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22 marzo 2024

La Fondazione Bocelli ha aperto un centro socioeducativo all’Ospedale Meyer di Firenze

Il centro è stato ideato e realizzato dalla Andrea Bocelli Foundation in collaborazione con Aou Meyer Irccs e Fondazione Meyer
La Fondazione Bocelli ha aperto un centro socioeducativo all’Ospedale Meyer di Firenze

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All’Ospedale Meyer di Firenze è stato aperto l’Abf  “Maria Manetti Shrem” Educational Center, il centro interamente dedicato all’attività educativa dei bambini e bambine ospedalizzati, ideato e realizzato dalla Andrea Bocelli Foundation in collaborazione con Aou Meyer Irccs e Fondazione Meyer.

Il centro sarà aperto tutti i giorni alle bambine e ai bambini ricoverati. E ospiterà e potenzierà anche le attività delle altre realtà socio-educative già attive presso l’Ospedale.

“Provare a descrivere quello che si vive in luoghi come questo, come il Meyer, è perfettamente inutile, perché le gioie e le sofferenze che si vivono qua dentro non si possono esprimere, il linguaggio umano non può. Qui si vive un tempo, e il tempo nella vita è breve, bisogna ottimizzarlo e riuscire a dare un senso profondo al tempo che si vive in un ospedale dando ai bambini gli strumenti necessari a non perdere il tempo è fondamentale.”, ha dichiarato il fondatore Andrea Bocelli.

Competenze mediche, educative e sociali si fondono

“Quotidianamente incontro professionisti del mondo della scuola e alunni che mi raccontano storie e avvenimenti di una Istituzione che mi rende orgoglioso. Ci sono però “momenti speciali”, come questo alla scuola in ospedale del Meyer di Firenze, che mi suscitano un’emozione difficile da descrivere. – dichiara il Ministro Valditara – “Qui competenze mediche, educative e sociali si fondono e danno vita a un laboratorio di speranze e sorrisi per i bimbi di tutto il mondo”.

“È una grande gioia per me essere presente in questo momento così significativo per il Meyer e per i suoi bambini. Oggi, grazie alla Fondazione Bocelli e ai suoi donatori, l’ospedale pediatrico fiorentino, un’eccellenza della nostra regione, ma anche del nostro paese, si arricchisce di un centro unico al mondo – ha spiegato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – Le attività offerte da questa struttura riusciranno a portare conforto e sollievo ai piccoli ricoverati, con l’armonia della musica e la creatività dell’espressione artistica”.

 Sviluppare i talenti

“Questo progetto che viene realizzato al Meyer, il simbolo dei bambini nella nostra città, è bello e molto importante” – ha detto l’assessore a Welfare Sara Funaro – “La collaborazione tra la Fondazione Meyer e la Fondazione Bocelli rafforza le attività dedicate ai bambini: avere nuovi progetti socioeducativi all’interno del Meyer, in collaborazione con le scuole, vuol dire dare la possibilità alle bambine e ai bambini ricoverati, non solo di avere opportunità di formazione, ma anche opportunità per sviluppare la creatività attraverso l’arte, la musica e i laboratori. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa struttura che accoglie e potenzia le esperienze educative della scuola in ospedale”.

Andrea Bocelli Foundation ha come mission quella di sviluppare i talenti indipendentemente dalle condizioni di difficoltà socioeconomica ma anche di salute in cui l l’individuo si trovi. “Ecco perché abbiamo scelto di abbracciare questa nuova sfida, in un ambiente quale l’Ospedale Pediatrico, dedicato alla cura e salute dei bambini”, ha commentato Stefano Aversa, presidente Abf.

 La sinergia tra pubblico e privato

“Il centro che andiamo a inaugurare oggi rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra pubblico e privato – dichiara Marco Carrai, presidente della Fondazione Meyer – Con la Fondazione Bocelli e l’Ospedale pediatrico Meyer abbiamo dato vita a questa convenzione che ci permetterà di estendere i servizi che sono rivolti ai bambini e alle loro famiglie durante il delicato momento del ricovero”.

“La scuola in ospedale al Meyer esiste dal 1996 – ricorda Paolo Morello, direttore generale dell’Aou Meyer Irccs – ma la scuola, oltre a garantire il diritto allo studio, deve essere un mezzo per riportare alla normalità i nostri bambini in un momento che può essere di grave sofferenza. I laboratori che presto partiranno in questo bellissimo Centro andranno ad arricchire enormemente l’offerta formativa per i nostri piccoli pazienti. L’arte e la musica, entrando dentro la scuola ospedaliera, permetteranno di realizzare un modello di integrazione tra l’ottimo lavoro degli insegnanti, la creatività artistica e le nuove tecnologie”.

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