“Fateci pagare più tasse”: chi sono i 102 milionari che chiedono un fisco più equo

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Abigail Disney, l’erede di Walt Disney, da tempo in prima linea per reclamare un fisco più giusto. (Foto by Frederick M. Brown/Getty Images)
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Il sistema di tassazione è ingiusto. E a dirlo non è la classe operaia, bensì un gruppo di 102 paperoni capitanato da Abigail Disney, l’erede del celebre Walt, e composto da milionari e miliardari nord americani, britannici e europei. L’appello è chiaro: “Fateci pagare più tasse” riporta la missiva. “Mentre il mondo ha sofferto in questi due anni, molti di noi possono dire di aver visto aumentare la loro ricchezza durante la pandemia. Pochi di noi, forse nessuno, può invece dire onestamente di aver pagato il giusto di tasse”.

La lettera è stata presentata in concomitanza con le riunioni virtuali del World Economic Forum cominciato del 17 gennaio. Il gruppo che, secondo quanto riportato da Reuters, si fa chiamare “Milionari patriottici” ha affermato che gli ultra-ricchi non sono attualmente costretti a pagare la loro quota della ripresa economica globale dalla pandemia. “Il mondo e ogni paese deve chiedere ai ricchi di pagare il giusto. Tassateci, e tassateci ora”.

Lo studio Oxfam sulle fortune dei miliardari

Secondo uno studio di Oxfam diffuso in questi giorni, nel corso degli ultimi due anni, le fortune dei 10 individui più ricchi del mondo sono salite da 700 miliardi di dollari a 1.500 miliardi di dollari, a un ritmo di circa 15.000 dollari al secondo.

Nello stesso periodo, ricorda la denuncia di Oxfam, “163 milioni di persone sono cadute in povertà a causa della pandemia. Dall’inizio dell’emergenza Covid-19, ogni 26 ore un nuovo miliardario si è unito ad una élite composta da oltre 2.600 super-ricchi le cui fortune sono aumentate di ben 5mila miliardi di dollari, in termini reali, tra marzo 2020 e novembre 2021”.

Serve una tassa sul patrimonio progressiva

Secondo uno studio condotto dagli stessi Millionari patriottici insieme alla stessa Oxfam e ad altre organizzazioni non profit, un’imposta sul patrimonio progressiva, che parte dal 2% per chi ha più di 5 milioni di dollari e sale al 5% per i miliardari, potrebbe raccogliere oltre 2.500 miliardi di dollari, abbastanza a livello globale per sollevare 2,3 miliardi di persone fuori dalla povertà e garantire assistenza sanitaria e protezione sociale alle persone che vivono nei paesi a basso reddito.

Proprio nel 2021 la Banca Mondiale ha pubblicato un articolo in cui esortava i paesi a prendere in considerazione questi aspetti. Nell’occasione proponeva una tassa sul patrimonio per aiutare a ridurre la disuguaglianza, ricostituire le casse statali esaurite dal Covid e riconquistare la fiducia sociale.

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