Ferrari chiude il 2021 con il botto. E guarda al suo futuro elettrico

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Una crescita inaspettata, che ha superato ampiamente le aspettative su tutti i principali indicatori finanziari. Il 2021 di Ferrari si chiude in modo estremamente positivo. A dimostrarlo sono i numeri dell’azienda che, nonostante l’incertezza economica legata alla situazione sanitaria, segnalano la forza del modello di business del Cavallino rampante.

I numeri da record del 2021

Nel 2021 le vetture consegnate hanno raggiunto le 11.155 unità, con un incremento di 2.036 unità, o del 22,3% rispetto all’anno precedente. Nello specifico, le vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) sono aumentate del 34,6%, mentre le vendite dei modelli a 12 cilindri (V12) hanno registrato una diminuzione del 16,1% dovuta principalmente a minori volumi della 812 Superfast, che è uscita di produzione in corso d’anno.

Tutte le regioni geografiche hanno registrato una crescita a doppia cifra. La regione Europa, Medio Oriente e Africa ha messo a segno un aumento del 14,0%, le Americhe del 21,8%, il Resto dell’APAC è cresciuto del 27,2%, mentre la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno quasi raddoppiato le consegne (+97,1%) grazie al confronto favorevole con l’anno precedente. Sul fronte finanziario si segnala la crescita dei ricavi netti (+22,3% rispetto al 2020 e +10,1% rispetto al 2019), e dell’Ebitda (+34% rispetto al 2020 e +20,6% nel confronto con il 2019).

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Gli obiettivi della nuova struttura organizzativa

Questi dati arrivano solo poche settimane dopo la riorganizzazione del top managament della Ferrari. Il 10 gennaio 2022 l’azienda ha presentato una nuova struttura organizzativa, coerente con gli obiettivi strategici di valorizzare l’esclusività del marchio, arricchire l’eccellenza del prodotto, rimanere fedeli al proprio Dna sportivo e focalizzarsi sulla carbon neutrality entro il 2030. La nuova organizzazione, dicono dall’azienda “stimolerà ulteriormente l’innovazione, ottimizzerà i processi e accrescerà la collaborazione, interna e con i partner, ampliando il leadership team attraverso la promozione dei talenti interni e l’inserimento strategico di alcune competenze”.

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Un occhio al futuro

E proprio al futuro guarda l’azienda fondata nel 1947 da Enzo Ferrari: le linee guida per il 2022, restrizioni Covid permettendo, ipotizzano un’ulteriore crescita dei dati. Tutto ciò dipenderà ovviamente da diversi fattori non solo economici ma anche sportivi. Oltre alla gestione attenta della forte domanda e l’inizio della produzione della Ferrari Daytona SP3 e della Ferrari Purosangue nel 2022 con avvio delle consegne a partire dal 2023, si guarda con grande interesse alla Formula 1, da cui potrebbero aumentare i ricavi con il migliore posizionamento nel campionato dell’anno precedente.

Tra gli obiettivi dichiarati anche la transizione all’elettrico con l’amministratore delegato Benedetto Vigna che dovrà pensare anche ai modelli del futuro valorizzando l’esclusività del marchio. “In questa fase di forte slancio”, ha dichiarato Vigna, “guardiamo con entusiasmo alle prossime opportunità e al nostro Capital Markets Day del 16 giugno a Maranello, dove illustreremo i nostri piani per il futuro”. Un futuro che, come testimoniano i dati, sembra luminoso (ed elettrico).

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