha sottolineato che Ford intende aumentare la propria produzione di batterie fino a 141 GWh, “abbastanza per costruire oltre un milione di veicoli elettrici all’anno”.

L’obiettivo è chiaro. “Entro i prossimi due anni, Ford mira a emergere come il netto secondo produttore di veicoli elettrici in Nord America e poi lottare per il primo posto” ha detto la società in un recente comunicato stampa.

Entro il 2024 Ford intende produrre 600 mila veicoli elettrici all’anno e ciò sarà possibile grazie a un investimento complessivo di oltre 30 miliardi di dollari entro il 2025.

Fra questi la collaborazione con SK Innovation, con cui Ford sta realizzando tre fabbriche, una nel Tennessee e due nel Kentucky, per produrre batterie agli ioni di litio dopo un investimento di 11,4 miliardi di dollari.

Per distanza, comunque, i 1.000 miliardi di dollari di Tesla sono lontanissimi e danno forma al vantaggio che la società guidata da Elon Musk detiene rispetto ai concorrenti nella sfida dell’elettrificazione su quattro ruote. Ford mira a vendere 600 mila veicoli elettrici nel 2024; nel 2021 Tesla ne ha venduti più di 936 mila.

Anche guardando ai dati di vendita dei produttori tradizionali che stanno elettrificando la propria gamma, Ford ha terreno da recuperare: nel 2021 il gruppo Volkswagen ha quasi raddoppiato (+96%) i veicoli elettrici venduti su base annua, superando la quota di 452 mila unità.

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