Da Microsoft a Apple, le trimestrali delle big tech ridanno ossigeno al Nasdaq

Nasdaq
(Shutterstock)
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Dopo un magico novembre, in cui ha toccato livelli record, il Nasdaq è sceso del 15%. E alcuni titoli del comparto tecnologico hanno accusato perdite a due cifre, fino a derive superiori al 50%. Aurora Innovation, specializzata in guida autonoma, ha toccato il -70%, dopo che, in novembre, aveva esordito in Borsa attraverso una Spac. 

Ha colpito anche il caso di Asana: -60% per la società di software di Dustin Moskovitz, famoso come cofondatore di Facebook.

Il boom di Microsoft e Apple

Per fortuna il vento è cambiato grazie agli ottimi risultati dei gruppi leader delle nuove tecnologie. Il Nasdaq è salito di due punti percentuali anche grazie ai risultati della Microsoft, che hanno superato le aspettative. L’azienda guidata da Satya Nadella, che ha appena acquisito Activision Blizzard, saluta entrate pari a 51,7 miliardi di dollari (+20% annuo), un utile operativo di 22,2 miliardi (+24%), un utile netto di 18,8 miliardi (+21%) e un utile diluito per azione di 2,48 dollari (+22%). “La tecnologia digitale è la risorsa più malleabile a disposizione del mondo per superare i vincoli e reimmaginare il lavoro e la vita di tutti i giorni”, ha detto l’ad Satya Nadella commentando i risultati.

I numeri di Apple sono ancora più lussureggianti. I risultati finanziari del quarto trimestre 2021 presentati dal ceo, Tim Cook, parlano infatti di 83,4 miliardi di dollari, con una crescita del 29% rispetto all’anno precedente, e un utile trimestrale per azione diluita di 1,24 dollari. “Quest’anno abbiamo lanciato i nostri prodotti più potenti di sempre, dai Mac con il chip proprietario M1 a una linea di iPhone 13 che definisce un nuovo standard di prestazioni e offre la possibilità di creare e rimanere in contatto in modi nuovi”, ha detto Cook.

Sui conti è intervenuto invece Luca Maestri, cfo dell’azienda di Cupertino: “I risultati record del trimestre sono la conclusione di un anno fiscale straordinario, con una crescita a due cifre. Durante il trimestre abbiamo restituito agli azionisti più di 24 miliardi di dollari e continuiamo a fare progressi verso il nostro obiettivo di raggiungere una posizione di saldo neutro”.

Anche dal mercato cinese arrivano dati di vendita di iPhone 13 molto incoraggianti, che confermano la passione dei cinesi per i grandi brand occidentali.

Facebook alla prova di Meta

Alphabet comunicherà i dati dell’ultimo trimestre 2021 il 1 febbraio, ma, da quanto è emerso, sia le attività pubblicitarie legate alle ricerche, sia il cloud di Google fanno ipotizzare risultati molto positivi.

Facebook, nonostante le difficoltà degli ultimi mesi e il cambio di brand in Meta, in attesa dell’avvento del Metaverso, si aspetta un fatturato tra 31,5 e 34 miliardi. Certo, un numero leggermente inferiore alle aspettative del mercato – 34,84 miliardi -, ma tutt’altro che scoraggiante.

Il titolo di Tesla, molto legato al personaggio Elon Musk e ai suoi tweet, a volte spericolati, si sta consolidando e ha raggiunto la migliore performance di sempre: entrate trimestrali pari a 53,8 miliardi, utile netto 5,5 miliardi e utili per azione di 2,54 dollari, ben sopra le attese degli analisti. Anche in questo caso è decisivo il contributo del mercato cinese.

La doppia spinta di Samsung

Anche Samsung attraversa un periodo da record, sotto la spinta di due fattori fondamentali. In primis l’ampliamento del mercato dei device pieghevoli, in cui l’azienda possiede le migliori tecnologie ed è leader anche nel ricco mercato americano. Fondamentale per la crescita, poi, è stata la crescita del 43% della vendita dei semiconduttori, che ha permesso di chiudere il quarto trimestre 2021 con un aumento di valore del 53% sullo scorso anno e un +18% sul 2020.

Il prossimo 9 febbraio Samsung annuncerà l’uscita del nuovo smartphone top di gamma, il Galaxy S22, da cui l’azienda si aspetta grandi risultati.

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