Anche l’uomo di Leonardo Del Vecchio si dimette dal cda di Generali

Generali Italia tra le 100 eccellenze Forbes in CSR
(Shutterstock)
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Continuano i movimenti in casa Generali. Dopo Francesco Gaetano Caltagirone, anche Romolo Bardin, ad di Delfin, nonché braccio destro di Leonardo Del Vecchio, ha presentato le sue dimissioni dal cda del gruppo assicurativo.

Fatti principali

  • Questa mattina, in una nota ufficiale, Generali ha comunicato che Romolo Bardin, ad di Delfin, ha presentato le sue dimissioni dal Consiglio di amministrazione del gruppo.
  • Romolo Bardin incarna anche altri ruoli all’interno di Generali: consigliere indipendente e membro dei Comitati per le Nomine e la remunerazione; per gli investimenti; per le operazioni strategiche; per le operazioni con parti correlate.
  • Bardin è amministratore delegato di Delfin, società che è parte del Patto parasociale stipulato con alcune società del gruppo Caltagirone e Fondazione Crt, e che detiene una quota del capitale sociale di Generali pari al 6,618%.
  • “Esprimo rammarico per la decisione assunta dal dott. Bardin. Voglio ribadire, anche in questa occasione, che la società ha sempre condotto la sua attività secondo criteri di assoluta trasparenza e rigorosa correttezza, nell’interesse di tutti gli stakeholder. Principi, questi, a cui confermo ci si è sempre attenuti nei rapporti con tutti i consiglieri, senza eccezione alcuna e in ogni occasione”, ha dichiarato il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola

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Il perché delle dimissioni dal cda di Generali

Il consigliere Bardin ha motivato le proprie dimissioni riferendosi alle modalità operative e ad alcune scelte del consiglio e dei comitati a cui partecipa. In particolare riguardo anche al processo di formazione della lista del cda.

Caltagirone, Bardin, Del Vecchio e Generali

La mossa di Romolo Bardin, uomo di fiducia di Leonardo Del Vecchio (diventato l’uomo più ricco d’Italia con un patrimonio di 35 miliardi di dollari) arriva in un momento molto particolare per Generali. Quattro giorni fa anche Francesco Gaetano Caltagirone, che possiede l’8,04% del capitale sociale del gruppo, ha presentato le sue dimissioni. Dimostrazione ulteriore di quanto sia saldo il patto di ferro stipulato dai due manager, insieme alla Fondazione Crt, che nel complesso detengono oltre il 16% del capitale del leone triestino.

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Nuovi acquisti per Del Vecchio e Caltagirone?

Generali domani riunirà il proprio cda per discutere della nuova lista. Da sottolineare che adesso Caltagirone e Del Vecchio potranno acquistare senza alcun obbligo di comunicazione.

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